Perché conviene diventare cristiani

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L’intenso diario del medico e scrittore Pavol Strauss, ebreo convertito al cristianesimo sotto il totalitarismo in Cecoslovacchia.
 
Pavol Strauss (1912-1994) era un medico, ma anche un bravo pianista, filosofo, pensatore, traduttore e soprattutto poeta e scrittore, che ci ha lasciato un’immensa produzione di opere saggistiche, aforistiche, prosa e versi.

Nato in Slovacchia da una famiglia colta di origine ebraica. Suo nonno era medico e sua madre un’ottima pianista. Cresce in un ambiente sostanzialmente ateo rimanendone imprigionato al punto che, in gioventù, non esita a fare propri i dettami dell’ideologia marxista. In questa fase si costruisce un’immagine di Dio piuttosto negativa, in cui prevalevano senso della sofferenza, incertezza e angoscia. Continua a leggere

“Il desiderio di Dio”

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di Massimo Introvigne

Alla vigilia della conclusione dell’Anno della fede, nel corso del quale – una per una – tutte le categorie della Chiesa sono convenute a Roma, sabato 23 novembre in separati incontri Papa Francesco ha rivolto la sua parola ai dirigenti sportivi dei Comitati Olimpici, agli operatori sanitari e ai catecumeni, cioè agli adulti che si apprestano a ricevere il Battesimo. A tutti ha ricordato l’esigenza di una fede fondata sul «desiderio di Dio», un desiderio che fa ardere il nostro cuore. Se la fede non è così, se diventa «abitudinaria», è una fede che non cambia la vita e a poco a poco si spegne. Ma perché il fuoco della fede arda in noi è necessario che sia continuamente alimentato dall’ascolto della Parola di Dio e dell’insegnamento della Chiesa, dall’apostolato e dalla pratica della carità. A questo dovrebbe essere servito l’Anno della fede: a farci comprendere che una fede non alimentata – e che non ci spinge a portare il Signore anche agli altri – è una fede fragile, che a poco a poco muore. Continua a leggere