Biotestamento in aula. Appello di medici contrari alle Dat: «Legge inaccettabile»

Appello di medici contrari alle Dat: «Legge inaccettabile»

Trenta specialisti criticano regole che «ledono l’autonomia decisionale del medico, che ha competenze professionali e diritto all’obiezione di coscienza»
 
Il ddl sul consenso informato e sulle Dat è ancora inaccettabile nella parte in cui prevede che «il medico sia tenuto al rispetto delle Dat e che possa disattenderle, in tutto o in parte, ma in «accordo con il fiduciario» (art.4, comma 5). Il testo dispone infatti che, nel caso di conflitto tra il fiduciario e il medico, la decisione sia rimessa al giudice tutelare, lasciando presagire l’imposizione al medico di quando deciso in sede giudiziale. Identica soluzione viene indicata «nel caso in cui il rappresentante legale della persona interdetta o inabilitata oppure l’amministratore di sostegno, in assenza delle disposizioni anticipate di trattamento (Dat) di cui all’articolo 4, o il rappresentante legale della persona minore rifiuti le cure proposte e il medico ritenga invece che queste siano appropriate e necessarie» (art.3, comma 5).

Tali previsioni ledono l’autonomia decisionale del medico, che ha specifiche competenze professionali e diritto all’obiezione di coscienza. Tali garanzie vanno fra l’altro a beneficio dello stesso paziente e sono sancite in termini inequivocabili dal Codice deontologico (art.22): «Il medico può rifiutare la propria opera professionale quando vengano richieste prestazioni in contrasto con la propria coscienza o con i propri convincimenti tecnico-scientifici». Continua a leggere

Lettera aperta alla CEDU della mamma di un bambino con la stessa malattia di Charlie Gard

Gentili Signori,

Sono la mamma di Emanuele Campostrini, detto “Mele”. Mio figlio ha 9 anni ed è considerato uno dei pittori italiani di maggior talento, spesso paragonato ad altri giovani artisti famosi di tutto il mondo.

Mio figlio è affetto da malattia mitocondriale e da deplezione mitocondriale.

Non può camminare, stare seduto, sostenere il capo, viene nutrito con un sondino nasogastrico e ha bisogno di un ventilatore elettrico per respirare. E’ sordo e parzialmente cieco, ha sopportato migliaia di crisi epilettiche durante tutta la sua vita. Non può piangere, non può ridere….lui ride DENTRO.

Quando eravamo in ospedale i medici lo considerarono in uno stato così grave e con nessuna possibilità di sopravvivenza che ricevette la Cresima con il rito per i bambini in pericolo, o vicini alla morte. Continua a leggere

Il Papa: fermate la persecuzione in Iraq

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Il grave dramma che stanno vivendo le popolazioni cristiane del nord dell’Iraq, in particolare gli abitanti di Qaraqosh fuggiti precipitosamente dalle loro case nella notte per l’avanzata dei jihadisti dell’Isis, sono al centro dell’attenzione e della preghiera di Papa Francesco. Lo riferisce il direttore della Sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, che durante un briefing con i giornalisti ha letto il seguente messaggio.

«Il Santo Padre segue con viva preoccupazione le drammatiche notizie che giungono dal nord dell’Iraq e che interessano popolazioni inermi. Particolarmente colpite sono le comunità cristiane: è un popolo in fuga dai propri villaggi a causa della violenza che in questi giorni sta imperversando e sconvolgendo la regione. Durante la preghiera dell’Angelus, lo scorso 20 luglio, Papa Francesco aveva esclamato con dolore: “I nostri fratelli sono perseguitati, sono cacciati via, devono lasciare le loro case senza avere la possibilità di portare niente con loro. A queste famiglie e a queste persone voglio esprimere la mia vicinanza e la mia costante preghiera. Carissimi fratelli e sorelle tanto perseguitati, io so quanto soffrite, io so che siete spogliati di tutto. Sono con voi nella fede in Colui che ha vinto il male!”. Continua a leggere

Un paese smarrito, la speranza di un popolo

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di Donata Fontana

Ancora un Appello? Un altro? Data la frequenza con cui si firmano e si licenziano appelli, quello preparato dall’Osservatorio Cardinale Van Thuân e pubblicato da Cantagalli – 86 pagine stringate, linguaggio tagliente, nessuna concessione alla retorica – può essere considerato con fastidio. Sarebbe però un peccato. Già il titolo ne mette in evidenza la novità e l’importanza: “Un Paese smarrito e la speranza di un popolo. Appello politico agli italiani”.

