Quando gli scientisti “ripensano” l’evoluzione

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di Francesco AgnoliLa Croce, 6.05.15
 
Ripensare Darwin? Così titola il mensile Le Scienze del maggio 2015. Le Scienze è una rivista di divulgazione scientifica piuttosto schierata: dalla parte dello scientismo e dell’evoluzionismo materialista. Uno degli ultimi libri allegati, Il significato dell’esistenza umana, porta la firma di Edward Wilson, fondatore della sociobiologia e a suo tempo bersaglio di scienziati non credenti del calibro di Richard Lewontin e Stephen Jay Gould. Ovviamente si risolve nell’affermazione categorica secondo cui un vero fine dell’esistenza umana non esiste. Con tutto quanto ne consegue, nel campo delle applicazioni in bioetica (che rispetto avere mai, di una creatura senza significato?).

L’articolo in questione, Ripensare Darwin?, parte da una discussione comparsa sulla prestigiosissima rivista Nature, ed è affidato a Telmo Pievani, una sorta di Richard Dawkins nostrano (nel suo Creazione senza Dio, per intenderci, afferma senza imbarazzo che nelle scuole cattoliche si insegnerebbe che la terra è piatta). Continua a leggere