Sì, la scienza ha da dire

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La differenza sessuale e i figli
 
Oggi si parla spesso di omosessualità, di omogenitorialità. Esse vengono rivendicate come scelte personali che di fatto mettono da parte la sessualità biologica. Ma la scienza e gli scienziati non hanno niente da dire? Perché non parlano?». È una domanda che mi è stata rivolta e mi ha fatto riflettere. Forse gli scienziati non ne parlano perché il carattere biologico della eterosessualità è una ovvietà. Sorprende però non poco la sua negazione per un travisamento delle cose, frutto di ideologie, di una cultura disancorata dalla natura. La differenza sessuale è alla base della riproduzione nel mondo dei viventi ed è determinata geneticamente. La differenza riguarda non solo gli organi deputati alla riproduzione, ma alcune caratteristiche biologiche, che possono essere più o meno marcate in relazione all’attività endocrina; come pure essa può riguardare tendenze e comportamenti tipici dei due sessi. Continua a leggere

Con le loro sentenze i giudici creano diritti e mutano l’antropologia

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Il professor Andrea Pin spiega come in diversi Stati europei stia facendo breccia “la teoria della massima espansione dei diritti”. “Dove la scienza avanza, dove la società cambia, il diritto deve, se non arretrare, regolare queste ipotesi. Ovviamente, così procedendo, non viene scompaginato solo il panorama dei diritti, ma anche la loro gerarchia”. I Parlamenti in affanno rispetto alle Corti con evidenti rischi di deficit democratico.
 
“La battaglia sui diritti corrisponde a un impegno sul soggetto-uomo. Il diritto non può correggere il cuore dell’uomo: perciò ogni tentativo di cambiare la vita, individuale e associata, senza passare attraverso la persona, le persone, sembra destinato a fallire. Del resto le leggi non possono nemmeno estirpare il cuore dall’uomo. Ed è perciò che dall’uomo si può ripartire”. Continua a leggere