Gaudí, “l’architetto di Dio” che ammirava la natura (ma da cattolico, non da ambientalista)

gaudi

(da Tempi.it)

L’arcivescovo di Barcellona ricorda la causa di beatificazione pendente a Roma. «Per lui l’opera della natura era l’opera di Dio. Per questo voleva la croce a quattro braccia sul punto più alto delle sue creazioni, come si farà sulla Sagrada Familia».

Pubblichiamo un articolo di Lluís Martínez Sistach, cardinale arcivescovo di Barcellona, apparso sull’Osservatore Romano.

L’interesse universale suscitato dal nostro architetto Antonio Gaudí ha portato alcuni a qualificarlo come un ambientalista. Se con questa affermazione si vuole sottolineare che Gaudí nella sua opera creativa si ispirò alla natura, l’affermazione è ovvia. È nota la sua frase: «Quest’albero, che è davanti al mio laboratorio, è il mio maestro». Tuttavia, durante la vita di Gaudí, la natura non era vista come ambiente minacciato dall’azione dell’uomo che bisogna salvare o preservare. Questa sensazione è posteriore a Gaudí, e ovviamente ha ragioni solide. Continua a leggere

La Cerca della Bellezza

arscercagraal

di Stefano Chiappalone
 
“…avvertiamo il valore di testimoniare nelle nostre società l’originaria apertura alla trascendenza che è insita nel cuore dell’uomo” (Papa Francesco)
 
La ricerca della bellezza non è superflua, né priva di riflessi sulla vita – e infatti noi senza accorgercene la ricerchiamo, anche nella scelta dell’arredamento o dell’abbigliamento. Immaginiamo di eliminare tutto ciò che consideriamo bello nella nostra vita quotidiana e questa non sarà più tanto differente da un lager… Al contrario questo pellegrinaggio è una necessità innata, che conferisce senso alla vita, è in grado di appagarci e di guarire le ferite dell’anima, e più che una semplice ricerca si configura come una “Cerca”, proprio come quella del Santo Graal, con la quale ha molte cose in comune (forse perché, in ultima analisi, è la stessa cosa…): Continua a leggere