Fatima. Francesco e Giacinta santi: ecco chi è il bambino del miracolo

di Stefania Falasca
 
Saranno i primi bambini proclamati santi (il 13 maggio). La storia del piccolo brasiliano Lucas, guarito per intercessione dei due pastorelli.
 
Saranno i primi bambini non martiri ad essere proclamati santi. I primi in due millenni di storia della Chiesa. Il 13 maggio è la data attesa per la canonizzazione dei due pastorinhos di Fatima, Francesco e Giacinta Marto. Proprio in questo stesso giorno di diciassette anni fa Giovanni Paolo II celebrava la loro beatificazione.
Papa Francesco, nel corso della sua visita in Portogallo in occasione del centenario delle apparizioni mariane, li eleverà al culto della Chiesa universale durante la celebrazione eucaristica prevista nel piazzale davanti al santuario di Fatima. Continua a leggere

Madre Teresa di Calcutta santa

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Domani alle 10.30 Papa Francesco presiederà in Piazza San Pietro la Messa di Canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta.
Di seguito riporto l’omelia che l’allora Papa Giovanni Paolo II pronunciò in occasione della beatificazione della suora albanese, il 19 ottobre 2003.

 
1. «Chi vuol essere il primo tra voi sarà il servo di tutti» (Mc 10,44). Queste parole di Gesù ai discepoli, risuonate poc’anzi in questa Piazza, indicano quale sia il cammino che conduce alla “grandezza” evangelica. È la strada che Cristo stesso ha percorso fino alla Croce; un itinerario di amore e di servizio, che capovolge ogni logica umana. Essere il servo di tutti!
Da questa logica si è lasciata guidare Madre Teresa di Calcutta, Fondatrice dei Missionari e delle Missionarie della Carità, che oggi ho la gioia di iscrivere nell’Albo dei Beati. Sono personalmente grato a questa donna coraggiosa, che ho sempre sentito accanto a me. Icona del Buon Samaritano, essa si recava ovunque per servire Cristo nei più poveri fra i poveri. Nemmeno i conflitti e le guerre riuscivano a fermarla. Continua a leggere

Maria Elisabetta Hesselblad. È santa la svedese, convertita dal luteranesimo

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di Elisabetta Longo Tempi.it 5.06.16

Intervista ad Aldo Maria Valli, vaticanista Rai, e autore di un libro sulla vita della santa: «Ha visto il mondo spaccato dalle guerre mondiali, eppure non ha avuto paura»
 
 Oggi è stata canonizzata a Roma Maria Elisabetta Hesselblad, nata luterana a Faglavik, Svezia, il 4 giugno 1870 e morta cattolica a Roma il 25 aprile 1957, nel convento di Santa Brigida, dopo aver girato il mondo. Quinta di tredici figli, Maria Elisabetta ha convissuto ogni giorno della sua vita con i dolori atroci del Morbo di Chron, che le provocavano ulcere e sanguinamenti senza fine. Nonostante la sofferenza personale, non ha mai smesso di dedicarsi agli altri, fin dall’adolescenza, quando in cerca di fortuna si è trasferita a New York, lavorando come infermiera. Ed è proprio curando una malata irlandese cattolica che Maria Elisabetta si incuriosisce per quella fede così diversa dalla sua, rigida, luterana. Continua a leggere

Storia della piccola Ximena, salvata dal miracolo del “cristero” 14enne José Sanchez del Río

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Colpita da un ictus a pochi mesi di vita, era già stata data per spacciata dai medici. Poi la guarigione inspiegabile grazie al giovane martire messicano

La piccola Ximena Guadalupe Magallón Gálvez non aveva «nessuna speranza di sopravvivere». I numerosi danni causati al suo fisico da un ictus l’avevano ridotta in fin di vita. Anche il suo cervello aveva subìto lesioni che i medici ritenevano irreparabili. Ma grazie all’intercessione di quel ragazzino eroe dei “cristeros” messicani, morto martire quasi novant’anni fa gridando «Viva Cristo Re!» davanti ai suoi aguzzini scatenati dal presidente massone Plutarco Elías Calles, Ximena Guadalupe è improvvisamente guarita. Oggetto di una guarigione inspiegabile. Tanto da spingere la Chiesa cattolica a riconoscerne l’origine divina. È questo infatti – stando alla ricostruzione pubblicata oggi dalla Catholic News Agency (Cna) – il secondo miracolo attribuito al beato José Luis Sánchez del Río, un riconoscimento che condurrà presto il 14enne portabandiera dei “cristeros” alla canonizzazione. Continua a leggere

Il “cristero” 14enne José, morto martire, sarà santo

Il 22 gennaio papa Francesco ha firmato il decreto che riconosce un miracolo al giovane José Sanchez del Rio, autorizzando così la sua canonizzazione. Il 14enne messicano è morto martire nel 1928 durante la rivolta dei “cristeros”, che si opposero alle persecuzioni anticattoliche ordinate dall’allora presidente del Messico imbracciando le armi.

