Papa Francesco apre al preservativo ? Ma anche no!

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(da chihaorecchiintenda.altervista.org)

 
Papa Francesco apre al preservativo nella lotta alla diffusione dell’Aids in Africa?

E’ questa la conclusione alla quale pare siano giunti i molti quotidiani all’indomani della risposta di Papa Francesco alla domanda rivolta da un giornalista sudafricano a bordo dell’aereo papale che da Bangui lo ha riportato a Roma: “Il preservativo serve ad arginare il diffondersi dell’Aids?”

Prima di leggere bene la risposta di Papa Francesco, leggiamo alcuni titoli presenti nei media spulciando in rete. Ecco alcuni titoli: Continua a leggere

Lo strano caso dell’Uganda

Il sentire comune è che l’AIDS sia qualcosa che appartiene al passato. Se parlo di AIDS (e prima di scrivere questo articolo, l’ho fatto), la gente corre con la memoria ad un orribile spot della fine degli anni ottanta, dove una righina viola passava da una persona all’altra.

In realtà l’AIDS è una condizione, alla quale si può passare se si contrae il virus dell’HIV e che oggi è compagna di vita di più di trenta milioni di persone. Inutile andare a cercare tante statistiche, è risaputo che il continente con la maggiore quantità di persone malate è l’Africa ed è arcinoto che è così perché la Chiesa, nella persona del Papa, da Paolo VI in poi, ha intimato agli africani di non usare il preservativo, presidio sanitario fondamentale nella lotta alla diffusione del virus. Continua a leggere

La Tanzania verso il progresso e la stabilità, grazie al Vangelo

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Dallo “zelo” e dalle solide basi poste dai primi evangelizzatori fino ai danni causati da secolarismo e supersitizioni, la Tanzania ha assaporato il bene e il male nel corso degli anni. Ora è necessaria una svolta, a partire da una nuova e capillare evangelizzazione che rinsaldi la società e la Chiesa stessa.

Questo, in sintesi, il mandato affidato stamane da Papa Francesco ai vescovi del paese dell’Africa orientale, ricevuti in Vaticano in occasione della loro visita ad Limina. Il Pontefice ha accolto i presuli con “un grande abbraccio” e ha ricordato loro “l’imperativo missionario” che sono chiamati a “mantenere e promuovere sempre”. Il fine, ha detto il Santo Padre, è che “il Vangelo possa permeare ogni opera di apostolato e illuminare tutti i settori della società tanzaniana”. Continua a leggere

Premiata suora cattolica per aver sconfitto l’AIDS in Uganda (senza condom)

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Suor Miriam Duggan, della contea di Limerick in Irlanda, è stata premiata dallo University College di Cork per la sua dedizione ai malati di Aids/Hiv e per l’impegno nella lotta alla pandemia in Africa. Laureata in medicina e missionaria francescana delle Sisters for Africa, la religiosa ha lavorato in Uganda come responsabile medico del St. Francis’ Hospital, Nsambya, a Kampala. Nel 1987, ha lanciato il programma di prevenzione Youth Alive, per affrontare le cause principali della diffusione dell’HIV e aiutare i giovani a fare scelte responsabili per non contrarre l’AIDS, basate su fedeltà al matrimonio e astinenza. Continua a leggere

L’infermiera ugandese Busingye: «l’HIV non si vince con il preservativo»

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Ancora una volta il quotidiano Avvenire pubblica una bella intervista, in questo caso a Rose Busingye, infermiera ugandese specializzata in malattie infettive, fondatrice e presidente del Meeting Point Kampala Association che si occupa della cura di pazienti affetti da HIV/AIDS, dei loro figli e dell’assistenza ai giovani. Continua a leggere

Il realismo di Benedetto mette in scacco Onu e Oms

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di Cristiana Caricato

Un vecchio conservatore ottuso e bigotto. Per la maggioranza dei pensatori à la page quando Benedetto XVI arrischia riflessioni sul terreno dell’educazione sessuale o su quello, ancora più scivoloso, della lotta all’Aids fa la figura del babbeo nel migliore dei casi, del criminoso moralista nella quasi totalità. A parte qualche piccolo incidente di comunicazione, l’assoluta erroneità di questi giudizi emerge con chiarezza. Frutto per lo più di una pregiudiziale malafede. Continua a leggere