Dove incontriamo Dio?

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La risposta di Padre Angelo Bellon, dal sito Amici Domenicani
 

Caro Cesare, (…)

1. La prima maniera di incontrare Dio è quella di mettersi in ascolto della sua Parola.
Leggere le Sacre Scritture è la stessa cosa che incontrare Dio: Dio che parla, che cerca il nostro cuore, che lo interpella e lo provoca ad una risposta concreta.
Penso al santo Padre Domenico, che prese in mano le Scritture, come primo atto si faceva il segno della croce (si metteva alla presenza di Dio Padre, Figlio e Spirito Santo), poi le baciava, poi le stringeva al petto…
Benedetto XVI nella Verbum Domini (esortazione post sinodale sulla Parola di Dio) ha scritto al n. 4: “Nella XII Assemblea sinodale, Pastori provenienti da tutto il mondo si sono riuniti intorno alla Parola di Dio e hanno simbolicamente messo al centro dell’Assemblea il testo della Bibbia per riscoprire ciò che nel quotidiano rischiamo di dare per scontato: il fatto che Dio parli e risponda alle nostre domande”. Continua a leggere

Giudizio particolare e universale

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Vorrei un chiarimento sul giudizio particolare e sul giudizio universale
 
Risposta di Padre Angelo Bellon (dal sito Amici Domenicani)
 

Carissimo,
1. sulla base della Sacra Scrittura ci sono due giudizi: il particolare e l’universale.
Il giudizio particolare avviene subito dopo la morte e l’anima riceve la sua destinazione.

2. Il giudizio universale avviene alla fine del mondo e coincide con la risurrezione dei corpi. Questo giudizio non sarà una specie d’appello, ma una ratifica del giudizio particolare e sarà fatto davanti a tutti. Da quel momento anche il corpo seguirà il destino dell’anima. Continua a leggere

Piena avvertenza e deliberato consenso


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A proposito del peccato mortale le chiedo di spiegarmi che cosa significhi aver piena avvertenza e deliberato consenso. Risponde Padre Angelo Bellon, dal sito Amici Domenicani.
 
Quesito

La saluto. Volevo questo chiarimento: per quanto concerne il peccato mortale, mi può spiegare con semplici parole cosa significa “piena consapevolezza e deliberato consenso”? Non le capisco in modo chiaro.
Poi, il peccato mortale è come dire e fare: sì, voglio offendere il Signore, e lo faccio con questo proposito, volontariamente? Questa ultima mia frase corrisponde alla verità?
La saluto con viva gioia e piena riconoscenza.
Stefano
 

Risposta del sacerdote

Caro Stefano,
1. l’avvertenza è l’atto col quale l’intelletto tiene sotto controllo l’azione che sta compiendo o vuole compiere. Continua a leggere

Chi sono i poveri in spirito

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Quesito

caro padre Angelo…chi sono davvero i poveri in Spirito?
grazie Serena.

 
Risposta del sacerdote

Carissima Serena,

il biblista F. Prat, a proposito dei poveri in spirito, scrive:
“Il povero di cui qui si parla non è l’indigente, il miserabile: la Bibbia, per indicare la miseria, come la conosciamo noi, usa altri vocaboli.

Il povero della Bibbia – specie nei salmi e nei profeti – è:

1. l’uomo senza difesa, vittima e ludibrio della tirannide dei potenti,
2. l’uomo inerme che accetta, in silenzio, la sua lagrimevole sorte,
3. e che volge solo a Dio il proprio sguardo e ripone soltanto in Lui la propria speranza.
4. E Dio protegge il povero: Egli è il suo unico rifugio, il suo unico sostegno… Le parole in spirito sono aggiunte dall’evangelista o dal suo traduttore greco, per indicare codeste disposizioni morali” (F. Prat, Gesù Cristo, vol I, p. 280). Continua a leggere

L’importanza di andare a Messa ogni domenica

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(dal sito papaboys.org)
 
E’ il Giorno del Signore! E’ il tempo adatto per incontrare il nostro Dio! E’ il momento dove la tomba causata dai peccati  si apre per far risorgere il nostro cuore!
 

Quesito – Caro Padre Angelo, sono un ragazzo di sedici anni e da tempo volevo chiederLe qual è l’importanza di andare a messa ogni domenica e non limitarsi a fare una preghiera. La ringrazio. Alberto
 

Risposta – 

Caro Alberto,
la Messa non è una preghiera qualunque. Se così fosse, avresti ragione tu.
Desidero presentarti in dieci punti tutti i beni racchiusi nella Messa, beni per i quali vale la pena di partecipare ad un atto che, in assoluto, è il più grande della storia.
Eccoli.  Continua a leggere

Come va interpretato l’Antico Testamento in riferimento a narrazioni di violenza?

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(Quesito tratto dal sito Amici Domenicani)

Come va interpretato l’Antico Testamento, soprattutto in riferimento a narrazioni di violenza e di sterminio?
 
Risposta del sacerdote:

Carissimi Nicola e Alessandro,

1.noi siamo abituati a leggere il vangelo e gli altri scritti del Nuovo Testamento, dove il modo di esprimersi e anche gli stessi contenuti hanno notevoli differenze con larghi passi dell’Antico Testamento. Continua a leggere

Una domanda su Salomone

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di don Angelo Bellon
 

Quesito

Caro Padre Angelo,
vorrei farle una domanda.
Tra i personaggi della Bibbia mi ha incuriosito il re Salomone: sono rimasto molto impressionato dal fatto che nonostante avesse ricevuto il dono della Sapienza da Dio, si è in seguito corrotto e perverso con gli idoli.
Tuttavia mi è sorto un dubbio: visto che la Bibbia non dice che fine ha fatto, si può supporre che si sia pentito alla fine della sua vita oppure si è dannato?
Magari le preghiere di suo padre Davide l’hanno salvato.
Grazie per la sua risposta e, la prego, mi ricordi nelle sue preghiere. Continua a leggere