“La voce sottile”: un romanzo pro life che commuove e fa riflettere

Cover of the book "La voce sottile"

Senza cadere in facili moralismi, l’opera prima di Antonella Perconte Licatese parla di aborto in modo crudo e senza sconti: un dramma che scuote molte donne ma da cui ci si può redimere
 
di Luca Marcolivio
 
Una donna che vive nell’eterna nostalgia di un figlio perduto. Una morte che l’ha resa inconsolabile, anche dopo il matrimonio e la nascita di altri due bambini. Un dolore troppo profondo ed inesprimibile a parole, che la porterà a meditare il suicidio. Quel figlio, l’ha perduto per sua volontà. L’ha fatto morire lei. L’ha ucciso lei.

La voce sottile (Youcanprint, 2015), di Antonella Perconte Licatese, è un rarissimo – forse unico – esempio di romanzo che tratta coraggiosamente il tema dell’aborto. L’autrice non narra vicende autobiografiche, non è un medico, né una psicologa, né una volontaria di un centro di aiuto alla vita ma si è avvicinata ai temi pro-life, sospinta dalla curiosità umana e dal provvidenziale incontro con alcune persone, che hanno smosso in lei una passione profonda per la causa dei bambini non nati. Continua a leggere

Salva i bimbi non ancora nati facendosi aiutare dai detenuti

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“La chirurga dei feti: “Volevo smettere, ma una sconosciuta mi curò per ore dopo un incidente e mi spronò: Non molli, il bene torna sempre indietro”“.

di Stefano Lorenzetto

Se in Olanda i giudici consentono che i neonati con la spina bifida vengano ammazzati appena partoriti, a che serve tutto quello che fa Gloria Pelizzo? A che serve salvare una vita prima ancora che sia nata? A che serve incidere l’utero di una gestante, tagliare il sacco amniotico, aspirare il liquido e conservarlo, estrarre un esserino di 22 settimane, riparargli il difetto congenito, rimettere il bimbo nella pancia della mamma, reintrodurre il liquido nell’amnio, ricucire il tutto e attendere con fiducia il giorno del parto?

C’è qualcosa di stupendamente insensato in tutto ciò che fa questa donna, dal 2010 direttrice della struttura complessa di chirurgia pediatrica del Policlinico San Matteo di Pavia, dopo sei anni passati nella clinica dell’Université Claude Bernard a Lione, quattro all’hôpital de la Timone a Marsiglia, uno e mezzo all’hôpital universitaire Necker-Enfants malades di Parigi, uno all’ospedale Santa Chiara di Trento, sette al Sant’Anna di Ferrara, due all’Asl Medio Friuli di Udine, dieci all’Irccs materno infantile Burlo Garofolo di Trieste, prima di approdare qui nel capoluogo lombardo. Continua a leggere

La Santa Sede all’ONU: la gravidanza non è una malattia

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Monsignor Chullikatt chiede alle Nazioni Unite di abbandonare le strategie antinataliste e promuovere l’autentico sviluppo

Monsignor Francis Chullikatt, osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite a New York, ha messo in guardia sulle inadeguate politiche sulla popolazione proposte per implementare il Programma d’Azione della Conferenza Internazionale sulla Popolazione e lo Sviluppo (ICPD). L’approccio proposto “sembra trattare la fertilità e la gravidanza come una malattia da prevenire o gestire attraverso il Governo o l’assistenza esterna”, ha denunciato l’arcivescovo.

La Santa Sede ha chiesto di affrontare in modo olistico i problemi della popolazione e di non concentrarsi sulle politiche di riduzione della fertilità. “Un approccio più sensibile dovrebbe concentrarsi meno sulla riduzione della fertilità e più su programmi e valori che sostengano lo sviluppo umano integrale”, ha proposto il presule a nome della Santa Sede. Continua a leggere

Papa Francesco: il volto di Cristo nei bambini non nati e negli anziani, primo diritto è la vita

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Ogni bambino condannato all’aborto “ha il volto del Signore”. Così il Papa, ricevendo oggi in Sala Clementina un centinaio di medici della Federazione Internazionale delle Associazioni Mediche Cattoliche, riunita a Roma fino al 22 settembre, per la decima Conferenza internazionale sul tema “La nuova evangelizzazione, le pratiche ostetriche e la cura delle madri”. Il servizio di Giada Aquilino:

Un sì “deciso e senza tentennamenti alla vita”. Lo ha lanciato Papa Francesco incontrando oggi i medici cattolici riuniti in questi giorni a Roma. “Una diffusa mentalità dell’utile”, la cosiddetta “cultura dello scarto”, che – ha detto il Pontefice – “oggi schiavizza i cuori e le intelligenze di tanti, ha un altissimo costo: richiede di eliminare esseri umani, soprattutto se fisicamente o socialmente più deboli”: Continua a leggere

Il giardino degli angeli

di Tommaso Scandroglio

Dici “Giardino degli Angeli” e ti vengono in mente immagini di pace, di serenità, di candore e quasi di gioia. Poi scopri che questo è il nome dato ad uno spazio di 600 mq all’interno del cimitero Laurentino a Roma e quasi ti sorprendi che si possa chiamare così un lotto di terreno destinato alla sepoltura. Continua a leggere