Charlie deve morire: lo Stato condanna a morte i disabili

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 di Costanza Signorelli
 
Accade in Gran Bretagna, precisamente a Londra: i giudici dell’Alta Corte sentenziano che Charlie Gard, un bimbo di soli otto mesi, deve morire. Deve morire contro la volontà dei suoi genitori. E deve morire di fame e di sete. Accade anche che, a pretendere la “condanna a morte” (perché di questo si tratta), siano stati gli stessi medici che hanno in cura il bambino affetto da una malattia grave e rarissima. Sono loro ad aver intentato la causa, trascinando in tribunale i genitori Gard, la cui unica colpa rimane quella di voler curare ed amare la loro piccola creatura. Lascia poi del tutto sgomenti la superbia con cui i primi, i giudici, e i secondi, i medici, abbiano deciso  che l’unica “dignità” possibile per Charlie stia nel provocargli la morte e che questo coincida con il suo bene. Risulta impossibile non domandarsi: ma che mondo è quel mondo in cui, coloro che per definizione e vocazione dovrebbero essere i garanti terreni della giustizia e della vita, si trasformano nei peggiori servi della morte? Ma del resto, lo ripetiamo: accettare di legiferare sulla vita e sulla morte, seppur in forme blande e mascherate, così come è accaduto in Inghilterra, significa indirettamente e inevitabilmente aprire le porte all’eutanasia. Continua a leggere

Lo stupore del bambino conosce il mistero della realtà

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di Giovanni Fighera
 
L’atteggiamento di stupore proprio del bambino rappresenta l’impeto dell’uomo che entra con curiosità nell’avventura della realtà per conoscerla. Proprio questo stupore è l’atteggiamento da cui nasce la filosofia. Il fascino che la realtà desta diventa il mezzo che attira e che cattura il bambino tanto da far sorgere in lui le domande: «Che cos’è questo oggetto? Come si chiama? A che cosa serve?». La conoscenza avviene attraverso la creazione di un legame con l’oggetto incontrato fino al desiderio di comprendere il suo fine e la sua utilità. Senza questo stupore tutto diventa inutile e insignificante. Per questo si può correttamente affermare che solo lo stupore conosce.

La realtà c’è, è un dato che esiste prima di noi. La realtà ci provoca, ci suggestiona, ci sollecita, ci suggerisce un Mistero che sta oltre il sensibile e il visibile. Ci affascina con la sua bellezza purché noi la guardiamo con stupore e meraviglia, anche quando siamo immersi in problemi e portiamo pesanti croci. Talvolta, però, ci si dimentica che la realtà esiste, non ci si stupisce più e allora la monotonia e le difficoltà quotidiane ci schiacciano. Continua a leggere

Perché volere che un bambino handicappato viva?

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Avra’ una vita felice o infelice? Questo non dipende dalla gravita’ del suo handicap. Non dipende neppure dal numero di cellule del suo cervello. Dipende da Chi la circonda, perché l’essenziale per essere felice – per lui, come per ciascuno di noi – è amare ed essere amato.

Il bambino non conosce tutto il dramma vissuto attorno a lui, ma lo percepisce con tutte le fibre del suo essere. Attraverso la tonalità della voce, la dolcezza o l’indifferenza dei gesti, la tranquillità o l’angoscia con cui gli si sta accanto. Egli capisce di essere accolto o rifiutato.

Anche l’handicappato più grave, se lo crediamo, è una persona. Quanti genitori – come il filosofo Emmanuel Mounier di fronte alla sua piccola Francesca, la cui intelligenza sembrava completamente spenta – hanno percepito una presenza che li chiama ad un amore, ad una speranza, ad una tenerezza più grandi. Continua a leggere

Sapete cos’è accaduto al bambino di questa famosissima foto?

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La testimonianza della famiglia, dei medici, del fotografo e del bambino che appare in questa immagine emozionante
 
Samuel Alexander Armas ha 16 anni e abita a Douglas County, vicino ad Atlanta (Georgia, Stati Uniti). È nato il 2 dicembre 1999, e in quel momento era già diventato famoso a livello mondiale per la “mano della speranza”, una fotografia diventata un’icona della difesa della vita nel grembo materno.

Il 7 settembre 1999, il quotidiano statunitense USA Today ha pubblicato la fotografia di Samuel che teneva la mano fuori dall’utero materno e stringeva quella del chirurgo, il dottor Joseph Bruner. 

