Surrogata o adozione cambia la garanzia?

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Desiderio e dimenticanze, risposta a Marzano

di Mariolina Ceriotti Migliarese*

(da Avvenire, 1 aprile 2016)

Michela Marzano ha condiviso il 16 marzo (attraverso il ‘Corriere della sera’) un articolo bello e ricco di spunti e suggestioni: come non condividere molte delle cose che afferma? Essere madre non è solo partorire un figlio, ma anche assumersi la responsabilità di occuparsi di lui con generosità e amore. E ancora, è assolutamente vero che «non si cresce e non si ha accesso alla propria umanità senza il desiderio profondo di chi, diventato padre o madre, cerca di trasmetterci il senso dell’esistenza», ed è vero anche che della maternità (e paternità) buona è parte integrante il riconoscere e accettare il figlio per quello che è, e trattarlo come soggetto portatore dei suoi propri desideri (dice Marzano: «Che gli si permetta di essere sempre ‘altro’ rispetto alle nostre aspettative e alle nostre domande»). Continua a leggere

Uteri in affitto, Corte di Strasburgo contro l’Italia

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(da Avvenire, 28.01.15)
 
Seme paterno e ovocita materno non appartenevano ai genitori. Il grembo che ospitò la gravidanza era stato affittato. Il bambino era nato in Russia, Paese dove la maternità surrogata è consentita, proprio perché in Italia questa pratica degradante è vietata per legge. Il tentativo di far entrare nel nostro Paese il bambino facendolo credere figlio loro era stato effettuato con una procedura contraria all’ordinamento italiano. Ma nonostante questa sequela di illegalità la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo ha dato ragione a una coppia italiana e ha condannato l’Italia, sebbene solo a un’ammenda dal valore sostanzialmente simbolico. Tanto è bastato però per scatenare la fantasia di chi ha creduto di vedere nel verdetto dei giudici espressione del Consiglio d’Europa l’ingiunzione all’Italia di legalizzare l’utero in affitto. Niente di più sbagliato. Continua a leggere

«Il governo offre alle coppie l’eterologa gratis mentre l’adozione diventa uno sfizio per ricchi». L’Aibi sospende le attività

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 Adozione internazionale: richieste in aumento, stallo sulle pratiche. Clamoroso gesto di protesta di uno dei principali enti accreditati. Intervista al presidente 
 
La decisione non ha precedenti. Aibi (Amici dei Bambini), uno dei principali enti italiani autorizzati a svolgere le pratiche per le adozioni internazionali, ha deciso di sospendere l’accettazione di nuovi incarichi. Una delle ragioni dietro questa decisione la si può cogliere osservando i dati dell’attività anche della sola Aibi per il 2014: 446 conferimenti dalle coppie all’associazione già attivati, altri 50 mandati in arrivo nei prossimi giorni, più altri 41 in stand by; ci sono già 500 coppie in lista d’attesa, ma quelle che adotteranno da qui a dieci mesi saranno 91. Malgrado le richieste da parte delle coppie italiane siano in crescita (il 20 per cento di conferimenti in più ad Aibi rispetto al 2013), i percorsi di adozione portati a termine in Italia scendono del 45 per cento in un anno. Marco Griffini, presidente dell’associazione, precisa a tempi.it: «Il nostro non vuole essere un atto di protesta, ma è un atto dovuto nei confronti delle famiglie». Continua a leggere

Anziché accelerare sull’eterologa, riduciamo tempi e costi delle adozioni. La mozione Ncd in Regione Lombardia

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 Presentato dal Nuovo centrodestra un testo per sostenere le famiglie che vogliono adottare un bambino. «Ecco quali sono gli interventi urgenti e improrogabili che Regione e Governo devono mettere in campo»
 
