Costanza Miriano: l’obbedienza rende liberi

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La giornalista e scrittrice Costanza Miriano porta la sua testimonianza su “Obbedienza e libertà” alla festa “Verso l’Altro”. Ecco un’intervista dove anticipa alcuni temi

Giornalista e scrittrice, Costanza Miriano ha una schiera di seguaci che la seguono e la leggono in continuazione sul suo blog e sui tanti giornali con i quali collabora (Avvenire, Il Timone, Credere, Il Foglio…). Scrive di temi non banali (vita, spiritualità e famiglia…) in aperto contrasto con il pensiero unico che su taluni argomenti sembra ormai avere la meglio. Non le interessa affrontare una battaglia culturale, ma piuttosto preferisce concentrarsi sulla quotidianità e su quello che la quotidianità con le sue gioie e le sue fatiche ci può insegnare. Sposata, ha quattro figli, due maschi e due femmine. Ha pubblicato “Sposati e sii sottomessa (2011)”, che è diventato un caso letterario in Italia, ed è stato tradotto in vari Paesi (tra cui la Spagna dove “Cásate y se sumisa” ha provocato molte polemiche). Poi si è resa conto che era necessario scrivere un altro libro per spiegare alle donne come parlare agli uomini: è nato così “Sposala e muori per lei” (2013). Continua a leggere

Il nostro navigatore

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«…anche quando noi sbagliamo scelta, Dio si riprogramma come fa il navigatore se non prendiamo la svolta giusta. Ti ha detto di girare a destra, ma se tu sei andata dritta lui ricalcola il percorso, e se tu lo desideri ti fa arrivare lo stesso alla meta da un’altra strada. Magari più lunga, più faticosa, ma arrivi».

(Costanza Miriano, Obbedire è meglio)

Le parole possono cambiare il modo di pensare

Non è vero che prima pensiamo e poi parliamo. Spesso le parole cambiano il nostro modo di pensare. La lingua «contagia tutto il corpo e incendia tutta la nostra vita» dice la Lettera di Giacomo: le parole condizionano la testa, ed è una bellissima notizia, perché la lingua la possiamo controllare (alla peggio impegnandola a far sciogliere un cioccolatone Chococaviar al 75 per cento di cacao della Venchi…).
Io l’ho sperimentato. Non dico il cioccolato, cioè anche quello, ma dicevo che ho sperimentato il potere di non rispondere al male, le volte che sono riuscita a controllare la lingua. Non tante, ma è successo.
Mi è capitato per esempio di ricevere lettere traboccanti di odio. Sono partita gonfiandomi come un gatto, inarcando la schiena, tirando fuori le unghie, mostrando i denti. Ho cominciato a rispondere offesa e arrabbiata producendo scritti piccati, puntuti, pieni di distinguo, giustificazioni, precisazioni, ribattendo accusa su accusa. Continua a leggere

Il vero potere di noi donne. Intervista a Costanza Miriano

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Intervista alla scrittrice sul suo nuovo libro “Quando eravamo femmine”. «Non abbiamo bisogno di pretendere il comando: Dio ci ha già affidato tutta l’umanità»
 
di Benedetta Frigerio

(fonte: Tempi.it, 02.04.16)
 
È vero, il nuovo libro di Costanza Miriano incolla le donne perché descrive, svelandola, la sofferenza come caratteristica innata di ogni “femmina”, ma sopratutto perché cercare di suggerire «come rendere feconda la nostra condizione». Leggendo Quando eravamo femmine (Sonzogno, 174 pagine, 15 euro) non solo si capisce come «quello che ci fa soffrire diventa combustibile per un amore più grande», ma anche quanto sia grandiosa e potente la natura femminile delle donne, se assecondata. Continua a leggere

Il dovere e la bellezza della diversità: alla riscoperta della vocazione femminile

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Guardare a Maria per ritrovare “lo straordinario potere delle donne” di accogliere e custodire la vita

di Silvia Lucchetti

(da Aleteia)
 
Da pochi giorni è in libreria l’ultimo lavoro della giornalista e scrittrice Costanza Miriano “Quando eravamo femmine. Lo straordinario potere delle donne” (Sonzogno Editori) che ha immediatamente conquistato la vetta nelle classifica di vendite di Amazon. Nel libro l’autrice si rivolge a due piccole donne, alle sue figlie Livia e Lavinia che, seppur ancora bambine possiedono già, per natura, lo “straordinario potere” e dono femminile di accogliere la vita. Continua a leggere

I figli vanno, i figli tornano

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di Costanza Miriano
 
Ricevo a volte lettere di genitori che mi chiedono consigli rispetto ai figli che stanno diventando grandi. È giunto il momento di applicarmi sulla schiena la targa “non seguitemi, mi sono persa anch’io” che mi tenevo pronta da quando sono uscita dalla sala parto. Ero certa che prima o poi sarebbe successo, sarebbe arrivata l’adolescenza, e io mi sarei trovata impreparata. A quello che sto vivendo e, tanto più, a consigliare qualcun altro.

C’è però qualcosa che a noi credenti non può mai essere tolto, ed è lo sguardo carico di speranza con cui guardare al futuro nostro e di quelli che ci sono affidati. Io non so come si faccia a educare un adolescente, quale sia l’equilibrio tra l’indirizzarlo e il lasciarlo libero. Tra l’accompagnarlo passo passo e il sedersi in panchina a guardarlo sbagliare, resistendo alla tentazione di alzarsi gridandogli: «Si fa così!». Continua a leggere

La fede dei figli

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di Costanza Miriano
 
Se sapessi davvero scrivere questo articolo che ho incautamente accettato di scrivere, tutti i miei problemi esistenziali sarebbero risolti. Se sapessi come si fa a trasmettere la fede ai figli sarei salva: significherebbe che sono così credibile come cristiana che riesco addirittura a convincere chi mi vede sempre, giorno e notte, chi vede tutti i lati di me, non solo quelli pubblici, ma anche le mie debolezze e i momenti di caduta, le crisi di nervosismo e gli attacchi di pigrizia e di sonnolenza inconsulta.

Significherebbe inoltre che avrei già trasmesso la fede ai miei figli, garantendo loro la salvezza eterna, per cui potrei anche morire in pace, anzi, sarebbe meglio che morissi, perché ci sono anche persone che passano la parte finale della loro vita a distruggere o  a indebolire il buono che hanno costruito nella prima parte. Continua a leggere