Le ultime ore di baby Charlie e le troppe ombre sul caso

In questa foto, pubblicata dal Daily Mail, si vede che Charlie, nelle sue ultime ore, è stato attaccato a un respiratore «portatile». Poteva quindi essere portato a casa

Perché i medici si sono battuti per impedire il trasferimento in un altro ospedale, visto che i genitori sono in grado di prendersi cura del figlio? Perché hanno voluto staccare il ventilatore?
 
di Assuntina Morresi

(Avvenire, 5.08.17)
 
Il suo cuore ha resistito dodici minuti anziché i cinque o sei che le infermiere dell’hospice si aspettavano dopo aver disattivato il respiratore. Fino alla fine, Charlie si è dimostrato un «guerriero», come ha detto commossa mamma Connie in una lunga intervista al Daily Mail, raccontando le ultime ore di suo figlio. Un’ultima mail al giudice, la mattina presto del 28 luglio, per chiedere qualche ora in più con il figlio. «Speravo in un po’ di compassione», spiega lei. La risposta, via email, è semplice: non è possibile, il Gosh (il Great Ormond Street Hospital for Children) non è d’accordo. Si parte alle sette, davanti l’ambulanza con Charlie e dietro i genitori, in macchina, scortati dalle guardie di sicurezza.  Continua a leggere

Bimbi con il Dna di 3 persone, agghiacciante sperimentazione

A. Morresi

di Assuntina Morresi
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«Il primo caso di ingegneria genetica su larga scala», che porterebbe il Regno Unito «dalla parte sbagliata della storia, con conseguenze orribili»: è il commento di autorevoli scienziati che già nei mesi scorsi si erano espressi contro le manipolazioni che faranno nascere bambini col Dna di tre persone, due donne e un uomo. Eppure il Parlamento inglese ieri ha approvato questa procedura, seguendo il solito mantra “terapeutico”: si eviterebbero in questo modo – così si dice – malattie incurabili. Ma le cose non stanno in questo modo, e non sono affatto semplici. In breve: si tratta di una tecnica di manipolazione genetica, analoga a quella che ha fatto nascere Dolly, la pecora clonata. Si può fare sul gamete femminile – l’ovocita – ma anche sull’embrione ai primi stadi. L’ovocita è una cellula che ha la maggior parte del Dna nel nucleo e una piccolissima percentuale al di fuori, dentro alcuni corpuscoli che si chiamano mitocondri. Continua a leggere

India – La nuova schiavitù delle «gravidanze in affitto»

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La compravendita di neonati è generalmente considerata un reato in tutti i Paesi del mondo. Ma forme analoghe di commercio, scientificamente più sofisticate e presentate in modo più accettabile, sono in buona sostanza riproposte all’interno dell’enorme e prospero mercato mondiale della procreazione in vitro, in tutte le sue varianti. Un commercio che conferma la consuetudine antichissima per cui sono i più poveri e bisognosi a cedere i propri corpi e i propri figli ai più ricchi, per soddisfarne bisogni e desideri.

La manifestazione più evidente di questo vecchio mercato, pur nella sua nuova veste, è quella della maternità surrogata: pagare una donna perché porti avanti una gravidanza e partorisca un figlio conto terzi. Continua a leggere

Magistrale prolusione di Bagnasco

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di Assuntina Morresi

La splendida prolusione del Card. Bagnasco al Consiglio Permanente della Cei iniziato ieri rimarrà, a mio parere, uno degli interventi più significativi della sua Presidenza. Un testo da leggere, rileggere e meditare in tutti i suoi tantissimi spunti e suggestioni, nelle riflessioni che propone e nella strada che indica da percorrere. Nella confusione cupa che il nostro paese sta attraversando si percepisce nettamente la certezza delle fede cristiana nelle parole del Cardinale, insieme alla lucidità di un giudizio di cui è evidente l’origine. Continua a leggere

CL e il tentativo di delegittimare un’esperienza cristiana

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In politica è difficile credere a coincidenze casuali. Specie in tempi come questi. Dopo mesi e mesi di feroci attacchi al governatore della Lombardia “ciellino” Roberto Formigoni, ecco che in piena bagarre elettorale, con un tempismo a dir poco sorprendente, il Meeting “ciellino” di Rimini è nell’occhio del ciclone.
I risultati dell’amministrazione Formigoni in Lombardia sono eccellenti, noti a tutti, ma non è bastato per reggere all’assalto dei media che hanno dipinto la regione come “sommersa dagli scandali”, mentre l’icona fotografica del malcostume lombardo è stata quella del tuffo di Formigoni da uno yacht. Continua a leggere

Ancora su CL…

Ancora a proposito delle notizie di stampa sui ciellini lombardi, pubblico qui di seguito due articoli: uno è di Antonio Socci, l’altro di Assuntina Morresi, entrambi da anni appartenenti al Movimento di Comunione e Liberazione.
Chi deve pagare paghi, ma non cadiamo nel solito vecchio errore di generalizzare e soprattutto nel facile tranello di “bere” tutto il veleno che la stampa (soprattutto certa stampa) sparge a piene mani su Cl e sui suoi appartenenti. Continua a leggere