La comunione dei santi e quella degli amici

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di Costanza Miriano
 
Un tempo quando pensavo alla comunione dei santi immaginavo una specie di tavolone rotondo, su in cielo, in cui un comitato centrale generale esecutivo amministrava le faccende umane, una specie di gigantesco consiglio dei ministri all’ennesima potenza, anzi onnipotenza, che governava il mondo quaggiù su delega del presidente del consiglio. San Francesco ministro delle Finanze, san Giovanni Bosco all’Istruzione, san Michele Arcangelo ministro della Difesa, santa Caterina ai Rapporti col Parlamento, santa Giovanna d’Arco l’avrei messa agli Esteri.

Adesso, pur non disdegnando certo l’intercessione dei santi – santa Teresina è indubitabilmente il mio agente letterario, tanto per cominciare, mentre santa Speranza di Gesù mi fa un po’ da nonna per i miei figli, suggerisce anche ai compiti in classe, qualche volta, se riesco a mandarla in classe (bisogna finire la novena in tempo) – mi sono fatta un’altra idea della comunione dei santi. Continua a leggere