Un anziano dona un pacchetto di pasta all’asta parrocchiale e un imprenditore lo compra per più di 2.500 euro

La storia toccante del pensionato che ha offerto tutto ciò che aveva e che sta emozionando tutto il Brasile attraverso le reti sociali
 
Il blog Ancoradouro ha riferito un fatto toccante avvenuto questo mese nella parrocchia di San Giovanni Battista di Ituverava, nell’interno dello Stato di San Paolo, in Brasile.La parrocchia stava portando avanti il progetto di costruzione di un centro pastorale, e a metà mese ha realizzato un’asta per raccogliere fondi, con pecore, maiali, mobili e un oggetto che ha richiamato l’attenzione di tutta la comunità: un anziano della parrocchia, Antônio Vicente da Silva, noto come o “Zé do Rádio”, di 81 anni, ha cercato il parroco, padre Adailson Ferreira de Oliveira, per fare l’unica offerta che le sue condizioni finanziarie gli permettevano in quel momento: un pacco di pasta.

Questa storia ha già commosso tutti i parrocchiani, come ha testimoniato il parroco durante la Messa, e ha avuto un altro capitolo che ha toccato ancor di più la comunità: un imprenditore locale, Walter Gama Terra Júnior, ha deciso di comprare il pacco di pasta per 12.000 reais, equivalenti a poco più di 2.600 euro.

“Questa storia ci ha insegnato molto e ha fatto una grande differenza”, ha affermato padre Adailson.

“Il signor Antônio mi ha detto che voleva aiutare la nostra raccolta, perché abbiamo ricevuto ogni tipo di oggetti da offrire, come torte, polli, valigie, tavoli, borse… Questo signore ha detto che voleva fare anche lui la sua parte, ma poteva contribuire solo con un pacco di pasta, perché era tutto quello che aveva. Ha donato con cuore generoso, e dopo aver impacchettato il suo dono, come abbiamo fatto con tutti gli altri, abbiamo iniziato l’asta. Continua a leggere

Mamma cieca conosce volto del figlio atteso, grazie alla stampante 3D

E’ una storia che risale al 2015, ma non la conoscevo. Personalmente la trovo bellissima e, anche se un po’ datata, la rilancio volentieri.

***

Tatiana Guerra ha 30 anni, ha perso la vista quando ne aveva 17 e ora che è alla ventesima settimana di gravidanza non può vedere le ecografie del bambino. Può solo immaginare, dalla descrizione del medico, come sarà il volto del suo primo figlio, Murilo.

“Immagino il naso a forma di una piccola patata, una bocca sottile e le mani paffute”, dice Tatiana ignara della sorpresa che sta per ricevere: una stampa tridimensionale del volto di Murilo.

Quindici minuti per trasformare un’ecografia in qualcosa da poter accarezzare e abbracciare.

Una storia vera che il brand Huggies ha utilizzato come pubblicità.

(Fonte: Repubblica)
 

 

Un medico missionario tra i poveri del Brasile. L’incredibile storia del dottor Nottegar

Nottegar

 Dalla corsa senza scarpe per salvare un bimbo gravissimo fino ai viaggi nelle capanne per aiutare malati di cancro e lebbrosi
 
Un medico speciale, un servo di Dio in carne ed ossa che decide, insieme alla sua famiglia, di dedicarsi ai poveri in Brasile, tra favelas, villaggi, foreste pluviale.

In “Alessandro Nottegar. Il “mediano” della santità”, il giornalista e scrittore Saverio Gaeta racconta le peripezie incredibili di un uomo che nel destino sembrava avesse tutt’altro che la medicina.
 
DAL SACERDOZIO ALL’OSPEDALE
Finita la quinta elementare, la sua famiglia lo manda a studiare nel collegio dei Servi di Maria ma, dopo anni di studio e di discernimento vocazionale, Alessandro capisce che la sua chiamata non è il sacerdozio, bensì la famiglia: vuole servire il Signore nel matrimonio e condividere con gli altri i doni che ha ricevuto. Continua a leggere

L’angelo di Rio: una donna salva 3.000 bambini dall’aborto

WEB-Doris-Hipolito-Courtesy-Image

Ex insegnante va nelle favelas per aiutare le donne incinte a scegliere la vita e a costruire un futuro
 
Mentre Rio de Janeiro è al centro dell’attenzione mondiale per aver ospitato la Giornata Mondiale della Gioventù e la Coppa del Mondo di calcio e perché vi si svolgeranno le Olimpiadi estive del 2016, una donna ha salvato in silenzio più di 3.000 bambini che avrebbero dovuto essere abortiti nelle sue favelas più povere.

