Il significato del corpo (Papa Francesco, “Amoris Laetitia”)

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Dio stesso ha creato la sessualità, che è un regalo meraviglioso per le sue creature. Quando la si coltiva e si evita che manchi di controllo, è per impedire che si verifichi «l’impoverimento di un valore autentico». San Giovanni Paolo II ha respinto l’idea che l’insegnamento della Chiesa porti a «una negazione del valore del sesso umano» o che semplicemente lo tolleri «per la necessità stessa della procreazione». Il bisogno sessuale degli sposi non è oggetto di disprezzo e «non si tratta in alcun modo di mettere in questione quel bisogno». A coloro che temono che con l’educazione delle passioni e della sessualità si pregiudichi la spontaneità dell’amore sessuato, san Giovanni Paolo II rispondeva che l’essere umano è «chiamato alla piena e matura spontaneità dei rapporti», che «è il graduale frutto del discernimento degli impulsi del proprio cuore». È qualcosa che si conquista, dal momento che ogni essere umano «deve con perseveranza e coerenza imparare che cosa è il significato del corpo». La sessualità non è una risorsa per gratificare o intrattenere, dal momento che è un linguaggio interpersonale dove l’altro è preso sul serio, con il suo sacro e inviolabile valore. Continua a leggere

Educare i giovani all’amore. Due lezioni inedite di Karol Wojtyla

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Due conferenze degli anni Settanta in cui Karol Wojtyla spiega cos’è l’amore, come maturano i giovani, come si usa la libertà. Un corso prematrimoniale attualissimo nel giorno in cui si ricorda la sua scomparsa
 
(da Tempi.it, 2 aprile 2016)
 
Oggi ricorre l’anniversario di morte di san Giovanni Paolo II. A 11 anni di distanza da quel sabato sera, la casa editrice La Scuola pubblica Amore e desiderio (54 pagine, 6,5 euro) un volume che contiene le trascrizioni di due conferenze che l’allora arcivescovo di Cracovia Karol Wojtyla tenne nel 1973 (L’insegnamento dell’amore che dovremmo porre alle basi della preparazione al matrimonio della gioventù universitaria) e nel 1977 (La problematica della maturazione dell’uomo: aspetto antropologico-teologico) e che finora non erano mai state diffuse. Due brevi lezioni sull’amore in chiave educativa e pastorale in cui il futuro santo afferma di non voler parlare di «amore in astratto, o parlare in modo quanto mai teorico. Desidero illuminare subito questo tema dal punto di vista delle esigenze e dei compiti della pastorale universitaria». Continua a leggere

Per sempre

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di Juan Ávila Estrada
 
Ci sono insegnamenti di Gesù che provocano disagio perché li consideriamo troppo restrittivi e limitanti per la libertà e per il desiderio perenne di costruire la felicità. “Non avete letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina e disse: Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola? Così che non sono più due, ma una carne sola. Quello dunque che Dio ha congiunto, l’uomo non lo separi” (Mt 19,3 segg.)

Questa frase pronunciata direttamente da Gesù con autorità, contravvenendo anche alla legge mosaica, ha suscitato dibattiti, scissioni, scismi all’interno della Chiesa e dolore da parte di molti che, avendo fallito nel proprio matrimonio, hanno cercato di rifarsi una vita affettiva e oggi si sentono esclusi o respinti dalla Chiesa perché viene loro negata la Comunione. È uno degli insegnamenti non facili da comprendere. Continua a leggere

“L’amore autentico e puro fra un uomo e una donna”

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Non manchino ogni giorno un «Gesù ti amo» e una comunione spirituale – almeno -, in riparazione per tutte le profanazioni e i sacrilegi che Egli patisce per stare con noi. (Solco, 689)

E adesso, figlie e figli miei, permettetemi di soffermarmi su di un altro aspetto – particolarmente toccante – della vita di tutti i giorni. Mi riferisco all’amore umano, l’amore autentico e puro fra un uomo e una donna, il fidanzamento, il matrimonio. Mi preme di dire una volta ancora che questo santo amore umano non è qualcosa di semplicemente consentito o tollerato, accanto alle vere attività dello spirito, come potrebbe sottintendersi in quei falsi spiritualismi cui alludevo dianzi. Sono quarant’anni che sto predicando a viva voce e per iscritto tutto il contrario, e finalmente cominciano a comprenderlo quelli che non lo capivano. Continua a leggere

Quale amore?

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di Angelo Busetto
05-06-2013

Vennero da lui alcuni sadducei – i quali dicono che non c’è risurrezione – e lo interrogavano dicendo: «Maestro, Mosè ci ha lasciato scritto che, se muore il fratello di qualcuno e lascia la moglie senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello. C’erano sette fratelli: il primo prese moglie, morì e non lasciò discendenza. Allora la prese il secondo e morì senza lasciare discendenza; e il terzo ugualmente, e nessuno dei sette lasciò discendenza. Alla fine, dopo tutti, morì anche la donna. Alla risurrezione, quando risorgeranno, di quale di loro sarà moglie?». (Mc 12, 18-23). Continua a leggere

Gli sposi cristiani sono il volto sorridente della Chiesa

Sono proprio gli sposi cristiani a proclamare “le verità fondamentali sull’amore umano ed il suo significato più profondo”, ovvero – come diceva Paolo VI – “un uomo e una donna che si amano, il sorriso di un bambino, la pace di un focolare”, perché in tutto questo si intravede “il riflesso di un altro amore”, quello infinito di Dio. Continua a leggere…