Una strada umana

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di Angelo Busetto
26-10-2014
 
In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?». Gli rispose: «“Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti». (Mt 22,34-40)
 
Che cosa ci serve per vivere? Che cosa ci aiuta a vivere meglio? I ‘comandamenti’ che Gesù ci propone non sono una imposizione esterna, ma corrispondono alla nostra stessa costituzione umana e al nostro bisogno più profondo. Amando Dio ritroviamo la nostra origine, il nostro fondamento e lo scopo della vita. Amando il prossimo allarghiamo le dimensioni del nostro essere ed esprimiamo compiutamente noi stessi. Continua a leggere

Papa Francesco: la salute di un cristiano si vede dalla gioia

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Il pontefice ha svolto la sua omelia a Santa Marta sul tema della gioia come “sigillo del cristiano”

La gioia è “il sigillo del cristiano”, anche nei dolori e nelle tribolazioni. E’ quanto affermato da Francesco nella Messa mattutina a Casa Santa Marta. Il Papa ha ribadito che è impossibile un cristiano triste ed ha sottolineato che è lo Spirito Santo che ci insegna ad amare e ci riempie di gioia.

Gesù, ha esordito Papa Francesco, prima di andare in Cielo, ha parlato di tante cose, ma si soffermava sempre su “tre parole chiave”: “Pace, amore e gioia”. Sulla pace, ha ribadito, “ci diceva che non ci dà una pace, come la dà il mondo”, ma ci dà una “pace per sempre”. Sull’amore, ha proseguito, ha detto tante volte “che il comandamento era amare Dio e amare il prossimo” e ha fatto quasi un “protocollo”, in Matteo 25, “sul quale noi tutti saremo giudicati”. Nel Vangelo odierno, ha quindi osservato, “Gesù sull’amore dice una cosa nuova: ‘Non solo amate, ma rimanete nel mio amore’”: Continua a leggere

“Lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome vi insegnerà ogni cosa”

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Dal Vangelo secondo Giovanni (14,21-26)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui». Gli disse Giuda, non l’Iscariòta: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?». Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».

La meditazione di Benedetto XVI
E’ Gesù stesso a promettere che pregherà il Padre affinché mandi ai suoi lo Spirito, definito “un altro Paraclito” (Gv 14,16), termine greco che equivale al latino “ad-vocatus”, avvocato difensore. Il primo Paraclito infatti è il Figlio incarnato, venuto per difendere l’uomo dall’accusatore per antonomasia, che è satana. Continua a leggere

Basta essere brave persone?

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Cosa dobbiamo fare per avere l’approvazione di Dio?

Basta essere brave persone? “Vivo la mia vita e cerco di essere una brava persona”. Una fase comune che molti considerano l’essenza di tutto ciò che Dio richiede da noi. Addirittura molti sono convinti che a Dio non importa nulla se commettono gravi peccati, purché nell’insieme si comportino bene. Questo spiega quel strano fenomeno che si verifica quando, dopo qualche cruento fatto di cronaca, si sentono i conoscenti del trasgressore commentare: “Era una brava persona, lavoratore, buon padre di famiglia…”. Questo indica che il concetto di “brava persona” è soggettivo. Ma cosa dice la Bibbia? Cosa dobbiamo fare per avere l’approvazione di Dio? Cosa significa per Dio essere una brava persona? Continua a leggere

Grazia e obbedienza

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L’uomo incomincia la sua storia di peccato quando non riconosce più il Signore come suo Creatore, e vuole essere lui stesso a decidere, in totale indipendenza, ciò che è bene e ciò che è male. «Voi diventerete come Dio, conoscendo il bene e il male» (Gn 3,5): questa è la prima tentazione, a cui fanno eco tutte le altre tentazioni, alle quali l’uomo è più facilmente inclinato a cedere per le ferite della caduta originale.

Ma le tentazioni si possono vincere, i peccati si possono evitare, perché con i comandamenti il Signore ci dona la possibilità di osservarli: «I suoi occhi su coloro che lo temono, egli conosce ogni azione degli uomini. Egli non ha comandato a nessuno di essere empio e non ha dato a nessuno il permesso di peccare» (Sir 15,19-20). Continua a leggere

Quali guide

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di Angelo Busetto
26-08-2013

“Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo: «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti alla gente; di fatto non entrate voi, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrare. Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo prosèlito e, quando lo è divenuto, lo rendete degno della Geènna due volte più di voi. Guai a voi, guide cieche…»”. (Mt 23,13-16)

Ecco un manipolo di persone che pretendono di essere già salvate e pensano di poter stabilire regole e condizioni per tutti. Continua a leggere