Attacco ONU alla Chiesa: si alza l’asticella di una guerra ideologica e dottrinale

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Il rapporto del Comitato per i Diritti del Fanciullo, fondato su osservazioni per lo più superficiali e contraddittorie, è un esempio di ingerenza dottrinale che ha radici profonde.

Ai tempi della scuola chi non si è imbattuto nei propri libri di storia in lunghi capitoli che raccontavano del “secolarismo” della Chiesa, pronti a combattere gli Stati d’Europa per difendere o ampliare i territori dello Stato Pontificio? Ai giorni nostri, invece, ci siamo abituati ad assistere al fenomeno opposto, e cioè ad un costante assedio da parte del “pensiero unico” laico ai territori che la Chiesa ancora conserva come i propri, quelli ideali della morale e della dottrina. Il rapporto del Comitato per i Diritti del Fanciullo diffuso il 5 febbraio scorso, un documento di sedici pagine che vuole valutare la conformità dello Stato della Città del Vaticano rispetto alla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia, è solo l’ultimo attacco, e di certo il più eclatante, che arriva dal pulpito laico più condiviso del pianeta. Continua a leggere

La nuova autorità morale: l’Onu

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di Elisa Calessi

Sono allergica a complotti e complottisti. Fino a qualche giorno fa, sentendo parlare di organismi internazionali impegnati a diffondere teoria gender, seguita dalla triade matrimoni gay, adozioni gay, maternità surrogata, reagivo perplessa. Per capirci: sì vabbè, ma non esageriamo.

Ultimamente, però, comincio a ricredermi. Leggo sul Foglio dell’educazione sessuale che viene impartita nelle scuole francesi, fin dagli asili, fatta di lezioni su masturbazione, conoscenza dei genitali maschili e femminili, metodi contraccettivi, gravidanze precoci. Leggo che in 30 asili svizzeri sono arrivati modellini-pupazzo con la forma dei genitali maschili e femminili che vengono dati a bambini di due anni per spiegare loro come ci si riproduce, come si prende piacere eccetera. Ripeto: bambini di due anni. Continua a leggere

Padre Lombardi: documento Comitato Onu sui minori anomalo, con gravi limiti e oltre le sue competenze

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Città del Vaticano (AsiaNews) – Il documento del Comitato Onu sui diritti del bambino con le osservazioni verso la Santa Sede – diffuso il 5 febbraio scorso – è “anomalo” nella pubblicizzazione fatta del documento (mai avvenuta per altri Stati); presenta una visione “ideologica” che sembra non voler capire cosa sia la Chiesa cattolica e la Santa Sede; va “oltre le sue competenze” venendo addirittura a esigere la revisione del diritto canonico, della confessione, dell’insegnamento della Chiesa su sessualità, famiglia, contraccezione, aborto. Sono alcuni degli appunti che padre Federico Lombardi, direttore della Sala stampa vaticana fa al Comitato, in una nota pubblicata oggi. Quanto detto da padre Lombardi ricalca, in modo più generale, le affermazioni fatte da mons. Silvano Tomasi, osservatore vaticano all’Onu di Ginevra. Per entrambi c’è l’impressione che il testo fosse “già scritto” da molto tempo, perfino prima delle audizioni avvenute a Ginevra nelle scorse settimane. Il p. Lombardi attribuisce queste storture all’influenza di gruppi e ong presenti nell’Onu, dichiaratamente contrari alla Chiesa cattolica, insensibili a quanto essa fa per la protezione del bambino, la sua educazione e difesa. Continua a leggere

Attacco totalitario al libero credo

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Onu vs libertà religiosa, il manifesto intollerante e pol. corr.

(da Il Foglio, 7.02.14)

Per giudicare dell’attendibilità, dell’indipendenza e dell’imparzialità della Comitato dell’Onu “per i diritti del fanciullo” che mercoledì ha sferrato il suo attacco in 67 punti al Vaticano, accusato in un rapporto di non rispettare svariati aspetti della Convenzione delle Nazioni unite sui diritti dell’infanzia, il sociologo cattolico Massimo Introvigne invitava ieri sulla Bussola quotidiana a considerare il fatto che “uno dei diciotto membri, che ha funzione di vice-presidente, è stato designato dall’Arabia Saudita”. Noto esempio, ironizza Introvigne, “di tutela dei diritti umani in genere e di quelli dei bambini – e delle bambine – in specie”, che ben si accompagna alla “personalità più in vista, influente e nota del Comitato, la peruviana Susana Villarán, sindaco di Lima e cattolica ‘adulta’”, nota per il suo “attivismo a favore del ‘matrimonio’ omosessuale, dell’ideologia di genere e dell’aborto”. Continua a leggere

L’Onu processa la Chiesa sugli abusi: senti chi parla

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di Giuliano Guzzo

E’ ancora presto per Carnevale, è vero, ma cosa volete: all’Onu hanno già voglia di scherzare. Perché dev’essere per forza uno scherzo, non può essere. Non può essere che la Commissione Onu per i Diritti dell’infanzia sia «profondamente preoccupata per il fatto che la Santa Sede non abbia riconosciuto la portata dei crimini commessi». Anzitutto perché non è vero.

Ricordiamo in ordine sparso la costituzione, peraltro recente (si vede che all’Onu non leggono i giornali) di una Commissione per la protezione dei bambini con la finalità di assistere il Papa e la Chiesa e per la cura pastorale delle vittime di abusi, gli incontri privati già del Santo Padre Benedetto XVI con alcune di queste vittime, la celebrazione di processi canonici contro pedofili preti che la stessa giustizia civile non aveva ritenuti degni di indagini. E l’Onu? Pare non si possa dire lo stesso della Chiesa, in fatto di attenzione ai crimini. Continua a leggere

Attacco delle Nazioni Unite alla Chiesa Cattolica

FRANCESCO TOIATI SAN PIETRO ULTIMO ANGELUS DI PAPA RATZINGER

Da anni capita troppo spesso di parlare della gioia di essere cristiano e trovare sempre qualcuno che ti rinfaccia quella macchia scura, imbarazzante e inquietante. “Come spieghi l’esistenza dei preti pedofili?”. Sì, una domanda imbarazzante e inquietante, perché anche la presenza di un solo prete pedofilo è un dramma per tutti noi. Noi siamo membra di uno stesso Corpo e allora come non potremmo soffrire, come non potremmo preoccuparci anche se una sola unghia fosse gravemente malata?
Quella gioia allora è scalfita? Assolutamente no. Innanzitutto, e non è poco!, perché siamo cristiani e sappiamo bene che il male (anche quando ci ferisce da dentro) non può prevalere. Continua a leggere

I bambini solo un pretesto per attaccare la Chiesa

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di Riccardo Cascioli

Un piccolo retroscena spiega la grande menzogna dietro al farneticante documento pubblicato il 5 febbraio dal Comitato Onu per i diritti dell’infanzia contro la Santa Sede. Quando lo scorso 16 gennaio terminò l’audizione della Santa Sede nel Comitato (tutti i paesi firmatari della Convenzione del Fanciullo a turno presentano un rapporto poi oggetto di discussione), diversi delegati sono andati a ringraziare personalmente e a congratularsi con monsignor Silvano Tomasi, Osservatore permanente della Santa Sede all’Onu di Ginevra, per le esaurienti e circostanziate risposte date alle domande della Commissione. Nessuna sensazione perciò di un “processo” andato male. Continua a leggere