Quando è stata scattata la fotografia, il 19 agosto 1999, il dottor Bruner aveva completato una procedura storica: un intervento chirurgico su un bambino di appena 21 settimane di gestazione. Il fotografo, Michael Clancy, stava coprendo l’evento per una commissione speciale di USA Today. Continua a leggere

La voce della mamma ‘accende’ il cervello dei bambini  

 (fonte: La Stampa, 19.05.16)
 
La voce della mamma è come incantesimo per i bambini. Basta anche solo un secondo per riconoscerla e sentirla fa attivare, `accende´, diverse aree del cervello. È quanto emerge da uno studio della Stanford University School of Medicine, pubblicato su Pnas (Proceedings of the National Academy of Sciences).

Gli studiosi hanno esaminato con una risonanza magnetica nucleare 24 bambini e ragazzi, tra i 7 e i 12 anni, mentre ascoltavano delle registrazioni di voci che ripetevano parole senza un senso compiuto, da parte della mamma o di una sconosciuta. I ragazzi sono risultati in grado, anche solo dopo una registrazione di un secondo, di riconoscere la voce della mamma con un’accuratezza del 97 per cento. Continua a leggere

Casen Broussard, il bambino malato di cancro che ha parlato con Gesù

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A solo due anni e mezzo, a Casen Broussard è stato diagnosticato un neuroblastoma, una forma di cancro infantile che “si sviluppa dalle cellule nervose immature”, di solito nelle ghiandole surrenali.
 
UN INCONTRO SPECIALE

Da allora, racconta l’emittente televisiva americana WLBT, la sua vita è stata tutt’altro che normale. Cure, corse in ospedale a Memphis, paura di non farcela. Ma non solo. C’è un ulteriore episodio che rende ancora più anomala la storia di Casen. In questo calvario, che ora sembra volgere verso il meglio, il piccolo avrebbe dialogato con Gesù.
 
“CASEN CON CHI HAI PARLATO?”

Come scrive Indipendent Journal (30 novembre), che ha ripreso la storia, il bimbo avrebbe dato indicazioni precise sui suoi presunti dialoghi. “Casen, con chi hai parlato?” gli chiedeva la mamma e lui: “con Gesù”. E al papà, che lo sollecitava, il piccolo rispondeva: “Davvero non lo conosci? Non puoi vederlo?”. Continua a leggere

I bambini “ascoltano” la musica e cantano già nella pancia della mamma

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Lo dimostra uno studio dell’Institut Marques (FOTO, VIDEO)

È possibile ascoltare una sonata di Bach o l’ultimo pezzo di Kenye West ancora prima di venire al mondo. Come? Attraverso il Babypod, cioè un dispositivo che viene inserito nella vagina delle neo mamme per iniziare a comunicare con il proprio piccolo o, cosa molto importante, testarne l’udito.

Gli scienziati del Istitut Marques di Barcelona, attraverso delle ricerche, hanno dimostrato che il feto, custodito nel grembo materno, è in grado di rilevare i suoni già alla 16 settimana di gestazione. Continua a leggere

Quei baby genitori che ci danno una bella lezione

La lezione dei baby genitori di Conegliano Veneto

di Luigi Santambrogio
 
Bisognerebbe aggiungerla a quelle tre buone notizie (di cui Alfredo Mantovano ha dato conto), perché il poker d’assi sia finalmente completo. Una quarta storia per dire che non tutto è perduto, che c’è sempre una scheggia di bene sfuggita al caos calmo e senza speranza della nostra società. Quella dei due baby genitori di Castelfranco Veneto, passata sui grandi giornali quasi invisibile, come la scia di una stella filante. Poi “scandalo” è tornato nell’ombra, uscito dalle pagine: ma forse è meglio così. Qualcuno avrebbe potuto guastarlo, buttarlo nella mischia delle solite battaglie abortiste. La storia, invece, ha qualcosa di inedito e meraviglioso. Continua a leggere

Pessina, la sentenza della Corte è in linea con la perdita di senso della genitorialità

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Il direttore del Centro di Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica commenta la decisione della Consulta di dichiarare incostituzionale il divieto dell’eterologa nei casi di infertilità assoluta.

