Casini: aborto, ogni anno scompare una città come Novara

(da Avvenire, 22.01.15)​
 
L’intervista a Carlo Casini è tratta da “Noi Genitori & Figli” in edicola il 25 gennaio con “Avvenire”. È un numero speciale, dedicato alla 37esima Giornata per la vita, che la Chiesa italiana celebra domenica 1° febbraio.

L’impegno per ciò che è «seminato nella debolezza» Carlo Casini lo conosce a memoria. E ogni giorno lo rinnova con la stessa passione. Sulla scrivania del presidente del Movimento per la vita si accumulano numeri, plichi, fogli: lui li sposta da destra a sinistra ricordando le battaglie, le delusioni, le grandi vittorie. In testa un unico, costante obiettivo: dare dignità a chi non può prendersela da solo. Dare voce e diritti all’essere umano che germoglia nel grembo di una donna.

In pieno inverno demografico, con le scuole destinate a svuotarsi nel giro di pochi anni, l’Italia butta ancora via centomila nuove vite ogni anno. Il numero è in calo, ma è ancora enorme. Quali sono le radici e le conseguenze di questa contraddizione?

Il numero degli aborti è davvero enorme. Secondo l’ultima relazione ministeriale quelli noti, certificati dagli ospedali, sono stati 107.192 nel 2012 e 102.644 nel 2013, ma quest’ultimo dato è incompleto. Continua a leggere

160mila bambini nati, il miracolo dei Cav

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In quarant’anni di attività i Centri di aiuto alla vita promossi in tutta Italia da migliaia di volontari del Movimento per la vita hanno fatto nascere 160mila bambini, dialogando con altrettante mamme che inizialmente avevano deciso di abortire.

È solo uno dei dati usciti dal convegno nazionale dei Cav in corso fino a domenica a Montesilvano (Pescara), che ha registrato come nel 2013 i 345 Centri aiuto alla vita oggi presenti nel nostro Paese (in continua crescita) abbiano consentito la nascita di 10.291 bambini, quattrocento in più dell’anno precedente.

Per la prima volta dunque è stata superata la soglia dei 10mila bebè “figli” del metodo di accoglienza, ascolto, condivisione, dialogo e sostegno adottato sin dal 1975 nei Cav, un’esperienza che va consolidandosi e che attira un numero crescente di volontari, specie tra i giovani, senza alcuna barriera culturale, religiosa e sociale. Continua a leggere

La Basilicata vuole aiutare le donne che rinunciano all’aborto. La Cgil: «Vergognoso attacco alla 194»

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Il Consiglio regionale propone un assegno mensile di 250 euro alla madre che tiene il bambino. Loredana Taddei, responsabile “politiche di genere” del sindacato, si infuria.

In Italia si può immaginare di aiutare le future madri in difficoltà, magari con un assegno mensile che, per quanto striminzito, le incoraggi a non optare per l’aborto? A quanto pare no. Non secondo gli addetti alle “politiche di genere” della Cgil come Loredana Taddei, la quale ha reagito malissimo alla proposta di legge in discussione presso una commissione consiliare della Regione Basilicata che prevede appunto – come spiega Avvenire – «l’adozione di un sostegno da 250 euro mensili, per 18 mesi, al fine di “tutelare e sostenere la maternità con un aiuto concreto alle tante donne che, trovandosi in difficoltà economica si vedono costrette a rinunciare al proprio bambino”». Continua a leggere

Ogni bimbo in arrivo è una gemma di speranza

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Roberto Lombardi, un volontario romano, illustra il Progetto Gemma, servizio d’aiuto economico rivolto a madri in difficoltà tentate dall’aborto.

Roma, 28 Gennaio 2014 (Zenit.org)

Ogni donna incinta porta in grembo una gemma. È con questa consapevolezza che i Centri d’Aiuto per la Vita si adoperano per aiutare coloro le quali, a causa di una condizione di difficoltà, potrebbero cedere alla tentazione di dissipare questo prezioso dono. Vent’anni fa è nato così il Progetto Gemma, servizio d’adozione prenatale a distanza che interviene per evitare il ricorso all’aborto quando alla radice di questa tragica soluzione c’è un problema economico. Continua a leggere

Volontari del Mpv in ospedale. Via libera a Padova

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La convenzione tra l’Uls 16 di Padova ed il Movimento per la vita, che autorizza i volontari, muniti di apposito distintivo, ad entrare nell’ospedale di Piove di Sacco è stata sottoscritta solo da pochi giorni. Neppure il tempo di esaurire le ferie e c’è già chi da sinistra alza la voce della protesta.

Da posizioni ideologiche, «sempre le stesse», Guido De Candia, presidente della Federazione regionale MpV e Cav. Ma il Movimento e i Centri per la Vita hanno un solo obiettivo: aiutare le donne con una maternità problematica, offrendo loro «la possibilità di conoscerci», in modo che un domani «nessuna dica di non aver trovato una mano tesa». E, infatti, il direttore generale Urbano Brazzale, non ha avuto remore a firmare. Continua a leggere

Una gravidanza indesiderata può trasformarsi in un dono inestimabile

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La Giornata per la Vita vista da un volontario CAV

di Gaia Bottino

ROMA, Monday, 28 January 2013 (Zenit.org).

La 35° giornata per la vita si svolgerà il 3 febbraio prossimo. È un’occasione importante per tutti coloro che operano a difesa della vita ma anche per sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema troppo spesso dimenticato dalla società odierna.
In questo tempo di crisi economica e di valori, si è spesso attanagliati dal desiderio di difendere la propria vita dai cambiamenti improvvisi che possano aumentare il disagio di un futuro incerto. Continua a leggere

Wish you were here

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Faccio mio l’appello lanciato da Costanza Miriano in questo articolo che vi prego di leggere e diffondere!

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di Costanza Miriano

Ieri mattina ho parlato al telefono con una donna che grazie al suo lavoro ha salvato dalla morte oltre dodicimila bambini. Con la voce rotta e stanca mi ha detto che ieri non era andata al suo lavoro, non sapeva se ce l’avrebbe fatta a tornare.
Quella donna si chiama Paola Bonzi. Da ventotto anni dirige il Centro di Aiuto alla Vita (CAV) della Clinica Mangiagalli di Milano. Continua a leggere