Angelus, Papa Francesco: “L’esperienza dei Magi ci esorta a non “vivacchiare”, ma a cercare il senso delle cose”

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“I pastori e i Magi ci insegnano che per incontrare Gesù è necessario saper alzare lo sguardo al cielo, non essere ripiegati su sé stessi, sul proprio egoismo, ma avere il cuore e la mente aperti all’orizzonte di Dio, che sempre ci sorprende, saper accogliere i suoi messaggi, e rispondere con prontezza e generosità”. “L’esperienza dei Magi ci esorta a non accontentarci della mediocrità, a non “vivacchiare”, ma a cercare il senso delle cose, a scrutare con passione il grande mistero della vita”. Così Papa Francesco all’Angelus di oggi, solennità dell’Epifania del Signore. Ecco di seguito il testo.
 

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Nel Vangelo di oggi, il racconto dei Magi, venuti dall’oriente a Betlemme per adorare il Messia, conferisce alla festa dell’Epifania un respiro di universalità. E questo è il respiro della Chiesa, la quale desidera che tutti i popoli della terra possano incontrare Gesù, fare esperienza del suo amore misericordioso. E’ questo il desiderio della Chiesa: che trovino la misericordia di Gesù, il suo amore. Continua a leggere

Cari padri sinodali siate padri per noi

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Le attese di una madre cristiana
 
di Costanza Miriano

(da Avvenire.it)
 
Cari Padri sinodali, sono una figlia della Chiesa e già vi dico che qualunque cosa farete per me sarà fatta bene, per principio. Sono anche una mamma, di quattro figli che stanno crescendo in un mondo entusiasmante – perché vivo e alla ricerca di Dio –, ma sempre più lontano dalla visione cristiana dell’uomo e della storia. Per questo, cari Padri, pensando ai figli miei e a tutti gli altri che crescono in questo tempo, vengo in ginocchio a dirvi che noi, mio marito, io, e tutti quelli che hanno a che fare con questa materia prima grezza e preziosissima che è la vita umana nei suoi primi anni, abbiamo disperato e urgente bisogno di voi. Abbiamo bisogno di qualcuno che ci aiuti a dire ai nostri figli che la via proposta da Cristo, quello che noi e tanti altri genitori cristiani cerchiamo di vivere – a fatica, con mille contraddizioni, con la povertà e il limite, ma ci proviamo –, è una cosa buona, e non è un parto della nostra fantasia ma viene da una tradizione di duemila anni, e che, anche se a volte richiede eroismo, è possibile, e il fatto che sia faticoso non è segno che abbiamo sbagliato, perché la croce abbracciata per amore è la via del cristiano alla felicità. Continua a leggere