«Non mi pare un gran risultato lo smantellamento della legge 40, che aveva almeno tentato di bilanciare gli interessi degli adulti con i diritti del generato». Il professor Adriano Pessina, direttore del Centro di Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica, commenta così, a poche ore dalla pronuncia, la sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato incostituzionale il divieto di fecondazione eterologa nei casi di infertilità assoluta. «Con la sentenza si prosegue lungo la strada che riduce la generazione a un evento tecnologico, governato in primo luogo dal desiderio degli adulti, con scarsa o nessuna attenzione nei confronti dei diritti del nascituro e a quel riferimento, eticamente normativo, per cui dovrebbe essere almeno garantita, specie laddove si ricorre a prassi giuridicamente regolate, la certezza circa l’identità dei propri genitori». Continua a leggere

Altro che ambiente, altro che selezione, la morale è innata

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La tesi di Bloom (Yale): “il bambino non è idiota, conosce bene e male”

Un bambino di un anno, Michael, assiste a uno spettacolo con tre marionette. Una sta giocando con una palla, l’alta gliela porta via, la terza la recupera rendendola alla prima. Poi le marionette vengono poste davanti a Michael, ognuna con una caramella. Il bambino deve decidere a chi toglierla. Michael prende la caramella della marionetta che era stata cattiva con le altre due, poi le assesta un colpo in testa. Cosa spinto un bambino di un anno, privo di linguaggio, a prendere la giustizia nelle proprie mani?

Altro che educazione o condizionamenti sociali. Il senso del bene e del male, la moralità, è innata nell’essere umano. E’ questa la scoperta dello psicologo di Yale, Paul Bloom, autore del libro “Just babies”. Continua a leggere

Le linee guida Oms per “aborto sicuro”: il grande assente

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Il grande assente: il bambino.

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Un manuale clinico per “l’aborto sicuro” firmato Oms, che si preoccupa di suggerire cure psicologiche post-intervento ma non sente la necessità di offrire una alternativa ad esso. Il volume – 68 pagine, scaricabile interamente e gratuitamente dal sito internet o acquistabile presso le varie sedi Onu, in particolare in questo caso in quella di Ginevra – è stato appena pubblicato e costituisce una sorta di allegato pratico alle linee guide pubblicate nel 2012, Safe abortion: technical and policy guidance for health system: in sostanza, spiega nel dettaglio quando si applicano le varie opzioni (aborto chimico o chirurgico) in base anche all’età gestazionale, qui spinta fino a comprendere periodi oltre le 12/14 settimane.

È un manuale clinico, quindi non necessariamente si deve occupare di questioni sociali, si dirà: Continua a leggere

Daniela, la fatica dell’attendere

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di Paola Bonzi

Erano i primi giorni del mese di novembre. Dalla nostra segreteria mi fanno sapere che c’è stata una telefonata tipo S.O.S. «Ma ci ha lasciato il suo recapito?» chiedo con una certa ansia. «Si, si, – mi rassicurano – anzi, Daniela aspetta una tua telefonata».

Quella delle telefonate a persone già prenotate per l’interruzione della loro gravidanza, è come una doppia giravolta senza nessuna rete di protezione! Arrivi come una tegola sulla testa della persona che chissà cosa sta facendo in quel momento, ti devi presentare, la voce deve essere quella della calma-serenità, … Da sempre, però, molti bambini sono nati anche per una telefonata e, quindi, con un po’ di perplessità, chiamo Daniela, prenotata per l’interruzione il 20 novembre. Continua a leggere

Test prenatale per individuare la sindrome di Down: quali effetti?

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Prenatalsafe: ultima frontiera del test prenatale, tutto italiano, per rilevare anomalie genetiche nel bambino ancora nel ventre materno.

Si tratta di un esame ematico della madre, circa alla decima settimana di gravidanza: attraverso l’analisi del DNA, si possono riscontrare eventuali anomalie nel nascituro sfruttando le tracce del suo patrimonio genetico in circolo nel sangue della donna.

