La luna spiega alle mamme come e perché accogliere un figlio (Video)

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(da Si alla vita)
 
Roma 14ago2015 – Una giovane madre single sta lottando con se stessa perché non sa se accogliere il suo bambino o no. Mentre è totalmente immersa nell’indecisione, la luna scende su di lei e le mostra le due facce della moneta. È questa la descrizione del cortometraggio “La caduta della luna”, di Wei-Xiu Wang, laureato presso la National Taiwan University of Arts.

Molte volte la notizia dell’arrivo di un bambino può sembrare inopportuna in una situazione o in un momento specifico. E questo è proprio quello che rappresenta il video – una madre spaventata, con la paura di non riuscire ad allevare suo figlio e di non farlo bene. Ma la luna scende per dimostrarle il contrario, per farle sentire che con l’amore si può fare tutto e che ogni donna è preparata a prendersi cura dell’essere che ha portato dentro di sé per nove mesi. Continua a leggere

«Intervista» il fratellino down. E il video diventa virale sul web

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«Ho 18 anni, lui 12 e ogni giorno mi insegna qualcosa: senza di lui sarei uno sbruffone». E ancora: «Con questa storia volevo anche ricordare il bello della semplicità quotidiana»
 
CASTELFRANCO Jack e John sono due fratelli speciali, e si vogliono un bene dell’anima. L’hanno capito anche le quasi seimila persone che in pochi giorni hanno guardato il loro video su Youtube, un racconto d’amore e rispetto, di generosità ed emozioni, che rivela le tante qualità, spesso nascoste, dei ragazzi con la sindrome di Down. È un video che commuove, non può lasciare indifferenti, e spinge ad andare oltre le apparenze. Jack e John sono Giacomo e Giovanni Mazzariol, due fratelli di Castelfranco Veneto. Il primo frequenta il liceo Giorgione e ha 18 anni; il secondo ne ha 12, fa la prima media e ha la sindrome di Down. «Ma è lui che insegna qualcosa a me ogni giorno». Continua a leggere

Il significato della croce nel mistero della liturgia in un cortometraggio (VIDEO)

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Per preparare ragazzi, giovani e meno giovani alla celebrazione della Passione del Signore e alla Settimana Santa, vi consiglio questo video, un filmato che ha vinto il premio di miglior cortometraggio religioso del 2012. Potremmo descriverlo come una parabola: dalla noia alla partecipazione attiva nella liturgia.
L’esperienza liturgica e l’ascolto “partecipativo” della Parola di Dio ti rendono davvero contemporaneo alla vicenda della morte e risurrezione del Signore, e quando ricevi la comunione Cristo compie di nuovo in te l’opera della salvezza realizzata una volta per sempre sulla croce. Il linguaggio cinematografico comunica questo in maniera immediata ed emotivamente convincente. Si può “predicare” anche così: e questo coinvolgente sermone dura solo 5 minuti! Continua a leggere

Il nichilismo mortifero previsto dalla fantascienza di Philip Dick in un cortometraggio che fa riflettere. Gratis

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Tre giovani neolaureati, Antonio Losa, Mattia Conti e Gabriele Lodi Pasini, hanno deciso di realizzare un cortometraggio, Le Prepersone, ispirato all’omonima opera dello statunitense Phil K. Dick, uno scrittore di fantascienza frequentatissimo dal cinema (ricordiamo per esempio pellicole celeberrime come Blade Runner, Total Recall e Minority Report). Tutto senza scopo di lucro, con i pochi mezzi a diposizione.

Dick è un autore surreale e onirico, psichedelico e se volgiamo inquietante, antesignano del genere cyberpunk e grande interprete dei mondo ucronici (l’ucronia è l’utopia del tempo invece che dello spazio). La letteratura di Dick è dominata dall’ansia e dalla paura, ma anche dai temi della ricerca di una dimensione superiore dell’esistenza (divina) e della verità annegata dai “complotti” nel veleno della menzogna. Così facendo la sua letteratura si mette sempre, anche se spessissimo del tutto involontariamente, al servizio di una paradossale e iperbolica rivalsa del reale sulle utopie, della semplicità sulle ideologie, e dell’umanesimo sulle meccanizzazioni in uno spasmodico anelito alla libertà autentica. Non avendone l’aria, magari nemmeno volendolo, Dick diviene così spesso il simbolo della ri-umanizzazione contro i totalitarismi duri e morbidi che rendono l’uomo mero oggetto perso tra mille altri oggetti inutili. Continua a leggere

“Cuerdas”, una storia di amicizia

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 Il cortometraggio del regista Pedro Solis su un bambino con paresi cerebrale
 
Cuerdas, il corto di animazione di Pedro Solís García, ha vinto quest’anno il premio Goya (gli Oscar spagnoli) come miglior cortometraggio d’animazione. È in spagnolo, ma è facile comprenderne il messaggio.

Nella vita di Maria entra improvvisamente un bambino molto speciale, che presto diventerà il suo amico inseparabile. Continua a leggere