Papa Francesco a giovani e famiglie: no a cultura dello scarto e teoria gender

Papa-giovani-napoli-ad

Napoli, 21 Marzo 2015 (Zenit.org) – di Luca Marcolivio
 
Una chiacchierata con tre generazioni di napoletani sul lungomare di Caracciolo. Così si è conclusa la visita pastorale a Napoli di papa Francesco, accolto da uno sventolio di bandierine vaticane, da vari “benvenuto France’” ripetuti in coro, e dall’evergreen Torna a Surriento, eseguito da un’orchestra di ottoni.

La prima persona a dialogare con il Santo Padre è stata la giovane Bianca che ha confidato la difficoltà di coniugare i “valori cristiani che portiamo dentro, con gli orrori, le difficoltà e la corruzione che ci circondano nel quotidiano”.

Il Pontefice ha risposto ricordando che il nostro Dio è “il Dio delle parole, il Dio dei gesti, il Dio dei silenzi”, come testimonia la Bibbia stessa, a partire dal “silenzio nel cuore di Abramo, quando non osava dire qualcosa al figlio, che non era uno sciocco”, fino ad arrivare al silenzio più importante: quello di Dio Padre al grido di Gesù in Croce. Continua a leggere

Il Signore non abbandonerà mai la sua Chiesa

i fedeli devono prendere coraggio

“I fedeli devono prendere coraggio perché il Signore non abbandonerà mai la sua Chiesa. Pensiamo come il Signore ha placato il mare in tempesta e le sue parole ai discepoli: ‘Perché avete paura, gente di poca fede?’. Se questo periodo di confusione sembra mettere a rischio la loro fede, devono solo impegnarsi con più forza in una vita veramente cattolica. Ma mi rendo conto che vivere di questi tempi dà una grande sofferenza.”

Cardinale Raymond Leo Burke

(fonte: quadrotti.blogspot.it)

Giudicare o non giudicare?

topic

Due riflessioni in merito al comando “non giudicare” di Gesù (da non disgiungere dal “giudicate tutto” di san Paolo) molto utili in questo tempo di grande confusione.
 

***

 
“Non giudicate per non essere giudicati” (Mt 7, 1-2)

“Giudicate tutto e trattenete ciò che vale” (1 Tess 5,21)

Il comando di Gesù per bocca di Paolo, il primo per bocca di Matteo.

Dobbiamo giudicare o non dobbiamo giudicare? Il giudizio è una volta un comando, una volta una proibizione: che cos’è che dobbiamo giudicare? Che cos’è che non dobbiamo giudicare? Continua a leggere

Le tre armi per sconfiggere il Diavolo: ragione, libertà, dignità. Spettacolare intervista all’esorcista Babolin

diavolo-donna-signorelli

Evitate spiegazioni sensazionalistiche, il Maligno lo si combatte con un «doveroso discernimento». La confusione e la schiavitù dell’istinto, l’amore e il perdono. Da non perdere.
 
Come si sconfigge il Diavolo? Oggi su Avvenire è stata pubblicata un’interessante intervista a don Sante Babolin, esorcista a Padova e autore di un libro appena pubblicato dalle Edizioni Messaggero Padova (L’esorcismo. Ministero della consolazione). Diciamolo subito: l’intervista a Babolin è di notevole interesse soprattutto perché il sacerdote tratta il tema del male e del Maligno rifuggendo spiegazioni sensazionalistiche e, come spesso vediamo sia sulla stampa laica sia su quella cattolica, approfittando del tema per ingenerare più curiosità che comprensione. Continua a leggere

Pessina, la sentenza della Corte è in linea con la perdita di senso della genitorialità

0205102051_foto_ITA

Il direttore del Centro di Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica commenta la decisione della Consulta di dichiarare incostituzionale il divieto dell’eterologa nei casi di infertilità assoluta.

«Non mi pare un gran risultato lo smantellamento della legge 40, che aveva almeno tentato di bilanciare gli interessi degli adulti con i diritti del generato». Il professor Adriano Pessina, direttore del Centro di Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica, commenta così, a poche ore dalla pronuncia, la sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato incostituzionale il divieto di fecondazione eterologa nei casi di infertilità assoluta. «Con la sentenza si prosegue lungo la strada che riduce la generazione a un evento tecnologico, governato in primo luogo dal desiderio degli adulti, con scarsa o nessuna attenzione nei confronti dei diritti del nascituro e a quel riferimento, eticamente normativo, per cui dovrebbe essere almeno garantita, specie laddove si ricorre a prassi giuridicamente regolate, la certezza circa l’identità dei propri genitori». Continua a leggere

Papa Francesco, i media e la chiarezza

ppfrancesco-con-mic-300x199

Il problema principale è sempre quello della chiarezza. Negli ultimi tempi due temi hanno avuto grande spazio nel dibattito mediatico: la possibilità per i divorziati risposati di accedere all’ Eucaristia, e la vicenda del vescovo della diocesi tedesca di Limburg. Questioni diversissime tra loro ovviamente, ma legate da una caratteristica: i media hanno confuso le idee dei fedeli ma il Papa non si è lasciato intrappolare dai luoghi comuni.

Cominciamo dall’annosa questione dei divorziati risposati. Un tema difficile, affrontato da anni in diversi sinodi, convegni, riunioni e dibattiti, discusso da canonisti, teologi e pastori, ma alla fine la unica verità da cui partire è la indissolubilità del sacramento del matrimonio nella Chiesa cattolica, se valido. Ecco una delle strade da percorrere è quella dell’accertamento della validità del sacramento. Continua a leggere

I giovani hanno sete di verità

untitled

La buona informazione è una sorgente d’acqua pura, che può aiutare a costruire una cultura nuova.
 
Roma, 27 Settembre 2013 (Zenit.org) – di Carlo Climati
 
Da alcuni anni vediamo comparire sugli scaffali delle librerie volumi che su Gesù, Maria, i Papi e la storia della Chiesa. Spesso sono caratterizzati da un tono scandalistico e puntano a proporre una visione alternativa del Cristianesimo.

Questa moda punta, soprattutto, al pubblico giovanile, rischiando di trasformarsi in una vera e propria forma di indottrinamento. Sfruttando l’innato senso di curiosità dei ragazzi per tutto ciò che appartiene al mondo del mistero, si cerca di far passare alcuni messaggi fuorvianti, proponendoli come verità storiche nascoste. Continua a leggere