«È paradossale constatare come di fronte ad un caso mediatico com’è quello dell’eterologa le istituzioni sappiano trovare risposte rapide, mentre poco o nulla sia stato fatto per risolvere un problema molto più grave, ma meno popolare, com’è quello delle adozioni, legato a procedure dai tempi biblici e costi improponibili per molte famiglie. Per questo abbiamo deciso di presentare una mozione che impregni Governo e Regione a sostenere il percorso adottivo attraverso lo stanziamento di risorse economiche e semplificazione delle procedure». Continua a leggere

«Eterologa, corsia veloce. E le adozioni al palo»

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“Perché da anni si aspettano i protocolli operativi regionali e la banca dati nazionale, mentre in 25 giorni le Regioni hanno già trovato l’accordo sulla fecondazione eterologa?”.
 
Genitori di seconda categoria. Figli già scartati una volta che vengono messi in un angolo. Abbandonati di nuovo, stavolta dalle istituzioni. Alla ribalta, invece, continua ad esserci la logica del figlio a tutti i costi e a ogni prezzo, visto che il desiderio di maternità e paternità supera anche il diritto di quei bambini per cui l’adozione è l’unica chance di avere una famiglia. Perché tutta la fretta di regolamentare l’eterologa non c’è mai stata per l’adozione? Perché da anni «si aspettano i protocolli operativi regionali e la banca dati nazionale, mentre in 25 giorni le Regioni hanno già trovato l’accordo sulla fecondazione eterologa?».

È questo il grido amareggiato delle associazioni e degli enti accreditati all’adozione in Italia; un accorato appello affinché governo e Regioni dedichino la stessa lena mostrata per la fecondazione assistita a districare le questioni aperte nell’adozione, così come pure a reperire i fondi per quella internazionale – fermi da tre anni – e per far funzionare adeguatamente la Commissione adozioni internazionali. Continua a leggere

Ma perché non volete la procreazione artificiale eterologa?

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Ma perché non volete la procreazione artificiale eterologa? La distinzione tra paternità e maternità genetica (o “del sangue” ) e degli affetti è già realizzata con l’adozione. Anzi l’adozione è lodata come l’istituzione benefica. Non è molto meglio prendere un bambino già nel proprio seno piuttosto che prenderlo quando è già nato o addirittura è grandicello?
 
L’ adozione moderna non è uno strumento per dare un figlio a chi non ne ha, ma, al contrario, un mezzo per dare dei genitori a un bimbo che non li ha. Essa è un rimedio contro un male: l’ abbandono dei figli, che può essere materiale o morale, colpevole o incolpevole, ma è sempre abbandono.
L ‘ideale sarebbe che non ci fossero figli senza genitori. Purtroppo ci sono e allora interviene l’adozione. Perciò non è possibile fare il parallelo con la procreazione artificiale eterologa. Non si può creare una situazione negativa – l’abbandono -per porvi rimedio. Continua a leggere

La fecondazione artificiale e l’eterologa: le ragioni di un no

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La fecondazione eterologa è un altro passo verso la “medicina dei desideri”. Se i desideri tecnoesaudibili degli adulti li facciamo diventare diritti, il “diritto ad un figlio” non accetterà limitazioni. E’ in corso una normalizzazione culturale per far accettare all’opinione pubblica pratiche che scardinano il significato del procreare umano. Le “leggi di natura” non sono un concetto superato di stampo cattolico. Nelle tecniche di fecondazione artificiale il gesto coniugale è sostituito da quello di un biologo: la scienza tenta di sostituirsi al Creatore, dimenticando il rispetto per i più piccoli.

L’infertilità è diventata un problema sociale: una coppia su quattro non riesce ad avere figli, e soffre. La Chiesa ci insegna però che un fine buono va raggiunto con un mezzo buono. Spostando il concepimento fuori dal grembo della donna, la fecondazione artificiale ha scardinato la procreazione dal rapporto sessuale, approfondendo una scissione che era stata avviata in senso opposto con la contraccezione. Continua a leggere