Anima e spirito sono la stessa cosa?

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La risposta di P. Angelo Bellon (dal sito Amici Domenicani)
 

Cara Camilla,
1. di per sé l’anima umana è spirituale, e come tale è incorruttibile e immortale. Può morire solo ciò che è composito, costituito di parti. La disgregazione delle parti in un vivente ne segna la morte.
L’anima umana invece, essendo spirituale, non è costituita di materia e pertanto non ha parti e conseguentemente è incorruttibile e immortale.

2. Che l’anima umana sia spirituale si può provare con le sole risorse della ragione.
Sant’Agostino, all’età di 18 anni, pur non essendo ancora cristiano, dopo aver letto le opere di Platone e l’Ortensio di Cicerone, due grandi pensatori pagani, si convinse della spiritualità dell’anima umana. A suo tempo, nel nostro sito, ne ho portato le argomentazioni. Continua a leggere

“I simboli forti del corpo detengono le chiavi dell’anima”

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“C’è una distinzione tra l’essere fidanzati e l’essere sposi, che la Chiesa da sempre custodisce in vista della delicatezza e della profondità di questa verifica. Stiamo attenti a non disprezzare a cuor leggero questo saggio insegnamento, che si nutre anche dell’esperienza dell’amore coniugale felicemente vissuto. I simboli forti del corpo detengono le chiavi dell’anima: non possiamo trattare i legami della carne con leggerezza, senza aprire qualche durevole ferita nello spirito”.

(Papa Francesco, Udienza generale 27.05.15)

 

“Mi innamorai del corpo che Dio aveva creato per me”

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La testimonianza di Whitney Belprez, da agnostica a cattolica disobbediente divenuta poi obbediente
 
Roma, 21 Settembre 2014 (Zenit.org)
 
Una famiglia mezza protestante e un battesimo alle spalle del quale non conosce assolutamente il significato: questo era il punto di partenza da cui prende avvio l’esperienza cristiana di Whitney Belprez, oggi sposata e madre di famiglia. Non aveva idea di che cosa fosse la Bibbia o il Vangelo, né conosceva alcun insegnamento della Chiesa. Neppure immaginava come fosse fatta una chiesa, se la prima volta che vi entrò, dopo essersi messa seduta, si meravigliò per la comodità dei banchi, dotati nientedimeno di quelli che per lei erano dei confortevoli poggiapiedi. Continua a leggere

Papa Francesco: Il corpo va rispettato perché è risonanza di eternità

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Freddo e sole in Piazza San Pietro per la prima udienza generale di dicembre di Papa Francesco che ha proseguito la catechesi sulla vita eterna e la resurrezione della carne. “La nostra risurrezione- ha detto il Papa- è strettamente legata alla risurrezione di Gesù; il fatto che Egli è risorto è la prova che esiste la risurrezione dei morti.”

Il Papa rileggendo le Scritture ha ricordato che Gesù stesso “dice: «Io sono la risurrezione e la vita» (Gv 11,25). Infatti, sarà Gesù Signore che risusciterà nell’ultimo giorno quanti avranno creduto in Lui.”

É la sua resurrezione che ci da la certezza della nostra : “Egli, il Verbo incarnato, morto per noi e risorto, dona ai suoi discepoli lo Spirito Santo come caparra della piena comunione nel suo Regno glorioso, che attendiamo vigilanti. Questa attesa è la fonte e la ragione della nostra speranza: una speranza che, se coltivata e custodita, diventa luce per illuminare la nostra storia personale e comunitaria.” Continua a leggere

“Il corpo è necessario per entrare in rapporto”

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di Michele Brambilla
 
Il corpo umano è, in un modo o nell’altro, al centro del dibattito culturale di questi tempi. L’arcivescovo di Milano, card. Angelo Scola, il quale ha dedicato l’intero oratorio estivo alla riflessione sulla corporeità, dando una forte interpretazione del tema (“Everybody. Ciascuno di noi è una cosa bellissima, perché ciascuno di noi è unico”), non si sottrae al dibattito ai più alti livelli, tuttavia la sua modalità comunicativa preferita è il contatto diretto col popolo ambrosiano nelle sue oltre mille parrocchie. Visitando gli oratori di Carnago, Rovate e Cornaredo, l’arcivescovo ripercorre le sensazioni dell’infanzia, ma prosegue anche la catechesi sul corpo. Un corpo umano santificato dall’Incarnazione del Verbo di Dio: Continua a leggere

«Coraggio, figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati»

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Una meditazione di San Giovanni Crisostomo per il Vangelo di oggi.

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«Coraggio, figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati»

Gli scribi confessavano che Dio solo può rimettere i peccati. Gesù invece, ancor prima di rimettere i peccati, rivela i segreti dei cuori, mostrando così che egli possiede anche questo potere, che è riservato a Dio… Sta scritto infatti: “Solo tu, Signore, conosci il cuore dei figli dell’uomo” e “L’uomo guarda l’apparenza, il Signore guarda il cuore” (2 Cr 6,30; 1Sam 16,7). Gesù rivela dunque la sua divinità e la sua uguaglianza con il Padre svelando agli scribi il fondo del loro cuore, divulgando i pensieri che loro non osavano dichiarare apertamente per paura della folla. E questo egli fece con grande mitezza. Continua a leggere

Il corpo del cristianesimo

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di Angelo Busetto
31-03-2013

Il pane e il vino, l’acqua e l’olio, il fuoco, l’incenso, il corpo e il sangue. E le voci, i volti, le mani, i piedi, i chiodi, gli sguardi. Camminare, inginocchiarsi, chinarsi, piegarsi. L’abbraccio, il bacio, la carezza, la tenerezza. Gesti, azioni, corpi e anime, racconti e storie, e tutto ciò che nei giorni della Settimana Santa abbiamo visto e udito.
Chi ha detto che il cristianesimo è ‘spirituale’? Chi usa questo aggettivo intende riferirsi a qualcosa di evanescente, impalpabile, invisibile; un elemento inodore e incolore che solo una fede cieca riuscirebbe a intravvedere. Continua a leggere