Arriva nelle sale «La mia seconda volta», ispirato alla storia di Giorgia Benusiglio

Distribuito da Dominus Production, arriva nelle sale il film “La mia seconda volta” di Alberto Gelpi con Luca Ward, Simone Riccioni e Aurora Ruffino. Un progetto con le scuole per sensibilizzare i giovani sui pericoli dell’assunzione di droghe.
 

(Corriere della sera, 26.02.19)
 
Uscirà il 21 marzo nelle sale italiane «La mia seconda volta», il film ispirato alla storia vera di Giorgia Benusiglio, giovane ragazza che ingerì una pasticca di ecstasy mettendo in pericolo la propria vita. L’opera di Alberto Gelpi con Aurora Ruffino, Simone Riccioni, Mariachiara Di Mitri, Federico Russo, Ludovica Bizzaglia, Luca Ward, Isabel Russinova, Daniela Poggi racconta una storia di rinascita e di crescita attraverso la protagonista e i suoi amici, con il fine di sensibilizzare i giovani e le famiglie sui pericoli della droga.
 
Proiezioni dedicate alle scuole

Il film lancia un messaggio positivo e di speranza: la vita ci dà sempre una seconda possibilità, l’importante è saperla cogliere. Prima dell’uscita ufficiale verranno organizzate delle anteprime in oltre 50 città italiane già fissate, con dei matinée dedicati alle scuole. A seguire il cast incontrerà i ragazzi per parlare del tema dei pericoli della droga: «Un film sulle conseguenze – spiega il regista Alberto Gelpi – uno spunto di riflessione lasciato ai ragazzi e agli adulti, che non intende fare moralismi nè lanciare insegnamenti a tutti i costi. Un quadro il più possibile oggettivo che ogni spettatore potrà guardare per farsi una propria idea». Continua a leggere

Pena di morte: la Chiesa e i Papi, il Vangelo e il cinema

di Giovanni Marcotullio

(da Aleteia)
 
In un discorso tenuto ieri, papa Francesco ha chiesto che il n. 2267 del Catechismo sulla pena di morte venga modificato ancora una volta. Vediamo come e perché…
 

“Il giorno sette agosto 1797 fu uno de’ segnalati nella mia vita e lunga carriera. Ebbi l’onore di eseguire le mie funzioni per la prima volta in Roma, a piazza del Popolo, al cospetto de’ più eccelsi magistrati ecclesiastici, di insigni personaggi della Corte Pontificia, di ambasciatori, ministri, patrizi e dame del più alto lignaggio, impiccando Giacomo Dell’Ascensione. Era costui un pericolosissimo scalatore di botteghe, che dedicandosi a tal pericoloso mestiere, aveva saputo sottrarsi sempre alle indagini della punitiva giustizia e menar vita allegra, gioconda, lietissima. Ma dàlli e dàlli finì col cadere in una trappola tesagli con arte sottilissima. Colto quasi in flagrante, tentò sulle prime di far resistenza, ma poi mise senno, si lasciò arrestare e condurre alle carceri, ove confessò tutti i suoi delitti. Condannato, non voleva saperne di subir la pena. Diceva che i suoi delitti non erano passibili di morte, che la sentenza era un abominio. E ci volle del bello e del buono per metterlo legato sulla carretta. Mentre stavo per farlo salire sulla scala, mi diede un così terribile spintone che per poco non vacillai. Ma questo tratto villano mi inasprì e senza ulteriori complimenti, passatagli la porta al collo, lo mandai all’altro mondo, dove avrà portate le sue lagnanze contro la giustizia di Roma”.

Giovanni Battista Bugatti, Le memorie di Mastro Titta

 
Certo, il libro che va sotto il nome di “Memorie di un carnefice scritte da lui stesso” si gioverebbe non poco di un’edizione critica: a naso si scorgono almeno due o tre mani intervenute sul testo – un diario, probabilmente scarno, del boia; un redattore anticlericale intervenuto diffusamente a caricare il chiaroscuro delle contraddizioni insite nel soggetto; Continua a leggere

Marie Heurtin – Dal buio alla luce

Titolo Originale: Marie Heurtin
Paese: FRANCIA
Anno: 2014
Regia: Jean-Pierre Améris
Sceneggiatura: Philippe Blasband, Jean-Pierre Améris
Produzione: ESCAZAL FILMS, IN CO-PRODUZIONE CON FRANCE 3 CINÉMA, RHÔNE-ALPES
Durata: 95
Interpreti: Isabelle Carré, Ariana Rivoire
 