Margini di errore? Inferiori all’1% garantiscono i curatori del progetto. In 7 giorni lavorativi ricevi il tuo responso. Pur essendo il test indirizzato a tutte le anomalie genetiche, particolare attenzione viene rivolta nei confronti della sindrome di Down, certamente la più frequente tra tutte. Continua a leggere

Oltre la cura… oltre le mura

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di Anna Fusina

“Oltre la cura… oltre le mura”: è il titolo di un libro che racconta l’omonimo progetto: lo straordinario incontro tra due realtà molto diverse: i bambini di un reparto di chirurgia e i detenuti di un carcere.
Il libro, edito da Cantagalli di Siena, è firmato da due autrici, la Dott.ssa Gloria Pelizzo, chirurgo pediatra, Direttore di Chirurgia Pediatrica presso la Fondazione IRCCS Policlinico S. Matteo di Pavia e la Dott.ssa Valeria Calcaterra, ricercatore universitario presso l’Università di Pavia e dirigente medico presso la Fondazione IRCCS Policlinico S. Matteo di Pavia ed ospita i contributi speciali di: Aldo, Giovanni e Giacomo, Pupi Avati, Rita Borsellino, Francesco Agnoli, Mario Melazzini, Carlo Rossella, Pierre Martens, don Giovanni d’Ercole. Continua a leggere

Il maggior bene del cucciolo d’uomo

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Lavoro da trent’anni in un servizio di Neuropsichiatria infantile e ho avuto spesso l’occasione di collaborare con gli operatori che si occupano di affidi e adozioni. Posso perciò affermare con tranquillità che quanti seguono a diverso titolo la situazione di minori con famiglie problematiche hanno a cuore in primo luogo il benessere dei bambini, indipendentemente dalle loro opinioni personali.

Sono certa che, anche in questo caso, la decisione degli operatori sia stata presa dopo aver vagliato i fatti con cura e attenzione. Perché allora, con altrettanta serenità e sicurezza, mi sento di affermare che si tratta di una scelta sbagliata? Perché sono fermamente convinta che venire affidati a una coppia omosessuale, anche stabile, anche affettivamente accogliente, non possa rappresentare il vero bene per un bambino? Non è facile rispondere in poche righe a un quesito così delicato, ma credo sia indispensabile provarci, al di là di ogni polemica, con un pensiero davvero rivolto esclusivamente ai nostri figli e a ciò che li aiuta a crescere. Continua a leggere

Storia di Angela, non vuole abortire per salvarsi

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di Danilo Quinto
 
Lo chiamano Cyberknife. E’ un’apparecchiatura costituita da un sistema di guida ad immagini, che localizza il tumore – soprattutto al cervello e alla spina dorsale (ma il suo uso si sta diffondendo anche nei confronti dei casi di neoplasie maligne dei polmoni e della prostata) – e attraverso un braccio robotico, dotato di un acceleratore lineare mini autorizzato, colpisce il bersaglio con radiazioni X da 1200 posizioni diverse intorno al paziente. Il sistema, che è definito indolore e non richiede ospedalizzazione, è attivo dal gennaio del 2003 all’Ospedale di Vicenza – reparto di Neurochirurgia 2° ad indirizzo di Radiochirurgia Stereotassica – che è stato il primo in Europa a usarlo. Da allora, sono stati trattati oltre 2mila pazienti. Continua a leggere

Feto idrocefalo operato e rimesso nel ventre materno

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Una bella notizia. Quando la medicina è al servizio della vita…

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Lo sviluppo della tecnologia permette ora una chirurgia a utero aperto
 
Il National Right to Life News ha pubblicato una interessante notizia che vale la pena di essere riportata.

James Neal Borkowski è un bambino diagnosticato come idrocefalo nell’utero della madre.

Il 2 marzo una equipe chirurgica del Centro Medico della Università di Vanderbilt a Nashville, Tennessee, ha compiuto un intervento chirurgico sul suo cervello con una caratteristica procedura “a utero aperto”. Continua a leggere

GMG – Un bambino abbraccia il Papa: “Voglio diventare sacerdote di Dio”. Un video commovente.

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Papa Bergoglio è stato testimone di un episodio di grandissima tenerezza, che ha commosso tutti coloro che vi hanno assistito. Venerdì 26 luglio, durante il tragitto in Papamobile nel quartiere carioca di Gloria, poco prima di arrivare al Palazzo Arcivescovile per l’Angelus, il Pontefice è stato raggiunto da Nathan de Brito, 9 anni.

Un addetto alla sicurezza lo ha avvicinato a Papa Francesco, che lo ha sollevato di peso e preso in braccio.

“Santità, voglio essere un sacerdote di Cristo, un rappresentante di Cristo”, ha detto il bimbo.

