Papa Francesco: «A volte la separazione è inevitabile». Macchè novità, lo dice il Codice di diritto canonico

483x273

«Ci sono casi in cui la separazione è inevitabile e a volte può diventare perfino moralmente necessaria». Lo ha detto Papa Francesco nel corso dell’udienza generale di mercoledì 24 giugno, festa di san Giovanni, in Piazza San Pietro. Nessuna novità, nessuna modifica, nessuno cambiamento. Solo la malafede può infatti ingannare i credenti affermando che si tratta di una “apertura” al divorzio, o una “via cattolica” al divorzio, in vista del Sinodo sulla famiglia di ottobre.

Infatti, nel Codice di diritto canonico, Libro IV, La funzione di santificare della Chiesa, Parte I, I sacramenti, Titolo VII, Il matrimonio (Cann. 1055 – 1165), Capitolo I (Cann. 1141-1155), La separazione dei coniugi, Articolo 2, La separazione con permanenza del vincolo è scritto: Continua a leggere

Perché alcuni peccati li assolve solo il papa?

Pope Francis sitting in a confession booth - AFP_

In occasione del Giubileo Papa Francesco invierà dei “missionari della carità” con l’autorità di rimettere i peccati riservati alla Sede apostolica
 
Il Codice di diritto canonico prevede che ci siano dei peccati che i sacerdoti normali non possono assolvere e quindi bisogna ricorrere a qualcuno più in alto, cioè ad un penitenziere maggiore.

Avviene qualcosa di simile nella cura delle malattie: quando un medico non è abbastanza esperto, si ricorre ad uno specialista. E’ il caso dell’aborto, la cui assoluzione è riservata al vescovo o a un confessore da lui delegato. Per farsi assolvere dai peccati riservati al vescovo si ricorre al canonico penitenziere che si trova in ogni Chiesa cattedrale. Per un antico privilegio mai revocato possono assolvere dall’aborto anche i sacerdoti religiosi degli ordini mendicanti come domenicani, francescani, agostiniani e carmelitani. Continua a leggere

La nuova autorità morale: l’Onu

onu-298x300

di Elisa Calessi

Sono allergica a complotti e complottisti. Fino a qualche giorno fa, sentendo parlare di organismi internazionali impegnati a diffondere teoria gender, seguita dalla triade matrimoni gay, adozioni gay, maternità surrogata, reagivo perplessa. Per capirci: sì vabbè, ma non esageriamo.

Ultimamente, però, comincio a ricredermi. Leggo sul Foglio dell’educazione sessuale che viene impartita nelle scuole francesi, fin dagli asili, fatta di lezioni su masturbazione, conoscenza dei genitali maschili e femminili, metodi contraccettivi, gravidanze precoci. Leggo che in 30 asili svizzeri sono arrivati modellini-pupazzo con la forma dei genitali maschili e femminili che vengono dati a bambini di due anni per spiegare loro come ci si riproduce, come si prende piacere eccetera. Ripeto: bambini di due anni. Continua a leggere

Abusi, l’Onu attacca la Santa Sede

LapresseFo_40798370_300

Il 16 gennaio la Santa Sede aveva spiegato alle Nazioni Unite in modo completo ed esauriente la propria politica in fatto di abusi sui minori. La risposta dell’Onu è giunta oggi, 20 giorni dopo, con toni estremamente severi. Al Vaticano il Comitato Onu sui diritti dei bambini chiede di rimuovere «immediatamente» dall’incarico chi ha commesso abusi sessuali sui bambini, e persino chi ne è sospettato. Il Comitato afferma di essere «profondamente preoccupato per il fatto che la Santa Sede non abbia riconosciuto la portata dei crimini commessi, non abbia adottato le misure necessarie per gestire i casi di abusi sessuali su minori e proteggere i bambini, e abbia adottato politiche e pratiche che hanno portato alla prosecuzione degli abusi e all’impunità dei colpevoli». Continua a leggere