“La voce sottile”: un romanzo pro life che commuove e fa riflettere

Cover of the book "La voce sottile"

Senza cadere in facili moralismi, l’opera prima di Antonella Perconte Licatese parla di aborto in modo crudo e senza sconti: un dramma che scuote molte donne ma da cui ci si può redimere
 
di Luca Marcolivio
 
Una donna che vive nell’eterna nostalgia di un figlio perduto. Una morte che l’ha resa inconsolabile, anche dopo il matrimonio e la nascita di altri due bambini. Un dolore troppo profondo ed inesprimibile a parole, che la porterà a meditare il suicidio. Quel figlio, l’ha perduto per sua volontà. L’ha fatto morire lei. L’ha ucciso lei.

La voce sottile (Youcanprint, 2015), di Antonella Perconte Licatese, è un rarissimo – forse unico – esempio di romanzo che tratta coraggiosamente il tema dell’aborto. L’autrice non narra vicende autobiografiche, non è un medico, né una psicologa, né una volontaria di un centro di aiuto alla vita ma si è avvicinata ai temi pro-life, sospinta dalla curiosità umana e dal provvidenziale incontro con alcune persone, che hanno smosso in lei una passione profonda per la causa dei bambini non nati. Continua a leggere