Scuola cattolica. Dal Consiglio nazionale un sussidio per ripensare l’educazione tra crisi, opportunità e prospettive

“Educare nel cambiamento. Realtà e futuro della scuola e della formazione professionale cattolica e di ispirazione cristiana” è il sussidio elaborato dal Consiglio nazionale della scuola cattolica (Cnsc) della Cei. Nella presentazione del volumetto – anticipato al Sir – mons. Mariano Crociata, vescovo di Latina e presidente del Cnsc, richiama il “cambiamento d’epoca” sottolineato dal Papa nel 2015 a Firenze e sostiene che il mondo della scuola e della formazione deve “fare i conti con esigenze, generazioni e modelli educativi diversi da quelli cui si era abituati fino a un passato anche recente”. Di qui il documento con il quale, spiega al Sir il direttore dell’Ufficio Cei, Ernesto Diaco, il Cnsc “vuole offrire uno strumento per ‘pensare la scuola e l’educazione’ nel contesto attuale. Le difficoltà che le scuole cattoliche devono affrontare sono numerose, ma le opportunità non sono da meno, come dimostrano le numerose esperienze raccolte nel testo”.

La pubblicazione, frutto della riflessione e del lavoro comune dell’organismo che rappresenta l’ampia e composita realtà della scuola cattolica in Italia, contiene il documento su “Autonomia, parità e libertà di scelta educativa”, pubblicato nel giugno 2017 e dal carattere programmatico, e il sussidio “Uno strumento per il discernimento delle comunità educative”, che vede qui la luce per la prima volta e si propone di aiutare scuole e centri di formazione professionale (Cfp) a promuovere una riflessione ponderata di fronte alle trasformazioni sociali e culturali in corso. A completare il volumetto due appendici: la prima costituita da esperienze e buone pratiche di scuole e Cfp che hanno saputo misurarsi con il cambiamento in maniera creativa e coraggiosa; la seconda contenente i recapiti degli organismi che a vario titolo compongono il mondo della scuola cattolica. Per mons. Crociata, “la scuola paritaria è una risorsa per la pluralità di proposte che la sua presenza permette di attivare”, ma deve anche “essere di stimolo nel sistema nazionale dell’istruzione”. Continua a leggere

CEI: Giornata per la vita 2017 nel solco di Madre Teresa

“Donne e uomini per la vita nel solco di Santa Teresa di Calcutta”. Questo il titolo del Messaggio del Consiglio Permanente per la 39ª Giornata Nazionale per la vita, che sarà celebrata domenica 5 febbraio 2017.
“La Santa degli ultimi di Calcutta – affermano i Vescovi – ci insegna ad accogliere il grido di Gesù in croce. Com’è bello sognare con le nuove generazioni una Chiesa e un Paese capaci di apprezzare e sostenere storie di amore esemplari e umanissime, aperte a ogni vita, accolta come dono sacro di Dio anche quando al suo tramonto va incontro ad atroci sofferenze; solchi fecondi e accoglienti verso tutti, residenti e immigrati”.
“Educare alla vita –si legge ancora nel Messaggio – significa entrare in una rivoluzione civile che guarisce dalla cultura dello scarto, dalla logica della denatalità, dal crollo demografico, favorendo la difesa di ogni persona umana dallo sbocciare della vita fino al suo termine naturale”. Continua a leggere

«Difendiamo la vita, non abbiamo paura»

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di Francesco Ognibene
 
«Facciamo nuovamente appello ai responsabili politici del nostro Paese, affinché pongano la famiglia al centro delle loro iniziative». Torna a chiedere responsabilità e consapevolezza sulle priorità che devono ispirare le scelte per il futuro dell’Italia il cardinale Angelo Bagnasco ricordando che «se abbandonata a se stessa la famiglia più facilmente si disgrega», e viceversa «se sostenuta tutela la vita e le persone, assicura uno sviluppo più armonico della persona, contribuendo in modo insostituibile alla crescita anche economica della società». Il sostegno alla famiglia per il presidente della Cei «è anche il migliore degli investimenti in vista di una ripresa economica più rapida e solidale».

