Il Papa: “I cattolici in politica siano coerenti con il vangelo”

1472005_10201752185625333_2128080061_n

Questo interessante discorso di
Papa Francesco del 7 dicembre 2013 alla Delegazione dell’Istituto Dignitatis Humanae mi era sfuggito. Probabilmente perché poco rilanciato dai media.

“E’ necessaria un’opera di sensibilizzazione e di formazione, affinché i fedeli laici, in qualsiasi condizione, e specialmente quelli che si impegnano in campo politico, sappiano pensare secondo il Vangelo e la Dottrina sociale della Chiesa e agire coerentemente, dialogando e collaborando con quanti, con sincerità e onestà intellettuale, condividono, se non la fede, almeno una simile visione di uomo e di società e le sue conseguenze etiche”.

1) Pensare secondo la Dottrina sociale a agire coerentemente.
2) Dialogo e collaborazione con chi condivide una simile visione e le sue conseguenze etiche. Continua a leggere

Allarme cattolici “negoziabili”

img-_antPrmPianoTpl1-_UrnaElettoraleTesto_0

di Tommaso Scandroglio

Credo che a pochi sia sfuggito il fatto che un giorno sì e l’altro pure il Papa parli dei famosi principi non negoziabili. Anche l’ultima prolusione di Bagnasco andava in questa direzione. Ciò accade non per pochezza di idee della Chiesa universale e di quella italiana, ma perché il Vicario di Cristo e alcuni pastori illuminati riconoscono che questi valori sono la scialuppa di salvataggio per noi tutti dopo che la nave della modernità si è scontrata con l’iceberg dell’ateismo pratico, del relativismo, del soggettivismo e del nichilismo. Insomma scegliete voi l’-ismo che più vi convince. Continua a leggere

La Chiesa educa ai criteri, non indica i partiti

Negri

di Luigi Negri*

L’esigenza fondamentale in un momento come questo della nostra vita sociale è quello di avere delle proposte culturalmente forti, dalle quali poi trarre le conseguenze di carattere sociale e politico.
Il mondo cattolico ha a disposizione secoli, una serie di proposte forti che si sintetizzano nel senso del termine stesso della Dottrina sociale della Chiesa. Dottrina di libertà per la persona, per la famiglia, per la società e di autentica dialettica positiva nei confronti delle istituzioni affinché le istituzioni si pongano a servizio della società e non cerchino di imporsi alla società, come spesse volte ha richiamato il beato Giovanni Paolo II. Continua a leggere

Dite qualcosa di cattolico

img-_innerArt-_monti-riccardi

Riporto di seguito due articoli sull’attualità politica dopo l’annuncio dell’agenda Monti.
In generale, si deve purtroppo notare, almeno per ora, l’assenza totale dal programma dei principi non negoziabili, che sono – come già detto tante volte – principi di diritto naturale e, pertanto, dovrebbero stare a cuore a tutti.
Inquietante poi l’intervista di Scalfari a Monti su “Repubblica” del 23 dicembre 2012, citata nell’articolo di Stefano Fontana. Continua a leggere

I vescovi milanesi invitano i cattolici a fare i conti con la politica

Il Consiglio episcopale richiama i fedeli a fare «riferimento ai principi irrinunciabili dell’insegnamento della Chiesa»

Il Consiglio episcopale milanese ha pubblicato un documento in cui vengono offerte alcune indicazioni in vista delle elezioni politiche ed amministrative.
Il primo tema affrontato riguarda il pericolo dell’astensionismo: «Di fronte alla tentazione molto diffusa del disimpegno e del disinteresse sui temi del bene comune e delle scelte che lo realizzano e governano, è necessaria e urgente l’opera educativa delle comunità cristiane affinché solleciti tutti alla partecipazione attiva e responsabile a questi appuntamenti elettorali». Continua a leggere

Buon governo e valori non negoziabili

"Allegoria del Buon Governo", Ambrogio Lorenzetti, Palazzo Pubblico, Siena, 1337-1339

Quante volte sentiamo politici, commentatori, laicisti militanti, o anche gente comune al bar o al lavoro, accusare la Chiesa di ingerenza nelle questioni pubbliche e politiche? “Come può la Chiesa occuparsi di politica, quando invece dovrebbe solo pensare a pregare?”. Molti vorrebbero, insomma, relegare la fede alla sfera del privato negandone così la dimensione pubblica e preferirebbero una Chiesa chiusa in sacrestia.

E’ opportuna una premessa fondamentale.

Esiste un diritto naturale che, proprio perchè tale, può essere compreso da tutti, in qualunque momento ed in qualunque cultura, e che dunque non è accessibile solo ai credenti. Continua a leggere