Fine Vita, Gigli: accogliere messaggio Papa integralmente senza strumentalizzare

“Centralità del malato, importanza dell’alleanza terapeutica, rinuncia all’accanimento terapeutico, proporzionalità delle cure, preoccupazione per l’abbandono terapeutico, richiesta di accompagnamento, ribadita illiceità di qualunque forma di eutanasia in quanto si propone di interrompere la vita procurando la morte, rigetto dell’idolatria della tecnica.
Sono queste, al di là di ogni strumentalizzazione legata all’iter della legge sul testamento biologico in Senato, le linee della tradizionale dottrina della Chiesa che il Papa ha ribadito oggi ai partecipanti al convegno promosso da Accademia per la Vita e World Medical Association. Sono queste anche le linee su cui da sempre si è mosso il Movimento per la Vita Italiano”.
Lo afferma l’On. Gian Luigi Gigli, presidente del Movimento per la Vita Italiano.
“Non a caso – sottolinea Gigli – i documenti richiamati nel messaggio del Papa sono il discorso di Pio XII ai rianimatori del 1957, la Dichiarazione sull’eutanasia della Congregazione per la Dottrina della Fede del 1980 e il Catechismo della Chiesa Cattolica.
Il Papa è consapevole che, quando ci si immerge nella concretezza della pratica clinica, non è sufficiente applicare in modo meccanico una regola generale per giudicare se un intervento medico clinicamente appropriato sia effettivamente proporzionato. Continua a leggere

Educare nella fede

992912_1391523821066143_1921163421_n

Gli abitanti della città dissero a Eliseo: “Ecco è bello soggiornare in questa città, come tu stesso puoi constatare, signore, ma l’acqua è cattiva e la terra è sterile”.
Ed egli disse: “Prendetemi una pentola nuova e mettetevi del sale”. Gliela portarono.
Eliseo si recò alla sorgente dell’acqua e vi versò il sale, pronunziando queste parole: “Dice il Signore: Rendo sane queste acque; da esse non si diffonderanno più morte e sterilità”.
Le acque rimasero sane fino ad oggi, secondo la parola pronunziata da Eliseo.

2Re 2,19-22

Se è vero che è il Signore a sanare e purificare le acque, è altrettanto vero che senza Eliseo, che si presta alla volontà del Signore, nulla sarebbe successo. Secondo una meravigliosa costante della Storia della Salvezza, Dio non può nulla senza la collaborazione dell’uomo. Continua a leggere

Per una domanda che forse non attendeva una risposta. (Ma non si sa mai).

domanda 
dal blog di Costanza Miriano
 
di Padre Maurizio Botta
 
Caro Angelo,

mi presento sono Padre Maurizio Botta. Mi sono laureato nel 1999 alla Bocconi (dove anche tu studi) con il compianto Prof. Claudio Demattè. Ci siamo incontrati al Convegno di Milano sulla famiglia organizzato dalla Regione Lombardia. Nei video sono quello che ti cede il microfono sedendosi solo dopo essersi assicurato che si potesse sentire la tua domanda e che chiedeva alle persone con ampi gesti delle mani di sedersi e mantenere la calma. Mi dispiace molto degli insulti che hai ricevuto e penso che per quelli non ci siano mai ragioni sufficienti per giustificarli.

Ti scrivo perché desidero far emergere alcuni aspetti che spero contribuiscano, a bocce ferme, a far luce su quello che è accaduto Sabato 17 Gennaio. Continua a leggere

