Cinque modi efficaci per annunciare Dio ad atei e agnostici

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In “Come parlare di Dio oggi? Anti-manuale di evangelizzazione” Fabrice Hadjadj svela alcune strategie interessanti per comunicare la Parola di Dio
 
Quale è il modo più efficace di parlare di Dio oggi? Rivolgendosi sopratutto ad un ateo o un agnostico in quale modo potremo suscitare interessa e magari stimolare la conversione. In Come parlare di Dio oggi? Anti-manuale di evangelizzazione” (Edizioni Messaggero Padova) Fabrice Hadjadj ci offre delle “soluzioni” a queste domande. Vediamo cinque modi con cui si può stabilire una comunicazione efficace. Continua a leggere

La conversione di Gabriel, dalla sinistra libertaria anticlericale alla Chiesa cattolica.

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Un economista spagnolo racconta il suo percorso di rivoluzione radicale reso possibile dall’incontro sconvolgente con Angela, che oggi è sua moglie
 
Cresciuto in una famiglia dove la bibbia era Il capitale di Marx, Gabriel “Gabi” Martinez, economista spagnolo oggi 52enne, ha vissuto mezza vita da militante della sinistra estrema, fiancheggiando l’Eta e seguendo uno stile di vita radicalmente “liberal” e anticlericale. Per cadere infine vinto nelle braccia della sua peggior nemica: la Chiesa cattolica. Aveva scoperto, come ha spiegato recentemente alla tv spagnola, che ciò che odiava era in realtà l’unica cosa in grado di risolvere «la mia insoddisfazione».

L’IDEALE DEL PIACERE. «Mio padre era per la società proposta dagli ideologi marxisti», racconta Martinez a tempi.it. «Perciò l’educazione ricevuta in casa nostra non poteva che essere all’insegna dell’uguaglianza e della libertà: le aziende dovevano essere guidate dai lavoratori, tutti i membri di una famiglia avere lo stesso peso, senza alcuna autorità sovrapposta». Continua a leggere

Quando Dio muore di cancro. Una lettera aperta a Umberto Veronesi (Prima Parte)

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di Robert Cheaib    theologhia
 
Caro e stimato prof. Veronesi,

Come tanti, ho letto l’articolo sul suo nuovo libro, dove fa l’affermazione che «il cancro, come Auschwitz, è diventato la prova della non esistenza di Dio» e dove dichiara che «non può pensare che un angelo custode guidi la sua mano quando incide e inizia l’operazione».

Ho letto e, per un primo momento, sono andato oltre. Mi ha fatto tornare sull’articolo la gentile provocazione di un’amica che mi ha scritto: «Un tema delicatissimo ed intenso che ci tocca tutti nel profondo. Sarebbe bello essere illuminati alla tua “maniera”». Continua a leggere

“Chi sceglie l’ateismo fa un atto di fede: nel nulla”

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“Chi sceglie l’ateismo fa un atto di fede: nel nulla. Possiamo fare questo esempio: se dicessimo ad un ateo che all’improvviso dinanzi a noi comparirà un oggetto, costui ci prenderebbe per pazzi,e non a torto. Ma dov’è il paradosso? L’ateo non crederebbe mai che dal nulla possa venir fuori un oggetto,mentre crede che dal nulla possa venire fuori l’intero universo”.

Antonio Zichichi

Zichichi a Veronesi: Il cancro è questione di cellule. Ma l’universo è la prova di Dio

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Auschwitz e cancro sono tragiche realtà, ma dietro a stelle e galassie c’è una logica. E quindi un autore

di Antonino Zichichi

(da Il Giornale)
 
«Dopo Auschwitz, il cancro è la prova che Dio non esiste?». Lo sostiene Umberto Veronesi nel suo ultimo libro «Il mestiere di uomo». Ma ora a rispondergli è Antonino Zichichi, fisico e presidente Wfs (World federation of scientists).

L’oncologo così racconta il suo progressivo allontanamento: «Non saprei dire qual è stato il mio primo giorno senza Dio. Sicuramente dopo l’esperienza della guerra non misi mai più piede in una chiesa, ma il tramonto della fede era iniziato molto prima (…)». Continua a leggere

Antony Flew, padre dell’ateismo, conferma l’esistenza di Dio…

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Antony Flew è scomparso nel 2010 a 87 anni. Inglese, filosofo di chiara fama, nel 2004, a 81 anni, si convertì dopo una vita trascorsa non solo a professare l’ateismo più irriducibile, ma a farne un credo, una causa militante. Di seguito propongo un articolo del settembre 2010 che ne traccia il percorso.

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E’ di oggi la notizia che il celebre fisico Stephen Hawkins ha cambiato idea e ha dichiarato che per spiegare l’origine dell’Universo non è necessario pensare a Dio. Attendiamo di leggere le sue spiegazione che riabilitano così la vecchia e screditata generazione spontanea. Ma c’è chi cambia idea anche in senso opposto: «Credo che l’universo sia stato creato da un’Intelligenza infinita e che le sue intricate leggi manifestino ciò che gli scienziati hanno chiamato la Mente di Dio. Ritengo che la vita e la riproduzione abbiano origine da una Fonte divina». Continua a leggere