Fine dei profeti di sventura

«Il Nyt riconosce le falsità sulla sovrappopolazione». L’occhiello dell’articolo del prof. Carlo Bellieni pubblicato oggi 13 giugno sul quotidiano Avvenire introduce la notizia: la sovrappopolazione non è mai stata un rischio reale.

Il New York Times ha pubblicato da poco un articolo intitolato «Gli orrori non realizzati dell’esplosione demografica». L’argomento è quantomai interessante. Vi ricordate gli annunci di disastri da sovrappopolazione che tanti profeti di sventura avevano fatto diventare idea-culto per le masse? Il quotidiano liberal newyorkese li ricapitola e constata che il mondo non è esploso, nonostante quelle funeste previsioni dicessero il contrario. Riporta i racconti di Harry Harrison, che dipingeva un futuro senza spazio per le nuove generazioni, e di Paul Herlich, un biologo di Stanford, autore di The Population Bomb, bibbia dell’antinatalismo e manifesto del neo-malthusianesimo. Continua a leggere

Mont-Saint-Michel, lo spettacolo ripreso da un drone. In attesa della marea del secolo

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(da Il Timone)
 
Gli esperti dicono che quella prevista il 21 marzo sarà la marea del secolo. Un’occasione unica per scoprire Mont Saint-Michel. Quando il coefficiente della marea supera 110 (capita una ventina di giorni l’anno), il Mont torna per qualche ora ad essere isolato dal continente. Ma nel giorno dell’equinozio il coefficiente sarà addirittura 118 e per una situazione analoga bisognerà aspettare il 25 marzo 2073. Continua a leggere

Scola: ma a Milano prevale il bene

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«Nutrire il pianeta, energia per la vita». È un tema «popolare, genialmente scelto», quello dell’Expo 2015 di Milano. Da non lasciare ai tecnocrati. Né a corrotti e corruttori. Perciò serve un «grandissimo sforzo pedagogico» e di «amicizia civica» perché Milano, grazie all’Expo, possa «chiamare l’Italia e l’Europa» ad un «nuovo umanesimo». Muove fra cronaca e scenari lo sguardo dell’arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola.

A vent’anni da Mani Pulite, si aspettava tutti questi episodi di corruzione e arresti legati all’Expo?
Tutto ciò, quando provato, è gravemente sconcertante e mortificante. Oltre alle responsabilità personali che la magistratura indaga, dobbiamo riconoscere – sul piano storico – la nostra scarsa educazione civica. Non dimentichiamo che la lotta urgente per la legalità riguarda ciascuno di noi, in ogni nostra azione. Continua a leggere

Ateo a Wall Street, credente fra i barboni

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di Andrea Galli  

I media hanno amplificato la voce di chi negli Stati Uniti ha preso male i passi della Evan­gelii Gaudium in cui il Papa critica la teoria della «ricadu­ta favorevole», quella per cui «ogni crescita economica fa­vorita dal libero mercato riesce a produrre di per sé una maggiore e­quità e inclusione sociale nel mon­do », e in cui denuncia la «cultura del benessere che ci anestetizza», che ci rende «incapaci di provare compas­sione dinanzi al grido di dolore de­gli altri». Ma c’è chi, invece, prove­nendo dal cuore del capitalismo a stelle e strisce, Wall Street, ha trova­to queste e altre parole di Bergoglio centratissime. Chris Arnade, dopo un dottorato in fisica alla John Hopkins University, ha lavorato per 20 anni come trader per ‘Salomon Brothers’, la banca d’investimenti poi rilevata dal co­losso ‘Citigroup’. Continua a leggere

«Per uscire dalla crisi, la politica non basta. Non bisogna farsi rubare la speranza»

Greece Financial Crisis

Intervista all’economista Luigino Bruni: «Non bastano le assunzioni agevolate per i giovani né la riduzione del cuneo fiscale, di cui pure c’è bisogno. Serve ricominciare dal basso»