Marie Heurtin è vissuta realmente, a cavallo fra l’800 e il ‘900,in un piccolo paese del Poitier. Sordomuta e cieca, viveva come una selvaggia nella casa dei suoi genitori. Il padre, modesto artigiano, in cerca di una soluzione, si reca presso l’Istituto di Larnay, per affidare la cura di Marie a delle suore. Suor Margherita ha il coraggio di tentare l’impossibile: dedicarsi all’educazione di quella ragazza, che vede come un’anima chiusa dentro un corpo che non le consente di comunicare…. Continua a leggere

Bud Spencer, quel “gigante buono” con la fede nel Padreterno

Morto a 86 anni Carlo Perdersoli, in arte Bud Spencer. Aspettava la morte e il giudizio di Dio “con dignità” e senza paura, perché “la nostra anima resta viva anche dopo aver lasciato la terra”
 
“La vita non è nelle nostre mani. Prima o poi ci presenteremo di fronte al Padreterno, che sia quello cristiano o quello islamico. Non si può sfuggire. Da quando siamo nati, siamo in viaggio verso la morte”. Il suo di viaggio, è finito ieri sera. Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, è spirato in un ospedale di Roma. Al capezzale i familiari, dai quali si è congedato – ha riferito il figlio alla stampa – con un “grazie”.

Una parola che condensa le emozioni che questo “gigante buono” del cinema italiano, protagonista assoluto del filone spaghetti western e icona divertente in coppia con Terence Hill, ha provato nella sua intensa vita.

Attore sì, ma anche atleta dal fisico granitico. Nato a Napoli 86 anni fa, Pedersoli mostrò sin da giovane una predisposizione per il nuoto. Lo praticò ad alti livelli, partecipando anche alle Olimpiadi di Roma del 1960. Continua a leggere

L’essere umano è fatto per alte mete e grandi ideali

Template by Pixartprinting

GOD’s NOT DEAD
 
dal 25 Febbraio nei migliori cinema!
 
Ispirato ad una storia vera, GOD’S NOT DEAD, racconta di una matricola universitaria che sfida un prestigioso professore di filosofia, rischiando ben più del proprio futuro accademico, semplicemente per difendere ciò in cui crede: l’esistenza di Dio.

…e noi quanto siamo disposti a rischiare per difendere quello in cui crediamo? Continua a leggere

Andiamo al cinema? Ecco come “Scegliere un film”

img-_innerArt-_film

In uno scenario in cui vi è sovrabbondanza di recensioni sui film in uscita nelle sale, diventa sempre più difficile orientarsi e fare una scelta consapevole, puntando lo sguardo soprattutto sui quei titoli che siano in grado di divertire e arricchire l’animo sia dal punto di vista umano che culturale. È per questo che anche quest’anno è stato pubblicato Scegliere un film, un volume ormai storico, curato nel corso di oltre dieci anni da  in collaborazione prima con Luisa Cotta Ramosino, e negli ultimi due anni con Raffaele Chiarulli. Proprio come le precedenti edizioni, Scegliere un film 2015 si presenta come una guida utile per gli spettatori appassionati di cinema, per i docenti, i cultori della materia, i critici in cerca di informazioni sui film della stagione cinematografica passata. Selezionati attraverso una duplice prospettiva in grado di sottolineare il valore della narrazione senza tralasciare l’importanza di un punto di vista radicato nell’antropologia cristiana, i film scelti sono preziosa occasione di divertimento, dialogo, dibattito e riflessione. Abbiamo chiesto al Professor Armando Fumagalli di parlarci di questo libro, della sua nascita, del suo valore e degli obiettivi e desideri che hanno motivato un progetto così importante. Continua a leggere

Dove andiamo al cinema? Guide per sapere e scegliere

img-_innerArt-_cin2

Tagliato il traguardo delle dieci pubblicazioni, Scegliere un film 2014 (Edizione Ares) si presenta, ancora una volta come un volume completo, intuitivo e di immediata lettura. Curato da esperti del settore cinematografico – story editor, sceneggiatori, studiosi del campo – insieme con Armando Fumagalli e Raffaele Chiarulli, il libro è uno strumento prezioso che invita gli appassionati di cinema a una scelta consapevole e ragionata di film da utilizzare all’interno di progetti scolastici, cineforum o semplicemente da guardare in famiglia.

La scelta delle pellicole inserite nel volume, selezionate tra quelle arrivate in sala da settembre a maggio dello scorso anno, si regge soprattutto su due criteri fondamentali. In primo luogo la storia del film, il ruolo del personaggio all’interno di un universo precostituito e i valori che sottendono l’intero impianto narrativo cui si aggiunge un secondo aspetto fondamentale, direttamente legato al primo. Ciascuna analisi del film viene fatta attraverso un punto di vista che è «radicato in un‘antropologia cristiana», linea condivisa da tutti gli esperti che firmano le recensioni contenute nel libro. Continua a leggere