Nella prolusione al convegno per i 10 anni dell’associazione Scienza & Vita, a Roma, Bagnasco ha voluto «fare il punto della situazione sulla strada che rimane da fare e sulle sfide sempre più insidiose che una cultura di morte dissemina sul cammino di tanti uomini e donne, e che finisce per pervadere tutto il tessuto sociale, condizionando le scelte e gli stili di vita». L’ha fatto con un discorso impegnato e denso, col quale ha rilanciato con ampiezza e profondità di argomenti teologici, etici e culturali «l’impegno di sensibilizzazione culturale e di formazione delle coscienze» di Scienza & Vita e di chi si spende per promuovere la dignità della vita in ogni sua fase. Continua a leggere

Grazie all’8×1000 una Chiesa povera per i poveri

Missionaria in Africa

(da UCCR, 1.02.15)
 
Grazie alla quota di 8xmille che ogni anno la Conferenza episcopale italiana destina agli aiuti al terzo mondo, nel 2013 sono stati stanziati 85 milioni di euro per interventi umanitari. La stessa cifra del 2014. Alcuni esempi: progetti per scuole di formazione professionale in Madagascar, reinserimento sociale dei giovani a rischio in Angola, sostegno alle famiglie dei malati di aids in India, sostegno ai bimbi autistici in Libano.

Ne dà notizia l’Ufficio Comunicazioni sociali della Cei, in particolare «sono stati così suddivisi: 4 milioni e 333.202 euro per 44 progetti in Africa; un milione e 671.769 euro per 17 progetti in Asia; un milione e 575.962 euro per 14 progetti in America Latina; e in fine un milione e 102.694 per 3 progetti in Medio Oriente; infine 67.370 euro per un progetto in Europa» Continua a leggere

Bagnasco e l’impegno dei cattolici

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da La Croce Quotidiano, 27.01.15
 
La prolusione del Cardinale Angelo Bagnasco al Consiglio permanente della Cei è stata di impressionante nettezza. Il richiamo alla «famiglia come baricentro esistenziale da preservare» è stato condito da una serie di affermazioni che tracciano la strada all’impegno dei cattolici italiani nell’immediato futuro. Afferma Bagnasco: «Si dice famiglia, ma si pensa a qualunque nucleo affettivo a prescindere dal matrimonio, che ne riconosce in modo impegnativo la pubblica valenza, e dai due generi». Per questo pensiero distorto il presidente della Conferenza episcopale italiana lancia l’allarme contro la “colonizzazione ideologica” in atto.

L’eco alle parole di Papa Francesco è evidente quanto letterale. Il tentativo sciocco di segnare una distinzione tra l’azione del Vescovo di Roma e quella dei Vescovi italiani si infrange su questa chiarezza persino testuale. I media laicisti anche ieri hanno provato a disegnare una Chiesa divisa tra un Papa che abbraccia un transessuale in udienza privata in Vaticano e un presidente della Cei che con nettezza prende posizione contro la cultura gender. Basterebbe andare a rileggere, senza fare troppa fatica, quello che ha appena detto proprio contro l’ideologia gender Papa Francesco durante il recente viaggio in Asia per avere contezza di quanto i cattolici si muovano con una sola voce e una sola intenzione dietro al Magistero di Pietro. Continua a leggere

Francesco ai vescovi: la prima urgenza è la famiglia

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«Tra i “luoghi” in cui la vostra presenza mi sembra maggiormente necessaria e significativa – e rispetto ai quali un eccesso di prudenza condannerebbe all’irrilevanza – c’è innanzitutto la famiglia. Oggi la comunità domestica è fortemente penalizzata da una cultura che privilegia i diritti individuali e trasmette una logica del provvisorio. Fatevi voce convinta di quella che è la prima cellula di ogni società. Testimoniatene la centralità e la bellezza. Promuovete la vita del concepito come quella dell’anziano. Sostenete i genitori nel difficile ed entusiasmante cammino educativo. E non trascurate di chinarvi con la compassione del samaritano su chi è ferito negli affetti e vede compromesso il proprio progetto di vita».

