Mario Trematore, la conversione del pompiere che salvò la Sindone

La conversione del pompiere ateo che salvò la Sindone

Nella notte fra l’11 e il 12 aprile 1997 nella cappella del Guarini, posta tra la Cattedrale di Torino e Palazzo Reale, scoppia un devastante incendio. Lì vicino è posta la Sacra Sindone, che viene presto raggiunta dalle fiamme. Soltanto il tempestivo intervento dei pompieri riuscì ad evitare il peggio.

Fallita ogni possibilità di aprire la teca in cui è riposta, uno dei vigili del fuoco si prende la responsabilità di frantumarla con una mazza. Passano quindici minuti di colpi e cristalli frantumati, poi all’1:30 la reliquia viene estratta.

Il nome di quell’eroico pompiere è emerso lentamente, si chiama Mario Trematore, ed è lui nelle foto e nei video a portare in spalla la Sindone fuori dal duomo. «In 22 anni di lavoro pensavo di averne visti tanti di incendi, ma uno così terrificante da gelarti il sangue nelle vene non mi era mai capitato», ha dichiarato in un’intervista recente. «Ancora oggi non so spiegarmi cosa sia successo. Non avevo pensieri né per il capolavoro del Guarini, né per l’uomo muto della Sindone. Avevo altro in mente: la mia vita e quella dei miei colleghi. È stato faticoso, ma dentro di me sentivo una forza che non era umana». Continua a leggere

Quel Magnificat in Notre Dame che convertì Claudel

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di Giovanni Fighera
 
Nato nel 1868 a Villeneuve-sur-Fère, Paul Claudel si forma in un momento storico e in una terra come quella francese che nella seconda metà dell’Ottocento è fortemente impregnata di cultura positivistica. La diffusione di questo nuovo approccio gnoseologico e culturale avviene negli anni in cui lo scienziato Charles Darwin (1809-1892) pubblica L’origine della specie (1859) e il filosofo Herbert Spencer (1820-1893) contribuisce alla nascita della psicologia moderna con l’ Introduzione alla psicologia sperimentale (1865).

Il fisiologo francese Claude Bernard (1813-1878) influisce non poco sull’avvento della medicina sperimentale, così come il filosofo August Comte (1798-1857) diventa padre della sociologia moderna. Di nuovo, come nell’epoca illuministica, l’uomo si convince di avere rivoluzionato il mondo della cultura. Con una perfetta consonanza rispetto agli illuministi, impregnati di materialismo e di una fiducia illimitata nella scienza che porterà a eliminare tutto l’ignoto e il mistero, i positivisti aprono la strada di una nuova religione, quella del Progresso e dell’Umanità. Continua a leggere

Acconsentire alla conversione

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Una bellissima meditazione di Santa Caterina da Genova sul Vangelo di oggi (rito romano)
 

Dio incita l’uomo a rialzarsi dal peccato, poi, con la luce della fede, illumina l’intelligenza. Dopo, mediante un certo gusto e un certo sapore, infiamma la volontà. Tutto ciò, Dio lo compie in un istante, benché lo esprimiamo in molte parole e introducendovi un intervallo di tempo.

Dio compie questa opera più o meno negli uomini, a seconda del frutto che prevede. A ognuno è data luce e grazia affinché, compiendo ciò che è in suo potere, possa salvarsi soltanto donando il proprio consenso. Questo consenso si attua nel modo seguente: Quando Dio ha fatto la sua opera, basta che l’uomo dica: sono contento, Signore, fa’ di me ciò che ti piace, mi decido a non più peccare e a lasciare, per il tuo amore, ogni cosa del mondo. Continua a leggere

“Ed egli si alzò e lo seguì”

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« Andando via di là, Gesù vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: “Seguimi”. Ed egli si alzò e lo seguì. Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: “Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?”. Udito questo, disse: “Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: Misericordia io voglio e non sacrifici . Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori” » (Mt 9,9-13)
 