«VIVA CRISTO RE!». Il giovane si era unito alla rivoluzione per amore di Cristo Re e della Madonna di Guadalupe. Troppo piccolo per combattere, era diventato il portabandiera di quello strano esercito. Il 6 febbraio 1928, nella cruenta battaglia di Cotija, venne catturato dall’esercito governativo. I soldati gli offrirono la liberazione e ogni bene, chiedendogli in cambio di rinnegare la sua fede. Continua a leggere

Madre Teresa santa, il via libera del Papa

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di Stefania Falasca

L’ok del Papa è arrivato nel giorno del suo compleanno. Francesco ha ratificato questo pomeriggio, giovedì 17 dicembre, il riconoscimento del miracolo attribuito a Madre Teresa di Calcutta e ha disposto di promulgarne il decreto. Si chiude così l’iter del processo super miro per “l’apostola degli ultimi”, che sarà canonizzata con ogni probabilità il 4 settembre, nell’Anno Santo della Misericordia. La data verrà resa pubblica nel prossimo Concistoro. Giusto tre giorni fa, il 15 dicembre, il caso di guarigione straordinaria è stato sottoposto alla valutazione ultima del congresso dei vescovi e cardinali riuniti in Congregazione, i quali dopo aver ascoltato l’esposizione di un “ponente” hanno espresso il loro giudizio pienamente positivo da sottoporre all’approvazione del Papa. È stato questo l’ultimo gradino della procedura di giudizio nella fase romana del processo sul miracolo, iniziato nel giugno di quest’anno nella diocesi di Santos in Brasile e che porterà la beata Madre Teresa agli onori degli altari della Chiesa universale. Continua a leggere

«Madre Teresa sarà santa a settembre»

GiovanniPaoloIImadreTeresa1986_300​ ​Tra gli appuntamenti del prossimo Giubileo della Misericordia uno dei più importanti sarà la canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta.

L’agenzia di stampa Agi, inizialmente aveva riportatato la data del 5 settembre, ma sembra più probabile che la cerimonia si svolga domenica 4 settembre.

La cerimonia di beatificazione è avvenuta in piazza San Pietro il 19 ottobre 2003, presieduta da Papa Giovanni Paolo II. Il processo che aveva portato al riconoscimento delle virtù eroiche e dei miracoli si era aperto a meno di due anni dalla sua morte a causa della diffusa fama di santità. Madre Teresa era nata il 26 agosto 1910 a Skopje, capitale dell’attuale Macedonia, da genitori albanesi, ma visse la maggior parte della sua esistenza in India prendendosi cura dei più piccoli tra i poveri in risposta alla chiamata di Gesù: “Vieni, sii la mia luce”. Fondò la Congregazione delle Missionarie della Carità e più tardi dei Fratelli Missionari della Carità. Morì a Calcutta il 5 settembre 1997. Continua a leggere

Papa Francesco canonizza genitori di Santa Teresa di Lisieux

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Il Papa, nella Messa in Piazza San Pietro, ha proclamato oggi quattro nuovi Santi: i genitori di Santa Teresa di Gesù Bambino, Louis e Zélie Martin, don Vincenzo Grossi, fondatore dell’Istituto delle Figlie dell’Oratorio, e Maria dell’Immacolata Concezione, superiora delle Sorelle della Compagnia della Croce. Pubblichiamo di seguito il testo dell’omelia:

Seguire Gesù nella via dell’umiltà e della croce
Le Letture bibliche ci presentano oggi il tema del servizio e ci chiamano a seguire Gesù nella via dell’umiltà e della croce. Il profeta Isaia delinea la figura del Servo di Jahwé (53,10-11) e la sua missione di salvezza. Si tratta di un personaggio che non vanta genealogie illustri, è disprezzato, evitato da tutti, esperto nel soffrire. Uno a cui non attribuiscono imprese grandiose, né celebri discorsi, ma che porta a compimento il piano di Dio attraverso una presenza umile e silenziosa e attraverso il proprio patire. Continua a leggere

