Birra: un’eccellenza monastica

di Susanna Manzin

dal blog Pane & Focolare
 
La storia della birra è antica quanto l’uomo, le testimonianze archeologiche ci raccontano di produzioni di birra nell’antica Mesopotamia e in Egitto. Eppure quando noi mediterranei pensiamo alla birra, il pensiero corre all’Oktoberfest di Monaco di Baviera, ai popoli del Nord Europa, alle taverne dove si mangiano crauti e salsicce, ai pub irlandesi dove si canta e si gioca a freccette, ai fumetti di Asterix. Infatti il vino è la bevanda della festa per i popoli mediterranei, mentre la birra lo è per i popoli nordici, è tipica della loro tradizione, cultura ed economia. Vino vs birra, così come la civiltà dell’olio è contrapposta a quella del burro. Ma perché? Certamente per motivi climatici: la vigna e l’olivo non danno una produzione soddisfacente oltre certe latitudini. Continua a leggere

Norcia, San Benedetto e… la Birra Nursia

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Nel paese ove nacque il Patrono d’Europa, i benedettini scandiscono le loro giornate con l'”ora et labora” e con la produzione di una pregiata birra artigianale

Se non fosse stato per un frate americano, oggi a Norcia, il paese che ha dato i natali a San Benedetto, per paradosso i benedettini non sarebbero presenti. Furono costretti ad abbandonare l’abbazia nel 1810 a causa delle leggi napoleoniche, lasciando un vuoto di quasi due secoli. Correva infatti il 2000 quando il primo manipolo di frati rasati e barbuti, con la tonaca dal colore scuro, riprese possesso del monastero costruito sopra quella che fu la casa di San Benedetto e di sua sorella Santa Scolastica.

Il frate cui va attribuito il merito si chiama dom Cassiano Folsom, classe 1955, originario del Massachussetts, fattosi benedettino nell’abbazia di San Meinrad, nell’Indiana, e trasferitosi a Roma nel 1997 per ricoprire la carica di vice-rettore del Pontificio ateneo Sant’Anselmo. Continua a leggere