Costanza Miriano: l’obbedienza rende liberi

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La giornalista e scrittrice Costanza Miriano porta la sua testimonianza su “Obbedienza e libertà” alla festa “Verso l’Altro”. Ecco un’intervista dove anticipa alcuni temi

Giornalista e scrittrice, Costanza Miriano ha una schiera di seguaci che la seguono e la leggono in continuazione sul suo blog e sui tanti giornali con i quali collabora (Avvenire, Il Timone, Credere, Il Foglio…). Scrive di temi non banali (vita, spiritualità e famiglia…) in aperto contrasto con il pensiero unico che su taluni argomenti sembra ormai avere la meglio. Non le interessa affrontare una battaglia culturale, ma piuttosto preferisce concentrarsi sulla quotidianità e su quello che la quotidianità con le sue gioie e le sue fatiche ci può insegnare. Sposata, ha quattro figli, due maschi e due femmine. Ha pubblicato “Sposati e sii sottomessa (2011)”, che è diventato un caso letterario in Italia, ed è stato tradotto in vari Paesi (tra cui la Spagna dove “Cásate y se sumisa” ha provocato molte polemiche). Poi si è resa conto che era necessario scrivere un altro libro per spiegare alle donne come parlare agli uomini: è nato così “Sposala e muori per lei” (2013). Continua a leggere

Il nostro navigatore

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«…anche quando noi sbagliamo scelta, Dio si riprogramma come fa il navigatore se non prendiamo la svolta giusta. Ti ha detto di girare a destra, ma se tu sei andata dritta lui ricalcola il percorso, e se tu lo desideri ti fa arrivare lo stesso alla meta da un’altra strada. Magari più lunga, più faticosa, ma arrivi».

(Costanza Miriano, Obbedire è meglio)

Le parole possono cambiare il modo di pensare

Non è vero che prima pensiamo e poi parliamo. Spesso le parole cambiano il nostro modo di pensare. La lingua «contagia tutto il corpo e incendia tutta la nostra vita» dice la Lettera di Giacomo: le parole condizionano la testa, ed è una bellissima notizia, perché la lingua la possiamo controllare (alla peggio impegnandola a far sciogliere un cioccolatone Chococaviar al 75 per cento di cacao della Venchi…).
Io l’ho sperimentato. Non dico il cioccolato, cioè anche quello, ma dicevo che ho sperimentato il potere di non rispondere al male, le volte che sono riuscita a controllare la lingua. Non tante, ma è successo.
Mi è capitato per esempio di ricevere lettere traboccanti di odio. Sono partita gonfiandomi come un gatto, inarcando la schiena, tirando fuori le unghie, mostrando i denti. Ho cominciato a rispondere offesa e arrabbiata producendo scritti piccati, puntuti, pieni di distinguo, giustificazioni, precisazioni, ribattendo accusa su accusa. Continua a leggere

Il vero potere di noi donne. Intervista a Costanza Miriano

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Intervista alla scrittrice sul suo nuovo libro “Quando eravamo femmine”. «Non abbiamo bisogno di pretendere il comando: Dio ci ha già affidato tutta l’umanità»
 
di Benedetta Frigerio

(fonte: Tempi.it, 02.04.16)
 
È vero, il nuovo libro di Costanza Miriano incolla le donne perché descrive, svelandola, la sofferenza come caratteristica innata di ogni “femmina”, ma sopratutto perché cercare di suggerire «come rendere feconda la nostra condizione». Leggendo Quando eravamo femmine (Sonzogno, 174 pagine, 15 euro) non solo si capisce come «quello che ci fa soffrire diventa combustibile per un amore più grande», ma anche quanto sia grandiosa e potente la natura femminile delle donne, se assecondata. Continua a leggere

Il dovere e la bellezza della diversità: alla riscoperta della vocazione femminile

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Guardare a Maria per ritrovare “lo straordinario potere delle donne” di accogliere e custodire la vita

di Silvia Lucchetti

(da Aleteia)
 
Da pochi giorni è in libreria l’ultimo lavoro della giornalista e scrittrice Costanza Miriano “Quando eravamo femmine. Lo straordinario potere delle donne” (Sonzogno Editori) che ha immediatamente conquistato la vetta nelle classifica di vendite di Amazon. Nel libro l’autrice si rivolge a due piccole donne, alle sue figlie Livia e Lavinia che, seppur ancora bambine possiedono già, per natura, lo “straordinario potere” e dono femminile di accogliere la vita. Continua a leggere

I figli vanno, i figli tornano

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di Costanza Miriano
 
Ricevo a volte lettere di genitori che mi chiedono consigli rispetto ai figli che stanno diventando grandi. È giunto il momento di applicarmi sulla schiena la targa “non seguitemi, mi sono persa anch’io” che mi tenevo pronta da quando sono uscita dalla sala parto. Ero certa che prima o poi sarebbe successo, sarebbe arrivata l’adolescenza, e io mi sarei trovata impreparata. A quello che sto vivendo e, tanto più, a consigliare qualcun altro.