La santa vita e la santa famiglia dei coniugi Martin

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«Mio Dio, voi mi onorate troppo». La vicenda dei due sposi che papa Francesco canonizzerà il 18 ottobre
 
Articolo tratto dall’Osservatore romano – Il Vangelo della famiglia non è un discorso astratto e i coniugi Martin, con la loro vita di sposi e genitori, lo hanno dimostrato in maniera molto concreta. Per questo motivo la loro canonizzazione assume un significato particolare, incastonata com’è nel pieno dei lavori sinodali dedicati alla vocazione e alla missione della famiglia nel mondo contemporaneo. È stato sottolineato nella conferenza tenutasi venerdì mattina, 16 ottobre, nella Sala stampa della Santa Sede. A ripercorrere con brevi cenni la vita di Maria Azelia e di Ludovico è stato il rettore del santuario a loro dedicato ad Alençon, padre Jean-Marie Simar, mentre il vicepostulatore, padre Antonio Sangalli, ha ricordato le vicende che hanno portato al riconoscimento dei due miracoli che hanno consentito la beatificazione e la canonizzazione dei due sposi: la guarigione completa di due bambini appena nati ai quali i medici non avevano dato alcuna possibilità di sopravvivenza e di vita sana. Continua a leggere

Suor Blandina Segale verso gli altari: sarà santa la religiosa genovese che sfidò Billy The Kid nel West

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“La vita è un mistero: un momento prima è il diavolo e poi un angelo”: così suor Blandina Segale si riferiva al famigerato fuorilegge del vecchio West Billy the Kid. L’incontro tra i due è sconosciuto ai più, nessun film tra i tanti celebri dedicati al fuorilegge e nessun romanzo ne ha mai parlato, eppure avvenne.

La religiosa che insegnava ai bambini nei più sperduti e poveri paesi d’America, aveva curato un uomo che Billy the Kid voleva morto. Il bandito scese al villaggio dove lei viveva deciso a uccidere coloro che avevano guarito l’uomo, ma dopo aver incontrato la donna che coraggiosamente si fece avanti, cambiò idea e le strinse la mano. Vero nome Rosa Maria Segale, nata a Cicagna nell’entroterra della provincia di Genova nel 1850, emigrò con la famiglia in America a 4 anni di età, prese il velo da giovanissima e a 21 anni fu mandata in missione nel sud ovest del Colorado. Continua a leggere

«Papa Francesco proclamerà santi i coniugi Martin durante il Sinodo sulla famiglia»

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Il secondo miracolo dei genitori di santa Teresa di Lisieux potrebbe essere riconosciuto entro Pasqua. La canonizzazione della prima coppia di sposi aiuterà la Chiesa a comunicare al mondo «la bellezza e la verità della vocazione matrimoniale»
 
Secondo il Catholic News Service (Cns), papa Francesco proclamerà presto santi i coniugi Louis e Zélie Martin, genitori di santa Teresa di Lisieux, e la canonizzazione potrebbe avvenire proprio durante il Sinodo sulla famiglia, nel prossimo mese di ottobre. A confermare la notizia sarebbero state per il Cns le parole pronunciate pubblicamente venerdì 27 febbraio dal cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le cause dei santi, intervenendo a una conferenza: «Grazie a Dio – ha detto il porporato – a ottobre due sposi, i genitori di santa Teresa di Lisieux, saranno canonizzati». Continua a leggere

Papa Francesco: due santi testimoni di Cristo nelle tragedie del XX secolo. L’omelia per la canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II

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Pubblichiamo di seguito il testo dell’omelia che papa Francesco ha pronunciato questa mattina, II Domenica di Pasqua o della Divina Misericordia, nel corso del solenne rito di canonizzazione dei papi Giovanni XXIII (1881-1963) e Giovanni Paolo II (1920-2005).