(Papa Francesco, ai vescovi italiani, 19.05.14)

Il metodo Roetzer: regolare la fertilità è un fatto naturale

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Si sta facendo strada anche in Italia un’educazione alla sessualità e all’affettività basata sulla conoscenza del proprio corpo

Affidare la gestione del nostro corpo tutta alla chimica vuol dire dimenticarsi di se stessi, perdere di vista la propria identità. Questo è evidente quando si parla di sessualità e di metodi contraccettivi. Allora, riuscire a conoscere la “voce” del proprio corpo, il suo linguaggio e i suoi ritmi vuol dire per una donna ritrovare una consapevolezza di se stessa ed un’armonia interiore di cui molto spesso, per pigrizia o per fretta, nemmeno si cura.

Il metodo di fecondazione Roetzer, così come gli altri metodi naturali, si distingue dai mezzi anticoncezionali per tante ragioni, ma tra queste ne spicca una: non serve solo per evitare una gravidanza, ma anche e soprattutto per cercarla. Per questo, restituisce alla coppia e soprattutto alla donna, una vera libertà. Continua a leggere

La Cei sulla fecondazione eterologa: i desideri non sono diritti

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La decisione della Corte Costituzionale, verso il cui operato si conferma il necessario rispetto, entra nel merito di una delicata esperienza umana. Il desiderio di avere un figlio è profondo ed indiscutibile e merita il massimo rispetto e la più delicata comprensione. In attesa di conoscere le relative motivazioni della Corte Costituzionale è peraltro doveroso segnalare alcuni nodi problematici che suscitano dubbi e preoccupazioni, sotto il profilo antropologico e culturale.

In primo luogo viene affermato un non meglio precisato “diritto al figlio” o “diritto alla genitorialità”, col rischio di confondere o, peggio, identificare il piano dei desideri con il piano dei diritti, sottacendo che il figlio è una persona da accogliere e non l’oggetto di una pretesa resa possibile dal progresso scientifico. Continua a leggere

La Famiglia è la prima responsabile dell’educazione

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di Paolo e Luca Tanduo

La teoria del gender è ormai diffusa con ogni mezzo, dalle tv agli articoli di giornali, ma è soprattutto in ambito scolastico che sta assumendo un proprio formato propagandistico con la scrittura e diffusione di libri e spettacoli per bambini. Tale campagna informativa denominata “Tante diversità, Uguali diritti“ che propone linee d’intervento in attuazione della “Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere” è stata approvata il 29 aprile 2013 dall’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (U.N.A.R.), ente governativo istituito all’interno del Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Continua a leggere

Più nascite creano più ricchezza

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di Tommaso Scandroglio

“Prega per noi ora e nell’ora della nostra nascita”. L’aforisma è di Thomas Eliot e ben si attaglia al contenuto del Messaggio per la Giornata nazionale per la vita della Conferenza Episcopale Italiana, giornata che cadrà il prossimo 2 febbraio. Il documento, dal titolo “Generare futuro” e pubblicato lo scorso 4 novembre, tra gli altri aspetti tocca anche quello dell’aborto e fa comprendere come questo fenomeno sia la prima causa del rigidissimo inverno demografico che sta colpendo l’Italia da anni, inverno che non conosce stagioni tanto si è fatto lungo. Infatti se andiamo a prendere l’ultima Relazione del Ministro della Salute sullo stato di attuazione della legge 194, resa pubblica lo scorso 13 settembre, si scopre che gli aborti sono circa un quinto dei nati vivi. In altre parole su cinque bambini concepiti uno non vedrà mai la luce. Senza l’aborto dunque il paese avrebbe il 20% in più di nascite ogni anno. Continua a leggere

“Generare futuro”

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Messaggio della CEI per la 36ª Giornata Nazionale per la Vita

di Antonio Gaspari

Con la data del 4 novembre è stato pubblicato sul sito della Conferenza Episcopale Italiana il Messaggio del Consiglio Episcopale Permanente per la 36ª Giornata Nazionale per la vita che si svolgerà il 2 febbraio 2014.

