Udienza generale. Papa Francesco: «Teoria del gender espressione di frustrazione e passo indietro»

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“La cultura moderna e contemporanea ha aperto nuovi spazi, nuove libertà e nuove profondità per l’arricchimento della comprensione di questa differenza. Ma ha introdotto anche molti dubbi e molto scetticismo. Per esempio, io mi domando se la cosiddetta teoria del gender non sia anche espressione di una frustrazione e di una rassegnazione, che mira a cancellare la differenza sessuale perché non sa più confrontarsi con essa. Sì, rischiamo di fare un passo indietro”. Queste le parole di Papa Francesco all’Udienza generale di oggi in piazza San Pietro.

Il Papa ha annunciato un ciclo di catechesi sulla famiglia dove si sottolineerà “la differenza e la complementarietà tra l’uomo e la donna, che stanno al vertice della creazione divina”. Continua a leggere

Un pontificato con aspettative “desmesuradas”

Valentina

“Credo che ci sono aspettative ‘desmesuradas’, smisurate. […] La famiglia è in crisi. Come integrare nella vita della Chiesa le famiglie replay? Cioè quelle di seconda unione che a volte risultano fenomenali…. mentre le prime un insuccesso. Come reintegrarle? Che vadano in chiesa. Allora semplificano e dicono: «Ah, daranno la comunione ai divorziati». Con questo non si risolve nulla. Quello che la Chiesa vuole è che tu ti integri nella vita della Chiesa. Però ci sono alcuni che dicono: «No, io voglio fare la comunione e basta». Una coccarda, una onorificenza. No. Ti devi reintegrare. Continua a leggere

Perché il digiuno prima della Comunione? E quanto tempo prima della Messa si può mangiare?

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Perché per fare la Comunione bisogna stare a digiuno? E quanto tempo prima della Messa si può mangiare?
Federico, Alessandria

 

Scriveva sant’Agostino: “Quando per la prima volta gli apostoli ricevettero l’Eucaristia, non la ricevettero a digiuno. Tuttavia non bisogna accusare per questo la Chiesa universale, in cui l’Eucaristia si riceve sempre soltanto da chi è digiuno. Piacque infatti allo Spirito Santo che, per riverenza verso un tanto grande Sacramento, nella bocca del cristiano entrasse prima il Corpo del Signore che altro cibo”. È chiaro il motivo del digiuno: per rispetto verso il Corpo del Signore. Si tratta di disporsi a questo incontro con Cristo non solo dal punto di vista spirituale, ma anche materiale. È tutta la nostra persona che si appresta a entrare in comunione con il Signore, per lasciarsi da lui trasformare. Non si tratta quindi di osservare una regola, ma di renderci conto di questo grande dono che andiamo a ricevere. Per questo è bene disporsi a vivere la Messa con la preghiera e il raccoglimento. Continua a leggere

E’ nell’ostia la forza del matrimonio

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(dal sito La nuova Bussola Quotidiana)
 
Il dibattito accesosi attorno alla questione dei divorziati risposati e del loro non poter accostarsi all’Eucarestia, ha messo in evidenza – come ampiamente documentato da La Nuova BQ – che molti cattolici e anche importanti fette dell’episcopato non solo hanno perso il significato del valore sacramentale del matrimonio, e quindi il suo carattere di indissolubilità, ma anche quello dell’Eucarestia. La riduzione della Comunione a un diritto e la pratica ormai diffusa in Europa di accostarsi alla Comunione anche in stato di peccato grave e senza sentire il bisogno di confessarsi, ne sono una lampante dimostrazione. Per questo abbiamo pensato di proporre un itinerario che aiuti a recuperare il significato dell’Eucarestia, affidandolo a una firma ben nota ai nostri lettori che è anche suora adoratrice del Santissimo Sacramento. Suor Maria Gloria Riva ripercorrerà la storia di alcuni miracoli eucaristici per introdurci al Mistero, con tutte le sue implicazioni. Si comincia proprio dal rapporto tra Eucarestia e fedeltà matrimoniale e dal miracolo di Santarem. Continua a leggere

Quante volte al giorno si può fare la Comunione?

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In passato si poteva fare solo una volta. Questa disposizione della Chiesa intendeva evitare l’assuefazione e con essa la diminuzione del fervore.

Di seguito la risposta di padre Angelo Bellon.

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Quesito

Carissimo Padre Angelo.
Mi chiamo Carlo e le scrivo perché mi possa chiarire alcuni dubbi sulle disposizioni della Santa Chiesa inerenti la SS. Eucaristia:

1. Quante Comunioni si possono prendere al giorno? La domanda sorge perché vedo quasi ogni giorno una persona (che poi è di una certa età) che mi sa tanto che ne fa un buon numero. Io sapevo che si può accedere alla SS. Comunione una volta al giorno o in via eccezionale due volte. Continua a leggere

Mia madre Chiesa risolverà tutto

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di Costanza Miriano

Credo che sia ormai ufficiale: non sarò mai una vaticanista. Ci sono realtà con cui uno deve fare i conti. Eppure era il mio sogno. D’altra parte anche atletica leggera l’ ho cominciata perché ero innamorata di Sara Simeoni, ma poi ho scoperto che l’asticella mi metteva l’ansia e mi tuffavo sul tappetone passandoci sotto. In compenso ero bravissima nel riscaldamento (ho ripiegato sul mezzofondo).

Volevo fare la vaticanista, ma sono troppo figlia della Chiesa per essere in grado di leggerne in filigrana movimenti interni, fila politiche, correnti. Aspetto con abbandono filiale le sue decisioni, e mi godo enormemente il privilegio di avere una madre tanto esperta, intelligente, prudente. Credo che la Chiesa raccolga le migliori intelligenze del nostro tempo, credo che credere affini il logos e scolpisca come con uno scalpello l’intelligenza dell’uomo. Continua a leggere

Odore delle pecore e verità

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Riporto di seguito un commento di Don Antonio Ucciardo che prende spunto dall’articolo di Mons. Muller, Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, sull’Osservatore Romano del 22.10.13.
Un commento che io ho trovato molto toccante, e al contempo utile per comprendere meglio e in concreto la delicata questione dei divorziati risposati.

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Un articolo di Mons. Mueller rilancia il tema spinoso dell’accoglienza dei divorziati risposati. A volte sembra ai più che la dottrina sia un abito preconfezionato, qualcosa da adattare o di cui disporre liberamente. Non ho una grande esperienza in merito, ma ho sempre pensato che la Chiesa debba essere vicina a queste situazioni, senza peraltro tradire il suo mandato. Continua a leggere