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Al centro di questa domenica che conclude l’Ottava di Pasqua, e che san Giovanni Paolo II ha voluto intitolare alla Divina Misericordia, ci sono le piaghe gloriose di Gesù risorto

Egli le mostrò già la prima volta in cui apparve agli Apostoli, le sera stessa del giorno dopo il sabato, il giorno della Risurrezione. Ma quella sera non c’era Tommaso, e quando gli altri gli dissero che avevano visto il Signore, lui rispose che se non avesse visto e toccato quelle ferite, non avrebbe creduto. Otto giorni dopo, Gesù apparve di nuovo nel cenacolo, in mezzo ai discepoli, e c’era anche Tommaso; si rivolse a lui e lo invitò a toccare le sue piaghe. E allora quell’uomo sincero, quell’uomo abituato a verificare di persona, si inginocchiò davanti a Gesù e disse: «Mio Signore e mio Dio!» (Gv 20,28). Continua a leggere

Santi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II: «Contemplativi delle piaghe di Cristo»

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Due Papi «contemplativi delle piaghe di Cristo»: così papa Francesco ha definito Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II nell’omelia della messa di canonizzazione, celebrata questa mattina in San Pietro nel giorno della Festa della Divina Misericordia alla presenza di oltre un milione di fedeli, 24 capi di Stato e 10 capi di governo. Continua a leggere

Oggi, festa della Divina Misericordia, due Canonizzazioni storiche

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Oggi è un giorno speciale e forse unico nella storia. Verranno infatti elevati agli onori degli altari due grandi Papi: Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII.
Coincidenza non casuale, perché voluta da Papa Francesco, questo evento cade proprio il giorno della Divina Misericordia, Festa istituita da Giovanni Paolo II nel 2000 per volontà di Gesù nelle apparizioni a Santa Faustina Kowalska. Giovanni Paolo II morì proprio il giorno dei vespri alla Divina Misericordia.

Ricordo che tra l’altro oggi si può lucrare – alle consuete condizioni – l’Indulgenza Plenaria.

Non è senza importanza un’altra particolarità di questa giornata: la Messa sarà concelebrata da Papa Francesco, che pronuncerà solennemente la formula di Canonizzazione, e dal Papa emerito, Benedetto XVI, che – dice Padre Lombardi – starà verosimilmente con cardinali e vescovi sulla sinistra del sagrato. Continua a leggere

Giovanni Paolo II, un ponte tra Cristo e il nostro cuore

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di Luigi Negri*

E’ con profonda commozione e con grande gratitudine a Dio che riviviamo la grande testimonianza cristiana di magistero, di affezione agli uomini e al loro destino che si sintetizza nell’immagine dei 27 anni di pontificato del beato Giovanni Paolo II.

Si è presentato sulla scena del mondo con un amore incondizionato a Cristo presente nella Chiesa, un mistero di umiliazione che è diventato l’unica e reale possibilità di recupero dell’uomo e della sua dignità. Ma allo stesso tempo ha avuto una acutissima compassione dell’esperienza dell’umanità in quel triste passaggio dal secondo al terzo millennio che per la sua presenza e per il suo insegnamento sono stati un kairòs: una situazione eccezionale offerta da Dio alla fede dei cristiani, e offerta agli uomini nella temperie di una crisi della modernità che si era andata compiendo in modo inesorabile. Continua a leggere

I tanti «miracoli» del Papa che diventa santo senza miracolo

Vaticano, Wojtyla e Roncalli saranno santi

Per volere di Francesco Roncalli sale agli altari senza riconoscimento ufficiale di un secondo prodigio. Ma ecco alcune storie ritenute credibili

di ANDREA TORNIELLI

Papa Giovanni XXIII domenica 27 diventa santo per volere di Francesco senza che sia stato riconosciuto ufficialmente un secondo miracolo avvenuto dopo la sua beatificazione. Eppure sono tante le guarigioni segnalate al postulatore della causa negli ultimi anni. Alcune di queste sono state presentate nella «Positio», il dossier per la canonizzazione preparato nei mesi scorsi e che contiene una decina di pagine dedicate alla «fama di segni e miracoli». Sono storie che la Congregazione delle cause dei santi ha ritenuto di citare e dunque – anche se nessuna di queste è stata esaminata nei dettagli dal punto di vista medico-clinico – sono ritenute credibili. Eccone alcune. Continua a leggere

Qual è stato il miracolo attribuito a Giovanni XXIII?

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Risale al 1966 e riguarda la guarigione inspiegabile di una suora in fin di vita per un’ulcera gastrica
 
Il miracolo compiuto per intercessione di Papa Giovanni XXIII risale al 1966 e riguarda una religiosa ricoverata a Napoli per la perforazione dello stomaco dovuta a un’ulcera gastrica.
 