Meditazione di don Pietro Cantoni

Le chiamate di Gesù ci possono apparire come delle improvvisate e le risposte come decisioni avventate e imprudenti. Dobbiamo però riflettere che i Vangeli ci propongono una narrazione essenziale che salta tanti passaggi che possono però essere intuiti senza troppa difficoltà. Il pubblicano Levi (chiamato “Matteo”: Lc 6,15; Mt 9,9) conosceva già Gesù da parecchio tempo e probabilmente aveva avuto modo di conoscerlo e di parlare con lui ad uno di quei pranzi a cui Gesù partecipava volentieri in compagnia di pubblicani e peccatori. Anche la chiamata (e la risposta) di Giovanni, Giacomo, Andrea e Pietro ci possono apparire incaute e impulsive (Mt 4,18-22) se non si tiene conto di quanto raccontato dallo stesso Giovanni sul loro primo ed intenso incontro (Gv 1,35-42), a cui fecero seguito certamente molti altri. Continua a leggere

Solo Dio ha saputo far risplendere l’Oro nella vita di Michael Phelps

2016 Austin Elite Invite - Day 3

Le medaglie e i riconoscimenti dei media si sono rivelati vacui, non riuscendo a colmare un vuoto interiore che stava conducendo il nuotatore verso il suicidio
 
Il celebre nuotatore Michael Phelps, l’atleta più decorato di sempre nelle Olimpiadi, era sull’orlo di commettere suicidio, due anni fa. La sua prestanza atletica e il successo raggiunto gli hanno dato molta attenzione mediatica negli ultimi dieci anni, al punto da essere venerato quasi come un dio dalle riviste sportive; ma Phelps stava in realtà lottando per trovare pace nel suo cuore.

Aveva un vuoto dentro, e provò a placare il suo dolore con le droghe e con l’alcol, entrando in una spirale di depressione. Nel 2009 diventò virale una fotografia che lo ritraeva mentre fumava un bong, costandogli la sospensione dalle piscine per tre mesi. Ma questo non gli ha impedito di andare alle feste e vivere sul filo del rasoio. Anzi, le cose sono peggiorate, culminando nel secondo arresto per guida sotto effetto di stupefacenti in 10 anni. Continua a leggere

Suor Anna Nobili: ex cubista, ora prega Dio a passo di danza

Suor Anna Nobili

L’articolo è un po’ datato ma ho avuto modo di conoscere in questi giorni la bella storia di Suor Anna Nobili e non posso non condividerla qui.

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(da Aleteia)

Quarantenne milanese, ha dato vita alle porte di Roma a una scuola di ballo per educare a lodare il Signore anche col corpo
 
Anna Nobili da giovane balla come cubista nelle discoteche di Milano. Era il tempo della vita facile, delle “notti brave”. La vita spesa tra i piaceri passeggeri in locali trendy come l’Hollywood e il Rolling Stone. Gli incontri, tanti. Poi l’avvicinamento alla fede e la scoperta della vocazione. A 28 anni entra nella congregazione delle Suore operaie della santa casa di Nazareth.

In una notte di Natale – si legge nel quinto numero di “Credere” –, sentendo le campane e il clima di festa, entra nella parrocchia di Sant’Eustorgio. Qualcosa in lei si scioglie, viene toccata nell’intimo dalla grazia, si sente amata così com’è; con i suoi abiti vistosi e il suo trucco marcato: “Lì ho incontrato Dio la prima volta, lì ho conosciuto il suo amore ed è iniziato il mio cammino”. Continua a leggere

Maria Elisabetta Hesselblad. È santa la svedese, convertita dal luteranesimo

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di Elisabetta Longo Tempi.it 5.06.16

Intervista ad Aldo Maria Valli, vaticanista Rai, e autore di un libro sulla vita della santa: «Ha visto il mondo spaccato dalle guerre mondiali, eppure non ha avuto paura»
 
 Oggi è stata canonizzata a Roma Maria Elisabetta Hesselblad, nata luterana a Faglavik, Svezia, il 4 giugno 1870 e morta cattolica a Roma il 25 aprile 1957, nel convento di Santa Brigida, dopo aver girato il mondo. Quinta di tredici figli, Maria Elisabetta ha convissuto ogni giorno della sua vita con i dolori atroci del Morbo di Chron, che le provocavano ulcere e sanguinamenti senza fine. Nonostante la sofferenza personale, non ha mai smesso di dedicarsi agli altri, fin dall’adolescenza, quando in cerca di fortuna si è trasferita a New York, lavorando come infermiera. Ed è proprio curando una malata irlandese cattolica che Maria Elisabetta si incuriosisce per quella fede così diversa dalla sua, rigida, luterana. Continua a leggere