Le associazioni cattoliche: unioni equiparate al matrimonio

​​Il testo del maxiemendamento sulle unioni civili omosessuali su cui il governo ha posto la fiducia è del tutto insoddisfacente. Lo dicono le associazioni del mondo cattolico in un comunicato in cui spiegano le tante perplessità. “Rispetto al testo originario del ddl Cirinnà, l’unica modifica di rilievo riguarda l’adozione del figlio del partner, che resta tuttavia affidata alla discrezionalità dei giudici, con l’aggravante di riproporla e forse allargarne le maglie in un nuovo provvedimento specifico sull’adozione. Mentre il depennamento dell’obbligo di fedeltà appare risibile, l’esplicito richiamo agli articoli 2 e 3 della Costituzione, dopo che quello all’art. 29 era già caduto, rischia di costituzionalizzare l’istituto dell’unione civile” scrivono Gian Luigi Gigli (Movimento per la vita), Gianluigi De Palo (Forum delle famiglie), Paola Ricci Sindoni (Scienza e Vita), Aldo Bove (Forum sanità). Continua a leggere