L’immaginetta miracolosa
Suor Caterina Capitani
, che oggi lavora come infermiera in un ospedale di Agrigento, sembrava ormai in fin di vita. Ma la notte del 22 maggio 1966 le sue consorelle, sapendola devota di Papa Giovanni, le avevano posto una immaginetta sullo stomaco invocando la guarigione. Suor Caterina raccontò poi di aver visto accanto a sè Papa Roncalli, che le annunciava di aver ascoltato le preghiere: la religiosa guarì immediatamente e fu subito in grado di alzarsi e di mangiare.  Continua a leggere

La santità di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II

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Il 27 aprile, festa della Divina Misericordia istituita proprio da Giovanni Paolo II, la Chiesa eleverà agli onori degli altari due papi che con i loro pontificati hanno plasmato il volto dell’ultimo secolo dello scorso millennio. In questi giorni i postulatori della causa di canonizzazione, ovvero padre Giovan Giuseppe Califano per Giovanni XXII e il presbitero polacco Slawomir Oder  per Giovanni Paolo II, hanno spiegato le caratteristiche della loro santità. La Chiesa è vicina a celebrare un evento unico che testimonia come, di fronte ad un mondo sempre più sordo e ostile nei confronti della cattedra di Pietro, lo Spirito Santo si fa visibile dove è più necessaria la sua forza.

Ciò che caratterizza la vita di san Giovanni XXIII è stata la sua continua ricerca della santità, spiega padre Califano. La santità è stato un proposito coltivato in ogni momento della sua vita fin dall’adolescenza: «Già da giovane seminarista, a 15 anni, scriveva: ‘Io rinnovo il proponimento di volermi fare santo davvero, e lo farò attraverso quattro risoluzioni che propongo di praticare: spirito di unione con Gesù, raccoglimento nel suo cuore, recita del Rosario, essere sempre in tutte le mie azioni presente a me stesso». Continua a leggere

Come si diventa santi nella Chiesa cattolica? La canonizzazione e la sua portata giuridica

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di Giancarlo Cerrelli

Le tappe per giungere a una canonizzazione sono molteplici. Dall’indagine diocesana al pronunciamento del Papa. Ripasso in vista dell’evento di domenica.

Domenica 27 aprile saranno canonizzati Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, due Papi, che con il loro pontificato hanno caratterizzato il secolo XX.

In vista di questo evento eccezionale, è utile esaminare brevemente le disposizioni che disciplinano la canonizzazione dei santi e verificare l’efficacia giuridica che il diritto canonico dà al decreto di canonizzazione.

È da precisare d’esordio, che il codice di diritto canonico del 1983 – a differenza di quello del 1917, che prevedeva una sezione specifica per la disciplina delle cause di beatificazione e canonizzazione – non disciplina direttamente la materia, preferendo fare, al can. 1403, un rinvio, circa la regolamentazione  della canonizzazione dei Servi di Dio, ad una legge pontificia peculiare. Continua a leggere

Le strumentalizzazioni non giovano a nessuno

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Una riflessione di don Antonio Ucciardo sulle strumentalizzazioni (da una parte e dall’altra) relative alla prossima canonizzazione di Giovanni XXIII.

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In questi giorni vado rileggendo alcune pagine del B. Giovanni XXIII, specialmente del “Giornale dell’anima”. Conservo gelosamente la copia acquistata quando avevo diciassette anni. Semmai mi dolgo di non aver saputo emulare quell’ideale di sacerdozio che allora mi affascinò. Un uomo e un cristiano che ha mantenuto limpida la sua fede, fatta di sincera obbedienza alla Chiesa, di paterna carità, di pratiche di pietà, di tenero abbandono alla Madonna, a S. Giuseppe, agli Angeli. Un Papa che faceva la meditazione sul giudizio di Dio e sulle virtù, che leggeva Tommaso da Olera, che traeva forza dagli esempi di Pio IX e dallo zelo pastorale di S. Gregorio Barbarigo. Continua a leggere

Canonizzazioni: vale l’infallibilità del papa?