C’è però qualcosa che a noi credenti non può mai essere tolto, ed è lo sguardo carico di speranza con cui guardare al futuro nostro e di quelli che ci sono affidati. Io non so come si faccia a educare un adolescente, quale sia l’equilibrio tra l’indirizzarlo e il lasciarlo libero. Tra l’accompagnarlo passo passo e il sedersi in panchina a guardarlo sbagliare, resistendo alla tentazione di alzarsi gridandogli: «Si fa così!». Continua a leggere

La fede dei figli

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di Costanza Miriano
 
Se sapessi davvero scrivere questo articolo che ho incautamente accettato di scrivere, tutti i miei problemi esistenziali sarebbero risolti. Se sapessi come si fa a trasmettere la fede ai figli sarei salva: significherebbe che sono così credibile come cristiana che riesco addirittura a convincere chi mi vede sempre, giorno e notte, chi vede tutti i lati di me, non solo quelli pubblici, ma anche le mie debolezze e i momenti di caduta, le crisi di nervosismo e gli attacchi di pigrizia e di sonnolenza inconsulta.

Significherebbe inoltre che avrei già trasmesso la fede ai miei figli, garantendo loro la salvezza eterna, per cui potrei anche morire in pace, anzi, sarebbe meglio che morissi, perché ci sono anche persone che passano la parte finale della loro vita a distruggere o  a indebolire il buono che hanno costruito nella prima parte. Continua a leggere

Diritti vs. desideri

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dal blog di Costanza Miriano
 
Pubblichiamo il testo che ho preparato per il mio intervento ad Atreju di sabato 26 settembre, e che non ricordo se ho pronunciato esattamente, mi sa di no perché mi hanno detto di tagliare prima ancora che aprissi bocca, ma non sapevo che tagliare così ho fatto secondo l’antica arte giapponese dell’origami (sono andata a caso), e anche perché ero un po’ in difficoltà per la platea molto diversa da quelle davanti alle quali parlo di solito (credo che il disorientamento fosse reciproco: mi guardavano come una marziana). Ne approfitto per dire che, e non è certo per prendere le distanze dal graditissimo invito che mi ha fatto Giorgia Meloni, il mio andare lì non significa in nessun modo un mio schierarmi nella politica intesa come appartenenza partitica. Ricordo che ad Atreju è andato anche Bertinotti. E io sarei andata anche alla festa dell’Unità o di qualsiasi altro schieramento che avesse avuto voglia di ascoltarmi (la verità è che non mi ha invitata nessun altro). Continua a leggere

Laudato si’ mi’ Signore per la mia pochezza

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di Costanza Miriano
 
Sabato scorso sono stata invitata a parlare a San Damiano, alla festa del Cantico, e a commentare la Laudato si’, l’enciclica del Papa sulla cura dell’ambiente. Sono temi che non frequento spesso, e non è che me ne vanti, ma preferisco ammetterlo. L’avevo letta, ovviamente, mi ero preparata, ma comunque alla fine dell’incontro, che mi aveva costretta a richiamare urgentemente tutti i neuroni a testuggine, ero un po’ stanca. Così quando padre Giulio mi ha chiesto se poteva farmi l’ultima domanda ho temuto il peggio. Se mi interroga sul riscaldamento globale (anche perché ho qualche idea non proprio in linea, temo) faccio la famosa inversione a U detta la manovra del terzo liceo, quella che ti consente di dire “ma mi permetta di fare un passo indietro tornando sulla figura del Leopardi” qualunque sia il tema dell’interrogazione. Continua a leggere

Questa è la mia vita

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di Costanza Miriano
 
Qualche giorno fa a mia madre è uscita di bocca una frase incauta. “Ma perché non me li mandi tutti, i ragazzi, qualche giorno a Perugia?” L’ha detto. L’ho sentita. Non so quanto poi ci abbia messo a pentirsene, ma l’ha detto.  Segue una lunga contrattazione: la mamma dei quattro in oggetto – che sarei io – è riluttante, il babbo pure: ci dispiace separarci dai figli, ma fa caldo, non c’è scuola, noi dobbiamo lavorare, e così si incastrano impegni e turni e si raggiunge l’accordo. Due giorni e mezzo dai nonni. Porta il babbo, riprendo io così sbaciucchio qualche nipote a caso.

