I giudici di Eluana colpiscono ancora

[Tratto da Il Sussidiario.net il 13 novembre 2012]

“Se non sei stato concepito sano, per il tuo bene è meglio morire”, ha disposto la Corte di Cassazione.
E stavolta il fantomatico diritto a nascere solamente sani viene attribuito alla madre, piuttosto che al padre, la quale per il “bene del proprio bambino” decide di abortire o, meglio, di non mettere al mondo una persona che – secondo la Suprema corte – sarebbe costretta a una vita infelice e carica di sofferenze. Tanto che, non essendo riusciti ad eliminarla per tempo, la vita di un down va risarcita. Un’affermazione difficile da spiegare, ma ancor più da capire, specie per chi vive una disabilità e magari dai risvolti anche più pesanti. Continua a leggere