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La questione potrebbe sembrare tecnica, ma in realtà investe soprattutto il cuore di tutti i cattolici. Tra meno di dieci giorni, papa Francesco dichiarerà santi due pontefici, Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, che più di tutti hanno avuto modo e tempo (se pensiamo a Giovanni Paolo I) di toccare le sensibilità dei fedeli. Ma questo evento che si preannuncia grandioso nella portata mediatica che solleverà suscita anche alcuni dubbi e fa emergere divisioni, soprattutto tra storici e teologi. Non tutti infatti guardano favorevolmente alle modalità, ed in particolare alla velocità, con cui questi processi di canonizzazione sono stati condotti. Tra questi c’è il prof. De Mattei, che in una intervista di qualche giorno fa ha sostenuto che la canonizzazione non rientrerebbe nel territorio dell’infallibilità del papa, per cui sarebbe legittimo essere in disaccordo. Continua a leggere

Alzare lo sguardo, senza paura

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di Costanza Miriano

La buona notizia è che anche Karol Wojtyla era sempre in ritardo. Ho qualcosa in comune con un grandissimo santo (fosse pure un difetto, è già una bellezza).

Me lo ha raccontato ieri Stanislaw Grygiel, il professore del Pontificio istituto per la famiglia Giovanni Paolo II, che è stato l’amico stimato di una vita, e prima un suo giovane dottorando, quando facevano i seminari nei boschi, e il professor Wojtyla senza farsi troppo notare divideva immediatamente il suo panino se si accorgeva che qualcuno “si era dimenticato” di portarlo (erano tempi duri, i coffee break erano a volte a base di acqua e acqua). 

Quando Grygiel si sposò, Karol andava spesso a cena da loro, ma era sempre in ritardo (evvai!). Continua a leggere

La Chiesa ha un nuovo santo: il gesuita Pietro Favre

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La Chiesa ha da ieri un nuovo santo. Papa Francesco ha infatti esteso alla Chiesa Universale il culto liturgico in onore di Pietro Favre, sacerdote professo della Compagnia di Gesù. Ricevendo il card. Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, il Pontefice ha anche autorizzato la promulgazione dei decreti riguardanti il miracolo attribuito all’intercessione della Venerabile Serva di Dio Maria Teresa Demjanovich, Suora professa della Congregazione delle Suore della Carità di Sant’Elisabetta, morta a Elizabeth negli Stati Uniti nel 1927, le virtù eroiche del Servo di Dio Emanuele Herranz Establés, sacerdote diocesano e Fondatore delle Religiose Esclavas de la Virgen Dolorosa, morto a Madrid nel 1968, e le virtù eroiche del Servo di Dio Giorgio Ciesielski, Laico e Padre di famiglia morto in Egitto il 9 ottobre 1970.

Sulla figura del nuovo Santo, il servizio di Alessandro De Carolis: Continua a leggere

Il 27 aprile la canonizzazione di Papa Wojtyla e Roncalli. Socci: ecco cosa li unisce

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Questa mattina, alle ore 10, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano, durante la celebrazione dell’Ora Terza, Papa Francesco ha tenuto il Concistoro Ordinario Pubblico per la Canonizzazione dei Beati Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. Nel corso del Concistoro, il Pontefice ha decretato che Papa Roncalli e Papa Wojtyla siano iscritti nell’Albo dei Santi il 27 aprile 2014, Domenica II di Pasqua, della Divina Misericordia. (Radio Vaticana, 30.09.13)
 
Pubblico di seguito l’articolo di Antonio Socci su Libero di domenica 29 settembre 2013:
 
Il miracolo che lunedì 30 settembre farà proclamare santo Giovanni Paolo II colpisce per l’enormità di quella guarigione improvvisa (a quella signora non era stata data alcuna speranza). Continua a leggere

Ecco il miracolo che renderà santo Giovanni Paolo II

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Il settimanale Credere racconta nei dettagli la straordinaria guarigione della costaricana Floribeth Mora Dìaz
 
Tutto è iniziato con “un improvviso e fortissimo mal di testa, a inizio mattinata dell’8 aprile 2011, la corsa al pronto soccorso dell’ospedale ‘Max Peralta’ di Cartago (25 chilometri a est di San José, capitale del Costa Rica) e qualche giorno fra alti e bassi, con dolori persistenti”. Poi, “il 14 aprile, il ricovero d’urgenza nel reparto di terapia intensiva del ‘Calderón Guardia’ a San José. L’esame di angio-arteriografia fornisce una terribile diagnosi: rottura di aneurisma fusiforme dell’arteria cerebrale media destra con emorragia subaracnoidea”. Sulla rivista Credere il vicedirettore Saverio Gaeta racconta nei dettagli la vicenda di Floribeth Mora Díaz, la donna costaricana la cui guarigione è stata riconosciuta come miracolo per la causa di canonizzazione di Giovanni Paolo II. Continua a leggere