Usa: plauso card. O’Malley per esclusione finanziamento pubblico dell’aborto

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“Un passo decisivo verso il rispetto della vita non nata che riflette la volontà del popolo americano”. Così il card. Seán O’Malley, arcivescovo di Boston e presidente del Comitato per le attività pro-vita della Conferenza episcopale degli Stati Uniti (Usccb) , ha salutato l’approvazione alla Camera dei Rappresentanti della “No Taxpayer Funding for Abortion and Abortion Insurance Full Disclosure Act of 2015”.

Una proposta bipartisan
Si tratta di un provvedimento bi-partisan che vuole escludere il finanziamento pubblico dell’aborto e togliere la segretezza nei piani assicurativi al fine di garantire una assoluta trasparenza in tema di copertura dei costi per i servizi abortivi. Fino adesso infatti un assicuratore poteva evitare di specificare nei piani proposti ai clienti, indipendentemente dalle loro convinzioni morali o religiose, quale quota dei premi pagati può andare al sostegno collettivo di questi “servizi” definiti di prevenzione e cura per la salute delle donne. La proposta di legge è stata approvata il 22 gennaio con una maggioranza di 249 voti contro 179, come auspicato dal card. O’Malley che nelle scorse settimane aveva rivolto un appello ai membri del Congresso a sostegno del provvedimento. Continua a leggere

L’America che marcia per la Vita. Il Card. O’Malley: “We shall overcome”

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Un fiume umano ha raggiunto Washington tra mercoledì e giovedì scorso, quello dei partecipanti alla Marcia per la vita. Giunta alla sua edizione numero 42, la Marcia si è confermata anche quest’anno come l’iniziativa più rappresentativa ed “ecumenica” di tutto il grande mondo pro-life statunitense.

Mercoledì sera, alla vigilia dell’evento, il cardinale Sean O’Malley ha celebrato una Messa presso la Cattedrale della Santa Croce. Nell’omelia ha sottolineato come negli Usa sia sta verificando un sorprendente cambiamento dell’opinione pubblica riguardo all’aborto, nel silenzio dei media. Un fenomeno «generazionale» che il porporato attribuisce appunto ai «giovani», oggi «il segmento pro life più importante». E ha aggiunto una serie di considerazioni ispirate, di cui riportiamo qui uno scampolo: Continua a leggere