Si tratta di un messaggio forte, che invita a sostenere la famiglia naturale nella sua vocazione di amare e aver cura di tutti, soprattutto delle persone più fragili come concepiti e anziani.

Nel messaggio, papa Francesco è ampiamente citato, soprattutto nei suoi appelli per custodire la vita, ricordando che “generare ha in sé il germe del futuro”. Continua a leggere

Bagnasco: “Le lobby aggrediscono la famiglia per dominare la società”

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“C’è in atto nella società odierna un’aggressione alla famiglia che non è casuale, ma strategica e questo perché se la famiglia è più debole, la società è più fragile e si domina meglio sul piano politico, ideologico ed economico, e questo non è certamente l’ultimo punto. E la storia lo insegna, c’è sempre qualcuno più forte e furbo e per qualcuno non intendo solo le persone, ma lobby o istituzioni”.

E’ sicuramente un carico da novanta quello messo sul tavolo dal cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei nel suo intervento di questa mattina al seminario su famiglia ed educazione organizzato dal Forum delle associazioni familiari. Continua a leggere

Cosa significa per la Chiesa “digiuno” e “astinenza”

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Con l’inizio della Quaresima torna il pensiero anche a quei gesti della tradizione ascetica che sono il digiuno e l’astinenza.

Importante: quando si parla di digiuno, si intende rinunciare ad uno dei pasti della giornata (pranzo o cena), rendendo leggero anche l’altro. Non significa, soprattutto per chi lavora, rinunciare del tutto al cibo per l’intera giornata!

Vi ripropongo il paragrafo normativo della Nota Il senso cristiano del digiuno e dell’astinenza della Conferenza Episcopale Italiana (1994) che dà delle linee chiare per vivere comunitariamente o singolarmente i precetti quaresimali. Continua a leggere

Generare la vita vince la crisi!

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MESSAGGIO PER LA VITA 2013

«Al sopravvenire dell’attuale gravissima crisi economica, i clienti della nostra piccola azienda sono drasticamente diminuiti e quelli rimasti dilazionano sempre più i pagamenti. Ci sono giorni e notti nei quali viene da chiedersi come fare a non perdere la speranza».
In molti, nell’ascoltare la drammatica testimonianza presentata da due coniugi al Papa in occasione del VII Incontro Mondiale delle famiglie (Milano, 1-3 giugno 2012), non abbiamo faticato a riconoscervi la situazione di tante persone conosciute e a noi care, provate dall’assenza di prospettive sicure di lavoro e dal persistere di un forte senso di incertezza. Continua a leggere

La Chiesa italiana dona 3 milioni di euro ai terremotati dell’Emilia-Romagna

Mentre la terra continua a tremare, con nuove vittime, migliaia di sfollati e danni ingenti a case, palazzi e chiese, la presidenza della Conferenza episcopale, con il consenso dell’Assemblea generale, ha stanziato -almeno per il momento- una somma di tre milioni di euro come primo contributo per fronteggiare la prima emergenza. Continua a leggere…

l Papa: “Dio è diventato sconosciuto anche in Italia”

Benedetto XVI incontra i vescovi riuniti in assemblea e chiede loro di puntare all’essenziale della fede cristiana per evangelizzare nuovamente il Paese

Non ha citato le emergenze etiche, non ha ripetuto l’appello per una nuova generazione di cattolici in politica, non ha commentato la situazione sociale ed economica del Paese: si è concentrato sulla fede. Anzi sulla mancanza di fede e sul processo di secolarizzazione sempre più evidente anche in Italia, «in un tempo nel quale Dio è diventato per molti il grande Sconosciuto e Gesù semplicemente un grande personaggio del passato». Continua a leggere