Il Banco alimentare recupera 6 tonnellate di cibo da Expo

sprechi665MDF43757_3_46812514_300 ​Il Banco Alimentare dall’inizio di Expo ha raccolto e ha distribuito ai poveri 6mila chili di cibo (6 tonnellate) che sarebbe altrimenti andato sprecato. Lo ha riferito il presidente della Fondazione Banco Alimentare, Andrea Giussani, a margine della cerimonia di premiazione delle migliori “buone pratiche” individuate del premio internazionale “Feeding Knowledge”.

Il Banco Alimentare è stata l’unica realtà italiana tra le 18 selezionate al mondo come “best practices”. “Nel nostro Paese, Banco Alimentare è presente da 26 anni con 21 associazioni, che ogni giorno recuperano cibo dalla filiera alimentare e lo distribuiscono a strutture caritative che alimentano e sostengono quasi due milioni di persone indigenti”.
 
(fonte: Avvenire, 6.07.15)
 

Un romanzo da leggere

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Durante le vacanze ho approfittato per leggere (o meglio, divorare) un romanzo che era da tempo in cima ai miei desideri di lettura: “Il destino del fuco”, di Susanna Manzin (D’Ettoris Editori, Crotone 2014). 

Il romanzo è breve, narrato con uno stile capace di tenere il lettore incollato al libro finché non lo finisce. Si legge davvero d’un fiato! L’argomento è di grandissima attualità e l’autrice pone interrogativi importanti, dai quali non si può sfuggire se si intende affrontare la questione con onestà intellettuale e senza ideologie.

Protagonisti del romanzo sono Marianna e Riccardo, marito e moglie (genitori di due ragazzi, Michele e Federica), i quali gestiscono con successo un agriturismo. Li accomuna la passione per il cibo, per il buon vino, per la bellezza della convivialità. Risalta la cura con cui Marianna riesce a unire sobrietà e raffinatezza, e questo contribuisce a creare un clima di ospitalità ed accoglienza. Continua a leggere

“La Tanzania ha bisogno di cibo, non di contraccettivi”

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Il Population Research Institute denuncia che gli Stati Uniti investono in controllo demografico contro la volontà delle donne e trascurando i problemi reali

Roma, 15 Aprile 2014 (Zenit.org) – di Federico Cenci

Un Paese come la Tanzania è minacciato da molti problemi, ma la sovrappopolazione non è uno di questi. Lo rileva uno studio del Population Research Institute, il quale dimostra come l’Usaid (l’agenzia federale degli Stati Uniti responsabile per gli aiuti esteri) stia adottando una politica d’interventi nel Paese africano totalmente aliena dai problemi reali.

Il Population Research Institute denuncia che l’Usaid spende soltanto 20 centesimi sulla nutrizione per ogni dollaro speso sulla contraccezione, a fronte di un 16% di bambini sotto i cinque anni in Tanzania che è sottopeso. Continua a leggere

Le folli idee del professor Sartori

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di Fabio Spina

Il 15 agosto si può pensare che l’editoriale di Giovanni Sartori sia dovuto ad un colpo di sole, così anche il fatto che il Corriere della Sera ne condivida gli intendimenti. Ma perché rifilarci anche a novembre un nuovo editoriale che, facendo un minestrone un po’ di tutto,  finisce per dire che la colpa di quanto accade di brutto è del Papa e dell’aumento della popolazione? Anche stavolta la realtà viene stravolta al solo uso di far apparire condivisibili delle tristi e antiquate idee malthusiane senza capo né coda, che solo una società sempre meno sazia ma disperata come l’attuale può accettare.

Vale la pena riportare integralmente la parte centrale dell’editoriale pubblicato il 23 novembre 2013: Continua a leggere