Per uscire dalla crisi economica non basta incentivare le assunzioni dei giovani. E nemmeno abbattere il cuneo fiscale, di cui pure c’è bisogno. Secondo l’economista Luigino Bruni, editorialista di Avvenire, c’è solo una cosa da fare: rimboccarsi le maniche e costruire. A partire dal basso, con il contributo di ogni singolo protagonista della società civile. Senza commettere l’errore di aspettarsi tutto dalla politica. E senza, come direbbe papa Francesco, farsi «rubare la speranza». Continua a leggere

Il peccato e la misericordia  

Il ritorno del figliol prodigo, Rembrandt, acquaforte, Pierpont Morgan Library, New York

Il ritorno del figliol prodigo, Rembrandt, acquaforte, Pierpont Morgan Library, New York

Il Vangelo è la rivelazione, in Gesù Cristo, della misericordia di Dio verso i peccatori. (Catechismo 1846)
Nessuno è senza peccato. «Se diciamo che siamo senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi» (1Gv 1,8). Questo a motivo della mai completa coincidenza della nostra libertà col bene, così da cedere al male. Pur senza compiere grandi peccati, chiunque va incontro a debolezze, infedeltà e incoerenze. Anche la persona più avanzata in bontà e santità di vita. Del resto la crescita etico-spirituale affina l’occhio dello spirito, così da scorgere mancanze e difetti che il mediocre non vede. Per questo i santi si considerano peccatori. Continua a leggere

Contro il diritto all’obiezione un ricorso inconsistente

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All’azione della Cgil presso il Consiglio d’Europa contro lo stesso dettato della legge 194 rispondono le associazioni prolife italiane: «Ecco perché l’alto numero di medici obiettori nel nostro Paese non minaccia la salute delle donne»
 
Tratto da Avvenire del 6 Giugno 2013
 
Lo scorso 17 gennaio, in sordina e senza particolare clamore mediatico, la Cgil ha presentato un reclamo al Comitato europeo dei Diritti sociali del Consiglio d’Europa, in cui si sostiene che in Italia il gran numero di medici obiettori di coscienza in materia di aborto metterebbe a rischio la salute delle donne e il diritto dei medici non obiettori a lavorare in condizioni eque, dignitose e sicure. Continua a leggere

Appello per Asia Bibi

Asia Bibi

Appello tratto da Avvenire 11 dicembre 2012

Asia Bibi dalla sua cella: «Scrivete al presidente pachistano»

«Penso alla mia famiglia, lo faccio in ogni momento. Vivo con il ricordo di mio marito e dei miei figli e chiedo a Dio misericordioso che mi permetta di tornare da loro. Amico o amica a cui scrivo, non so se questa lettera ti giungerà mai. Ma se accadrà, ricordati che ci sono persone nel mondo che sono perseguitate a causa della loro fede e – se puoi – prega il Signore per noi e scrivi al presidente del Pakistan per chiedergli che mi faccia ritornare dai miei familiari». Continua a leggere

Il Vangelo secondo Giacomo

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«Io credo che Dio ci abbia creati perché ci vuole felici. E la comicità è la cosa che più si avvicina su questa terra alla felicità » . Giacomo Poretti lo sa bene, perché con gli amici Aldo Baglio e Giovanni Storti di gente ne ha resa felice – perlomeno per qualche minuto – tanta. Sia travestito da circense bulgaro, da martellante Tafazzi o da avvoltoio, «Giacomino» con gli altri del trio ha proposto una comicità semplice e pulita che ha sbancato spesso l’auditel in tv e il botteghino a teatro e al cinema. E adesso il « piccolo » attore, che dal suo metro e 55 non dimostra affatto 52 anni, spiazza dedicandosi a programmi «alti» per il Centro culturale San Fedele di Milano: cura una nuova rubrica sulla rivista dei gesuiti Popoli ( «Il prossimo commento sarà sulla cittadinanza ai migranti» , dice), organizza incontri culturali e spirituali e il 13 maggio commenterà la parabola evangelica del ricco Epulone. Eppure un filo logico c’è. Continua a leggere