È iniziato tutto in modo semplice. 23 anni fa, Doris Hipólito aveva una vita confortevole come insegnante di storia e geografia e consulente scolastica a Rio de Janeiro. Il direttore della sua scuola le ha chiesto di aiutare alcune delle allieve che soffrivano per le conseguenze dell’aborto. La Hipólito ha riunito materiali pro-vita per aiutare le ragazze e li ha distribuiti anche ai membri della sua parrocchia. Ha poi sentito la necessità di iniziare a recitare il rosario in una piazza pubblica il 13 di ogni mese, distribuendo opuscoli pro-vita. Con il sostegno del vescovo Werner Siebembrok e della Legione di Maria, il piccolo gruppo che si era raccolto intorno alla Hipólito ha iniziato ad assistere nelle favelas di Rio le donne che pensavano di non avere alternative all’aborto. Continua a leggere

Il gioco di Dio, il calcio secondo Papa Ratzinger

UpkPfA5XLjijK6U1626ApzGw5vRaFuXmE9GeDXRaBpM=--

di Antonio Socci

(da Libero, 15.06.14)

La febbre planetaria dei Mondiali di calcio è un fenomeno che nessuno sa spiegare.
Il banale conformista celebrerà l’evento come la solita festa della fraternità, con la retorica dell’agonismo leale, del dialogo fra i popoli, contro il razzismo e la guerra (tutti gli slogan grigi del politically correct). Il moralista col birignao – che è l’altra faccia del banale conformista e a volte pure la stessa persona – lamenterà la superficialità di un mondo che – con tutti i problemi che ha – impazzisce per il calcio, poi dirà che il calcio è l’oppio dei popoli e s’indignerà per tutti i miliardi spesi mentre la gente (pure in Brasile) muore di fame.

Tutto vero, ma anche tutto ovvio, noioso e superficiale.

Però, grazie al Cielo, nel mondo accade a volte il miracolo, accade che ci sia qualche vero poeta o perfino un profeta, un genio di quelli che vedono la profondità delle cose e colgono l’oceano nella goccia d’acqua e l’eterno nell’istante. Continua a leggere

Papa Francesco, vita umana da difendere sin dal concepimento

fd80b35a58

La famiglia come centro nella difesa della vita

Messaggio del Pontefice in occasione della Settimana nazionale della famiglia, che si e’ aperta ieri in Brasile. “La famiglia è patrimonio dell’umanita’ intera”
 
La vita umana “deve essere sempre difesa, sin dal grembo materno, riconoscendovi un dono di Dio e garanzia del futuro dell’umanita’”. Lo afferma Papa Francesco, in un messaggio in occasione della Settimana nazionale della famiglia, che si e’ aperta ieri in Brasile.

“Care famiglie brasiliane”: cosi’ comincia il messaggio di Papa Francesco che sottolinea come conservi ancora “vive nel cuore le gioie ricevute” durante il suo viaggio in Brasile per la Gmg. Continua a leggere

«In politica rispettare la dignità della persona»

img-_antPrmPianoTpl1-_papa-francesco-rio

In ventiquattr’ore il Papa in Brasile spiega la politica secondo Papa Francesco: mai separare la politica dalla morale, lasciar parlare la Chiesa sui valori perché “senza la verità sull’uomo la società si sfalda”.

****

Sabato 27 luglio Papa Francesco ha vissuto la prima di due giornate densissime alla GMG di Rio de Janeiro, iniziata idealmente con la Via Crucis di venerdì sera a Copacabana – un milione di giovani, forse la Via Crucis con più partecipanti della storia – e conclusa a tarda notte con la veglia di preghiera. Incontrando non solo i giovani, ma i vescovi e i politici il Pontefice ha insistito sul consueto invito a «uscire» per evangelizzare superando l’autoreferenzialità, ma ha parlato anche di temi politici, denunciando la separazione della politica dalla morale, rivendicando la libertà della Chiesa di annunciare la sua dottrina morale e affermando che riportare l’etica nella politica è oggi «una sfida storica senza precedenti». Continua a leggere