Il Papa ha risposto: “Pregherò per te, ma ti chiedo di pregare anche tu per me. A partire da oggi, la tua vocazione si è concretizzata”. Continua a leggere

La vita dopo l’aborto

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di Costanza Miriano

Alessandra aveva diciannove anni quando si è accorta di essere incinta. Era stata cresciuta da una madre emancipata, separata, fieramente autonoma. Alessandra era libera di fare tardi la sera, di dormire fuori, di fare quello che voleva con i ragazzi. La sua mamma per lei era un mito, così diversa dalle altre, così poco opprimente. Perciò è stato naturale per lei correre dalla madre per quell’emergenza, come è stato naturale per la madre portarla dal suo ginecologo, che senza battere ciglio l’ha indirizzata verso l’”eliminazione di quel grumo di cellule”, del quale si è ben guardato di mostrare la vera natura – un cuore che batte, una vita che pulsa da subito! – alla ragazza, “per non impressionarla”. Nessuna alternativa proposta, neppure uno dei colloqui previsti, obbligatori, dalla 194. Continua a leggere

La meraviglia della fecondità

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di Franco Olearo
 
Mentre il parlamento francese ha approvato la legge più dibattuta nella storia della repubblica sul matrimonio fra omosessuali e il loro diritto all’adozione, e gli aderenti al movimento Manif pour tous continuano numerosi a manifestare nelle piazze delle principali città francesi, è intervenuto sul tema, con un testo particolarmente significativo, il filosofo francese Fabrice Hadjadj. Un testo che va a fare buona compagnia con l’ormai famoso documento del gran Rabbino di Francia e alle numerose prese di posizione del cardinale André Vingt-Trois, vescovo di Parigi. Continua a leggere

Il pericolo delle buone intenzioni

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In un libro pubblicato dalla Morcelliana Lucetta Scaraffia e Oddone Camerana ricostruiscono la storia sociale dell’eugenetica, individuandone e analizzandone le ramificazioni e le implicazioni di lungo periodo.
 
La teoria dell’evoluzione fu esposta da Charles Darwin nel volume del 1859 On the Origin of Species through Natural Selection: essa ebbe un enorme impatto in tutti i campi delle scienze naturali, ma influenzò profondamente anche quelle filosofiche e sociali. Decennio dopo decennio, diventò la base di un nuovo senso comune, alla costruzione del quale contribuì anche una vasta opera di divulgazione condotta da scienziati, sociologi, filosofi “positivi” e giornalisti di varia cultura. Continua a leggere

Caro Gesù Bambino, la letterina di Joseph Ratzinger

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“Caro Bambino Gesù, presto scenderai sulla terra. Porterai gioia ai bambini. Anche a me porterai gioia”. E’ il tipico testo di una letterina di Natale. I bambini di tutti i tempi la lasciano davanti al presepe e attendono la notte della Vigilia. Ma quello che la rende speciale è che è firmata Joseph Ratzinger ed è datata 1934. Cosa desiderava il piccolo Joseph ad appena sette anni ? “Vorrei il Volks-Schott, un vestito per la messa verde e un Cuore di Gesù. Sarò sempre bravo. Cari saluti da Joseph Ratzinger”. Continua a leggere

E’ sempre uno di noi

Novembre è il mese in cui si celebra l’anniversario della Dichiarazione universale dei diritti del fanciullo votata dall’Assemblea dell’Onu il 20 novembre 1989.

Nel contesto di una generale dimenticanza dei bambini non ancora nati risuona l’appello di Giovanni Paolo II: “Io chiedo che il bambino il quale si forma nel corpo della madre, venga riconosciuto uomo a tutti gli effetti… Salvate l’uomo non ancora nato dalla minaccia dell’uomo nato, che si arroga il diritto di toccare e uccidere la vita di un bambino nel grambo materno!”

Clicca qui per leggere l’articolo pubblicato da Avvenire

Se un bambino nel pancione già “ascolta” la sua mamma

Il feto già riconosce la voce della madre quando ancora è nel pancione.

Questo è quanto mostra uno studio francese – il primo autore è Renaud Jardri -pubblicato sulla rivista International Journal of Developmental Neurosciences di aprile. Questa capacità è stata mostrata con l’uso di raffinate tecniche di risonanza materna, che registrano l’attivazione della corteccia cerebrale temporale già dalla trentesima settimana di gestazione. Continua a leggere