Colazione a domicilio per migliaia di anziani in difficoltà

Già 9mila gli over 65 aiutatati da Fondazione Banco Alimentare onlus con Kellogg’s grazie al progetto nato per contrastare la fame nelle categorie più fragili. Oltre agli alimenti alle persone vengono fornite anche informazioni nutrizionali, donando loro anche tempo e attenzione. Tra gli obiettivi donare oltre 382mila colazioni

Il primo pasto della giornata è fondamentale a tutte le età. Se per i bambini la colazione è indispensabile per poter affrontare nel modo migliore la crescita e la scuola, l’importanza di questo momento non diminuisce con l’avanzare dell’età. Ora per aiutare soprattutto le persone anziane in condizione di povertà ha preso il via il progetto “Evviva la colazione”. L’iniziativa, progettata da Kellogg in collaborazione con Fondazione Banco Alimentare Onlus, nasce dalla consapevolezza che in Italia sono oltre 4 milioni e mezzo le persone in stato di povertà assoluta. Di queste, oltre 500mila sono over 65. Inoltre il 12,7% delle persone dai 65 anni in su si trova in condizioni di grave deprivazione, in quanto non riesce a fare un pasto adeguato ogni due giorni (Istat “La povertà in Italia”, 2015).

Davanti a questo allarme Kellogg, in partnership con Fondazione Banco Alimentare Onlus, con cui da anni ha una stretta collaborazione, ha deciso di aiutare in modo concreto gli anziani in stato di necessità.  Continua a leggere

Così i bambini tornano a far sorridere gli anziani

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Un progetto di solidarietà coinvolge 400 persone di una casa di riposo di Seattle
 
Gli ultimi, coloro che la “cultura dello scarto” tanto evocata da Papa Francesco relega in fondo alla scala sociale tenuti per mano dai più piccoli, dai bambini. E’ un piccolo miracolo quello che sta avvenendo quotidianamente nella Providence Mount St. Vincent di Seattle negli Stati Uniti. Una anonima casa di riposo ospita ogni giorno una scuola materna e i suoi piccoli scolaretto (helloworld.it, 29 giugno).

PROGRAMMA DI INTEGRAZIONE
Da qualche tempo in questa struttura è stato avviato un programma dell’Intergenerational Learning Center che fa stare nella stessa casa di riposo anziani e bambini. Quella che potrebbe sembrare una piccola trovata in realtà ha cambiato completamente la vita ai residenti, insegnando anche ai bambini come relazionarsi con loro. Continua a leggere

Papa Francesco a giovani e famiglie: no a cultura dello scarto e teoria gender

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Napoli, 21 Marzo 2015 (Zenit.org) – di Luca Marcolivio
 
Una chiacchierata con tre generazioni di napoletani sul lungomare di Caracciolo. Così si è conclusa la visita pastorale a Napoli di papa Francesco, accolto da uno sventolio di bandierine vaticane, da vari “benvenuto France’” ripetuti in coro, e dall’evergreen Torna a Surriento, eseguito da un’orchestra di ottoni.

La prima persona a dialogare con il Santo Padre è stata la giovane Bianca che ha confidato la difficoltà di coniugare i “valori cristiani che portiamo dentro, con gli orrori, le difficoltà e la corruzione che ci circondano nel quotidiano”.

Il Pontefice ha risposto ricordando che il nostro Dio è “il Dio delle parole, il Dio dei gesti, il Dio dei silenzi”, come testimonia la Bibbia stessa, a partire dal “silenzio nel cuore di Abramo, quando non osava dire qualcosa al figlio, che non era uno sciocco”, fino ad arrivare al silenzio più importante: quello di Dio Padre al grido di Gesù in Croce. Continua a leggere

L’America che marcia per la Vita. Il Card. O’Malley: “We shall overcome”

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Un fiume umano ha raggiunto Washington tra mercoledì e giovedì scorso, quello dei partecipanti alla Marcia per la vita. Giunta alla sua edizione numero 42, la Marcia si è confermata anche quest’anno come l’iniziativa più rappresentativa ed “ecumenica” di tutto il grande mondo pro-life statunitense.

Mercoledì sera, alla vigilia dell’evento, il cardinale Sean O’Malley ha celebrato una Messa presso la Cattedrale della Santa Croce. Nell’omelia ha sottolineato come negli Usa sia sta verificando un sorprendente cambiamento dell’opinione pubblica riguardo all’aborto, nel silenzio dei media. Un fenomeno «generazionale» che il porporato attribuisce appunto ai «giovani», oggi «il segmento pro life più importante». E ha aggiunto una serie di considerazioni ispirate, di cui riportiamo qui uno scampolo: Continua a leggere

Ripartire dai poveri, ma senza ideologia

Papa con movimenti popolari

di Massimo Introvigne
 
Il 28 ottobre 2014 Papa Francesco ha incontrato i partecipanti a un incontro internazionale di «movimenti popolari» promosso dal Pontificio Consiglio Iustitia et Pax in collaborazione con la Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, pronunciando un importante discorso in tema di dottrina sociale. Già prima dell’incontro, la stampa italiana e internazionale si è soffermata particolarmente su chi fossero gli esponenti di questi «movimenti popolari», citando la presenza del presidente della Bolivia, Evo Morales – i cui rapporti con l’episcopato locale sono molto tesi, così da indurre la Sala  Stampa vaticana a precisare con qualche imbarazzo che la sua presenza e il successivo incontro privato con il Papa sono avvenuti «al di fuori dei normali canali diplomatici» – e di gruppi italiani vicini ai Centri Sociali. Continua a leggere

Francesco e Benedetto alla festa dei nonni

Benedetto XVI e Papa Francesco

di Massimo Introvigne
 
Domenica 28 settembre 2014 Papa Francesco ha accolto in Piazza San Pietro decine di migliaia di anziani per una giornata speciale dedicata ai nonni. La giornata è stata occasione di un forte richiamo critico nei confronti di una società che non rispetta più il quarto comandamento, “Onora il padre e la madre”, e dove troppi figli si liberano dei genitori – quando non li uccidono con l’eutanasia – abbandonandoli in case di riposo ridotte a luogo della trascuratezza e dell’oblio.

Il Pontefice ha insistito anzitutto sulla missione spirituale degli anziani. La vecchiaia, ha detto, «è un tempo di grazia, nel quale il Signore ci rinnova la sua chiamata: ci chiama a custodire e trasmettere la fede, ci chiama a pregare, specialmente a intercedere; ci chiama ad essere vicino a chi ha bisogno… Gli anziani, i nonni hanno una capacità di capire le situazioni più difficili: una grande capacità! Continua a leggere