La storia ci ha finora detto che nei grandi momenti di difficoltà, nelle fasi di passaggio in cui per accidia non ci si stacca dal passato anche se percepito ormai come troppo stretto e per stanchezza non si ha la forza di progettare il futuro, i cattolici hanno sempre dato il meglio di sé, animando la rinascita della nazione. Continua a leggere

C’è madre e madre. La Lega discrimina quelle straniere

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di Francesca Moretti

Cinque anni di residenza in Lombardia al posto di uno, dichiarazione di reddito Isee inferiore a 7.700 euro invece che 12.000 euro. L’intenzione della Giunta Maroni di cambiare, rendendo più restrittivi, i criteri di assegnazione del Fondo Nasko ha fatto scatenare una battaglia in Regione Lombardia. Una battaglia di cui, francamente, non si sentiva il bisogno dato che il fondo Nasko è da sempre considerato uno strumento utile a garantire la prosecuzione della gravidanza alle donne in difficoltà.

Avviato nell’ottobre 2010 dalla Giunta Formigoni, il Fondo Nasko viene in aiuto a madri che, di fronte a problemi economici, rinunciano a interrompere la gravidanza e, attraverso progetti personalizzati, sono assistite da consultori familiari accreditati e Centri di aiuto alla vita, iscritti nell’elenco regionale. Continua a leggere

Burger King Baby

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Le tante storie che si leggono o ascoltano, anche le più belle, in fondo tendono ad assomigliarsi. Quella di Katheryn Deprill invece no: è una storia diversa. Totalmente diversa. E’ la storia di una ragazza di 27 anni di Alentown, in Pennsylvania, che qualche tempo fa, ricorrendo a Facebook, ha scelto di ringraziare pubblicamente sua madre per averla fatta nascere. Nulla di strano, se la madre di questa giovane non avesse abbandonato la figlia appena nata nel bagno di un Burger King, non facendosi più sentire.

Avrebbe quindi avuto più ottime ragioni, Katheryn, per prendersela; ventisette anni di buone ragioni, per l’esattezza. Invece ha scelto il perdono: «Voglio che lei sappia – così ha scritto sul suo profilo – che non sono arrabbiata con lei per quello che ha fatto, però ho tante domande da farle, pur di iniziare una nuova relazione con mia madre biologica. Vi prego, aiutatemi a trovarla condividendo questo mio post». L’appello ha fatto il giro della rete – oltre 27.000 condivisioni in appena 24 ore – e, alla fine, la giovane ha potuto ritrovare la madre.  Continua a leggere

Il grido di dolore del Papa per la Siria: “il 7 settembre Giornata di digiuno e preghiera”

Il primo Angelus  di Papa Francesco

Drammatico appello del pontefice che condanna l’uso di armi chimiche e invita tutta la Chiesa, ma anche le altre religioni e i non credenti, a una giornata di digiuno e preghiera per la pace. Appuntamento a Roma il 7 settembre.
 
L’espressione cupa, la voce grave. È un papa Francesco visibilmente addolorato quello che si è affacciato stamane alla finestra su piazza San Pietro per la recita dell’Angelus domenicale. Il Papa quest’oggi non ha commentato il Vangelo della domenica ma ha subito espresso il proprio profondo dolore e turbamento per quello che sta accadendo in Siria, dicendosi «profondamente ferito, angosciato per gli sviluppi che si prospettano». Papa Francesco ha proclamato per il 7 settembre, vigilia della ricorrenza della natività di Maria regina della pace, una giornata di digiuno e preghiera per la pace in Siria, nel Medio Oriente e nel mondo intero a cui ha invitato a partecipare, nelle forme che riterranno opportune, anche le altre chiese, le altre religioni e i non credenti. Continua a leggere

Mangiagalli, quando la politica non sa fare i conti

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«Aiutateci ad aiutare»: questo è l’appello che Paola Bonzi lancia a tutti, ma in particolar modo ai milanesi, d’origine o d’adozione, che sono i primi beneficiari dell’opera del Centro Aiuto alla Vita Mangiagalli, fondato nel 1984 proprio dalla signora Bonzi. Infatti in questo momento, complice la crisi e finanziamenti pubblici vacillanti, il consultorio familiare, con sede in uno dei più prestigiosi ospedali specializzati in ostetricia e ginecologia, rischia di non riuscire più a fronteggiare le richieste d’aiuto di mamme che, grazie al CAV, scelgono di non abortire e portare avanti la gravidanza. Continua a leggere

Giuristi cattolici: “Inserire i grandi valori etici nei programmi politici”

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L’appello del presidente dell’Unione dei Giuristi Cattolici, Francesco D’Agostino ai microfoni di Radio Vaticana