L’urgenza inventata (come promuovere l’eutanasia sparando balle)

pinocchi

di Giuliano Guzzo

Su avanti, coraggio. Non siate timidi e provateci anche voi, cosa ci vuole: promuovere l’eutanasia sparando balle non è così difficile. Anche perché per farlo ci sono tanti modi, tante strade. Per esempio, potete iniziare col dire che «serve una legge». Fidatevi, è utile per rompere il ghiaccio. Poi se qualcuno vi fa osservare che una legge già c’è e stabilisce, ex art. 579 del Codice penale, che l’eutanasia è un reato che può costare fino a 15 anni di galera, niente paura: si può virare altrove. Come? Ammettendo che sì, d’accordo, una legge ci sarà pure, ma va cambiata al più presto perché 1.000 malati ogni anno si suicidano. E se qualche pignolo vi fa presente che dei 1,316 suicidi avvenuti in un anno ben 1,010 riguardano persone affette da malattie psichiche (Fonte: Istat, 2008) – e che quindi, molto spesso, non c’è alcun dolore fisico insopportabile alla base della volontà di non vivere più, ma altro –, potete cavarvela dicendo che anche il dolore psichico merita rispetto. Continua a leggere

La dottrina politica del Cristo Re

img-_innerArt-_Cristo_re_0

di Stefano Fontana
 
L’anno liturgico si conclude con la Festa di Cristo Re, che quest’anno cade domenica 24 novembre 2013. In questa occasione la Festa di Cristo Re si carica di ulteriori significati, in quanto segna anche la conclusione dell’Anno della Fede, iniziato per volontà di Benedetto XVI l’11 ottobre 2012 e che si concluderà, appunto, domenica 24 novembre 2013. Sembra importante, allora, chiedersi cosa sia questa Festa.
 
La dottrina di Cristo Re nel Catechismo

È utile innanzitutto precisare che la signoria o regalità di Cristo è un insegnamento della Chiesa contenuto nel Catechismo. Si tratta di una verità della dottrina della fede, come scrisse Pio XI, il Papa che istituì la festa: «è dogma di fede che Gesù Cristo è stato dato agli uomini quale Redentore in cui debbono riporre la loro fiducia, ed allo stesso tempo come legislatore a cui debbono obbedire» (enciclica Quas Primas). Continua a leggere

Papa Francesco: «carismi sì, ma solo nella Chiesa»

img-_innerArt-_papa_francesco_0

All’udienza generale dell’8 novembre Papa Francesco ha continuato la catechesi, iniziata sette giorni fa, sulla nozione di comunione dei santi, insistendo sulla necessità di porre i carismi al servizio della Chiesa e non la Chiesa al servizio dei propri veri o presunti carismi. Il Papa ha chiesto anche di pregare per una bambina di un anno e mezzo, Noemi, colpita da una gravissima malattia.

Secondo il «Catechismo della Chiesa Cattolica» la nozione di comunione dei santi ha due aspetti:  la comunione fra i fedeli, vivi e defunti, e la comunione alle «cose sante». Il primo aspetto è stato trattato nell’udienza del 30 ottobre, mentre il 6 novembre il Papa ha parlato del secondo aspetto, della comunione dei «beni spirituali». Peraltro, ha spiegato Francesco, «i due aspetti sono strettamente collegati fra loro, infatti la comunione tra i cristiani cresce mediante la partecipazione ai beni spirituali». Continua a leggere

Sinodo sulla famiglia, il documento tradito

img-_innerArt-_in-stile-cartone-animato-elementi-matrimonio-05-materiale-vettore_15-14466

di Massimo Introvigne
 
«Le sfide pastorali della famiglia nel contesto dell’evangelizzazione». Questo è il titolo del documento preparatorio della III Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo dei Vescovi, che si svolgerà in Vaticano dal 5 al 19 ottobre 2014. Il documento è stato già presentato da molta stampa facendo riferimento quasi esclusivamente al questionario finale, di carattere fattuale, il quale chiede ai vescovi quale sia la situazione nei loro Paesi su una serie di materie, tra cui il riconoscimento giuridico delle unioni e delle adozioni omosessuali, quasi che queste domande preludessero a chissà quali cambiamenti nella dottrina. Le ricostruzioni giornalistiche scadono nella vera e propria mistificazione quando, citando il questionario, si omette completamente di informare sul contenuto specificamente dottrinale del documento, che non solo non è assente ma è chiaro e non si presta a equivoci di sorta. Continua a leggere