Aborto. Il «grazie» a papa Francesco da 17 associazioni che difendono la vita

Per la prima volta insieme esprimono in una lettera comune parole di gratitudine al successore di Pietro per le sue parole in difesa dei bambini non nati
 
(Avvenire, 10.10.18)
 
«Ringraziamo papa Francesco per le parole che egli ha pronunciato per difendere il diritto alla vita dei bambini non ancora nati». È un testo pieno di calore, affetto e passione quello scritto e firmato ieri da 17 associazioni e realtà cattoliche impegnate nella tutela e promozione della vita umana.

«Ringraziamo papa Francesco per le parole che egli ha pronunciato per difendere il diritto alla vita dei bambini non ancora nati». È un testo pieno di calore, affetto e passione quello scritto e firmato da 17 associazioni e realtà cattoliche impegnate nella tutela e promozione della vita umana. «Sono parole autorevoli ed efficaci – riprende la nota -, sulla scia di quanto più volte ribadito, perché il Santo Padre è molto amato anche nelle periferie del mondo e negli ambienti in cui è maggiormente diffusa una cultura aperta all’aborto. Lo ringraziamo a nome di tutte le associazioni, i gruppi e i movimenti di impegno cristiano e sociale che spendono la loro opera in difesa della vita, e soprattutto delle migliaia di volontari per la vita che si sentono incoraggiati dalla vicinanza loro espressa da papa Francesco. Lo ringraziamo a nome delle donne, che ascoltando le sue parole si sentiranno sostenute nella decisione di accogliere il figlio che vive nel loro grembo, ritrovando così il proprio innato coraggio e la gioia della maternità. Lo ringraziamo per il conforto dato a tutti i genitori che, rifiutando la cultura dello scarto, hanno accolto con amore i loro figli malati o con qualche problema. Ringraziamo papa Francesco – concludono le associazioni – perché ha collegato la riflessione sull’aborto a quella sulla pace e su ogni aggressione dell’uomo sull’uomo, perché tale collegamento dimostra che la questione dell’aborto non potrà essere considerata chiusa dalla sua legalizzazione. Rinnoviamo l’espressione della nostra fedeltà e del nostro affetto verso il Santo Padre Francesco». Continua a leggere