«Mi auguro che gli elettori quando decideranno come votare – dice in un’intervista alla Radio Vaticana -, andranno a verificare che rilievo i singoli partiti daranno ai temi etici, perché marginalizzarli, minimizzarli, rimandarli a scelte private di coscienza o dire: Ne parleremo dopo quando avremo l’occasione per farlo, è un errore politico fondamentale».
Secondo D’Agostino, con riferimento alle questioni della bioetica o riguardanti matrimonio e famiglia, «sminuire la valenza dei temi etici è un errore molto grave». Continua a leggere

Appello per Asia Bibi

Asia Bibi

Appello tratto da Avvenire 11 dicembre 2012

Asia Bibi dalla sua cella: «Scrivete al presidente pachistano»

«Penso alla mia famiglia, lo faccio in ogni momento. Vivo con il ricordo di mio marito e dei miei figli e chiedo a Dio misericordioso che mi permetta di tornare da loro. Amico o amica a cui scrivo, non so se questa lettera ti giungerà mai. Ma se accadrà, ricordati che ci sono persone nel mondo che sono perseguitate a causa della loro fede e – se puoi – prega il Signore per noi e scrivi al presidente del Pakistan per chiedergli che mi faccia ritornare dai miei familiari». Continua a leggere

Supporto in favore della “Dichiarazione di Dublino”

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Si richiede sostegno per la “Dichiarazione di Dublino”, presentata dal “Committee for Excellence in Maternal Healthcare”. Nella suddetta Dichiarazione la Commissione (clicca qui per leggere il documento) dichiara che:

    • “Come esperti medici e ricercatori in ostetricia e ginecologia, affermiamo che l’aborto diretto – la distruzione intenzionale del nascituro bambino – non è medicalmente necessario per salvare la vita di una donna. Continua a leggere

Scusi presidente Napolitano, ma l’eugenismo non più è un crimine contro l’umanità?

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Appello dei Ginecologi Cattolici al presidente in seguito alla sentenza della Cassazione che favorisce l’aborto eugenetico e il “diritto a non nascere malato o handicappato”

[ZENIT.org – 23 novembre 2012]

L’assemblea dell’AIGOC, Associazione Italiana Ginecologi Ostetrici Cattolici, riunita ad Aversa il 15 novembre 2012, all’unanimità ha deciso di inviare un appello al Presidente della Repubblica, on. Giorgio Napolitano, nella sua qualità di primo garante della Costituzione Italiana e presidente del Consiglio Superiore della Magistratura ed al Governo Italiano, in merito alla sentenza della III Sezione Civile della Corte di Cassazione n. 16574 del 2 ottobre 2012, che – con un tortuoso giro di parole – di fatto sancisce che: “Se nasce un bambino ‘malato’ deve essere risarcito anche lui per la ‘vita handicappata’ che dovrà vivere a causa della sua nascita, che l’errore medico non ha evitato (o ha concorso a non evitare)”. Continua a leggere

Il Papa lancia un appello contro la guerra a Gaza

“Seguo con grave preoccupazione l’aggravarsi della violenza tra gli Israeliani e i Palestinesi della Striscia di Gaza. Insieme al ricordo orante per le vittime e per coloro che soffrono, sento il dovere di ribadire ancora una volta che l’odio e la violenza non sono la soluzione dei problemi. Inoltre incoraggio le iniziative e gli sforzi di quanti
stanno cercando di ottenere una tregua e di promuovere il negoziato. Esorto anche le Autorità di entrambe le Parti ad adottare decisioni coraggiose in favore della pace e a porre fine a un conflitto con ripercussioni negative in tutta la Regione medio-orientale, travagliata da troppi scontri e bisognosa di pace e di riconciliazione”.

(Benedetto XVI, Udienza Generale, 21 novembre 2012)

Danno per nascita con sindrome di down: giuristi italiani criticano Cassazione

L’appello al Parlamento Europeo: “Così si comprime il valore sociale della vita disabile”

ROMA, lunedì, 12 novembre 2012 (ZENIT.org) – “La Corte di Cassazione italiana ha snaturato il ruolo della tutela risarcitoria da strumento di protezione delle persone e del loro patrimonio, con compiti impropri che rischiano di comprimere il valore umano e sociale della vita delle persone con disabilità entro limiti angusti”, lo afferma il documento conclusivo del convegno “La dignità dell’Uomo tra diritto dell’Unione Europea e diritto interno”, che si è svolto oggi presso l’Università Europea di Roma e promosso dall’Ufficio d’Informazione in Italia del Parlamento europeo. Continua a leggere