La comunione dei santi e quella degli amici

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di Costanza Miriano
 
Un tempo quando pensavo alla comunione dei santi immaginavo una specie di tavolone rotondo, su in cielo, in cui un comitato centrale generale esecutivo amministrava le faccende umane, una specie di gigantesco consiglio dei ministri all’ennesima potenza, anzi onnipotenza, che governava il mondo quaggiù su delega del presidente del consiglio. San Francesco ministro delle Finanze, san Giovanni Bosco all’Istruzione, san Michele Arcangelo ministro della Difesa, santa Caterina ai Rapporti col Parlamento, santa Giovanna d’Arco l’avrei messa agli Esteri.

Adesso, pur non disdegnando certo l’intercessione dei santi – santa Teresina è indubitabilmente il mio agente letterario, tanto per cominciare, mentre santa Speranza di Gesù mi fa un po’ da nonna per i miei figli, suggerisce anche ai compiti in classe, qualche volta, se riesco a mandarla in classe (bisogna finire la novena in tempo) – mi sono fatta un’altra idea della comunione dei santi. Continua a leggere

Papa Francesco: «carismi sì, ma solo nella Chiesa»

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All’udienza generale dell’8 novembre Papa Francesco ha continuato la catechesi, iniziata sette giorni fa, sulla nozione di comunione dei santi, insistendo sulla necessità di porre i carismi al servizio della Chiesa e non la Chiesa al servizio dei propri veri o presunti carismi. Il Papa ha chiesto anche di pregare per una bambina di un anno e mezzo, Noemi, colpita da una gravissima malattia.

Secondo il «Catechismo della Chiesa Cattolica» la nozione di comunione dei santi ha due aspetti:  la comunione fra i fedeli, vivi e defunti, e la comunione alle «cose sante». Il primo aspetto è stato trattato nell’udienza del 30 ottobre, mentre il 6 novembre il Papa ha parlato del secondo aspetto, della comunione dei «beni spirituali». Peraltro, ha spiegato Francesco, «i due aspetti sono strettamente collegati fra loro, infatti la comunione tra i cristiani cresce mediante la partecipazione ai beni spirituali». Continua a leggere

La comunione dei santi va oltre la morte ed è eterna

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Proseguendo nelle sue catechesi per l’Anno della fede – e preparando anche la festa di Tutti i Santi e la commemorazione dei fedeli defunti – Papa Francesco ha dedicato l’udienza generale del 30 ottobre 2013 alla nozione di «comunione dei santi». Il Papa è partito, come fa spesso, dal «Catechismo della Chiesa Cattolica», dove leggiamo che questa espressione ha due significati: indica la comunione alle cose sante e la comunione tra le persone sante. Francesco ha voluto incentrare la sua catechesi sul secondo significato, «una verità tra le più consolanti della nostra fede, poiché ci ricorda che non siamo soli ma esiste una comunione di vita tra tutti coloro che appartengono a Cristo». I santi, in questa espressione, non sono solo quelli canonizzati o coloro che praticano le virtù in un grado eroico. Sono tutti «coloro che credono nel Signore Gesù e sono incorporati a Lui nella Chiesa mediante il Battesimo. Per questo i primi cristiani erano chiamati anche “i santi”». Continua a leggere

Papa Francesco, la comunione dei santi è una delle realtà più consolanti delle fede

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Udienza generale del mercoledì, Bergoglio si sofferma sul significato profondo della “comunione dei santi”
 
All’udienza generale di oggi in Piazza San Pietro, il Papa ha parlato “di una realtà molto bella della nostra fede, cioè della ‘comunione dei santi’. Il Catechismo della Chiesa Cattolica – ha detto – ci ricorda che con questa espressione si intendono due realtà: la comunione alle cose sante e la comunione tra le persone sante (n. 948). Mi soffermo sul secondo significato: si tratta di una verità tra le più consolanti della nostra fede, poiché ci ricorda che non siamo soli ma esiste una comunione di vita tra tutti coloro che appartengono a Cristo. Una comunione che nasce dalla fede; infatti, il termine “santi” si riferisce a coloro che credono nel Signore Gesù e sono incorporati a Lui nella Chiesa mediante il Battesimo. Per questo i primi cristiani erano chiamati anche “i santi” (cfr At 9,13.32.41; Rm 8,27; 1 Cor 6,1)”.

“Il Vangelo di Giovanni – ha proseguito – attesta che, prima della sua Passione, Gesù pregò il Padre per la comunione tra i discepoli, con queste parole: «Perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato» (17,21). Continua a leggere

La comunione dei Santi

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di Padre Angel Peňa

La comunione dei santi è una verità così sublime e bella che, per quanto ci riflettiamo, non lo faremo mai a sufficienza. È una fonte immensa di Grazia e di benedizioni del Signore. Tutti i fratelli che un giorno vissero sulla terra e che oggi si trovano già beati a godere della piena felicità di Dio in cielo, continuano ad essere nostri fratelli, ci amano di amore ineguagliabile e si preoccupano della nostra felicità e della nostra salvezza. Molte benedizioni ci sono concesse da Dio per intercessione dei nostri fratelli santi, che possono anche venire da noi, come Mosè ed Elia si accostarono a Gesù nel giorno della Trasfigurazione. Continua a leggere