Nella fervida fantasia di una madre lavoratrice stremata dalla stanchezza due giorni e mezzo senza figli assumono istantaneamente proporzioni fantasmagoriche: superato il dispiacere della separazione comincio a fare progetti. Riordinerò ricevute, credenze, cassetti, leggerò libri arretrati, andrò dall’estetistaparrucchierepodologo, farò ore e ore di meditazione, anzi, credo che diventerò una suora di clausura ma anche un po’ una maratoneta da due e cinquanta, una donna meravigliosa dallo spirito saldo, il corpo efficiente, la mensola delle spezie senza barattolini scaduti, il marito ascoltato come merita. Continua a leggere

“Viaggio nella Chiesa di Francesco”

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Su RAI 1 ieri è andata in onda la seconda puntata di “Un viaggio nella Chiesa di Francesco”, a due anni dall’elezione di Papa Francesco. Trasmissione a cura di Massimo Milone, firmata da Costanza Miriano, con la consulenza di Giuseppe Corigliano e il montaggio di Pierluigi Lodi.

Molto bella!

A questo link si può guardare la replica:

http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html?day=2015-03-14&ch=1&v=489381&vd=2015-03-14&vc=1#day=2015-03-14&ch=1&v=489381&vd=2015-03-14&vc=1
 
Buona visione!
 

Genitori, se potete, adottate i figli che si vogliono sposare

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di Costanza Miriano
 
Diceva Longanesi che lui non si appoggiava ai princìpi, che dopo un po’ si piegano. Anche io preferisco piuttosto appoggiarmi agli amici, che sono un po’ più solidi e robusti, soprattutto se a loro volta si appoggiano all’unico vero amico che non delude mai, Cristo. Con questo gruppo di amici in Cristo ogni tanto ci vediamo davanti a qualche buon piatto e del vino (che mi dicono ottimo, ma io bevo solo Coca light e non saprei dire: in compenso per la Coca ho un palato sopraffino, e saprei distinguerne la data di scadenza a occhi chiusi). Quando parliamo e mangiamo insieme vengono sempre fuori nuove idee per la “buona battaglia”, e l’altro giorno Ivan Quintavalle, futuro sacerdote della Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri, mi ha folgorata con una proposta che secondo me ha del geniale. Continua a leggere

Uscire dalla crisi? Fare figli.

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Molto attuale (e “sul pezzo” , visto che in questi giorni se ne parla tanto) questa intervista del maggio 2013 di Costanza Miriano all’economista Ettore Gotti Tedeschi, sul tema della denatalità in relazione alla crisi economica.

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Costanza Miriano intervista Ettore Gotti Tedeschi
 
A Bruxelles si discute, nel Forum sulla demografia, di “Investire sul futuro demografico in Europa”. Si parla di lotta alla denatalità, e non in un oratorio parrocchiale, ma in una sede internazionale tra le più laiche e prestigiose. Finalmente le sue teorie, quelle che lei da anni va ribadendo in ogni sede possibile, stanno diventando di moda? Che succede?

Credo che a Bruxelles si difenda keynesinianamente le nascite per difendere la necessità di domanda ,non tanto la vita.  Quando Papa Paolo VI  nel 1968 scrisse l’Enciclica Humanae Vitae , ad avversarlo non furono solo gli ambienti laici ,ma anche alcuni  teologi cattolici. Se ricordo bene  si rischiò una specie di “scisma” in casa cattolica sul tema della dignità della vita umana , sul tema natalità e così via. Continua a leggere

Sottomissione for dummies (lezione per ripetenti)

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di Costanza Miriano per La Croce – quotidiano
 
Non pensavo che qualcuno mi si sarebbe filato ancora su questa storia della sottomissione. Insomma l’ho spiegata anche al maiale. Pensavo di essere finalmente fuori moda. Invece per colpa o merito del mio amico Mario mi ritrovo a cercare di spiegare di nuovo cosa ho capito io della parola sottomissione usata da San Paolo, e lo faccio per la volta numero duecentosettantaquattro – includendo i tentativi in inglese e violettese (quella specie di lingua spagnola imparata sentendo le canzoni di Violetta, che mi si è resa necessaria quando la Procura generale spagnola ha aperto un fascicolo nei miei confronti su mandato del ministro della Salute e della Pari opportunità, per l’ipotesi di istigazione alla violenza sulle donne. Non mi riprenderò mai dalle risate fatte pensando al magistrato spagnolo che si è dovuto sorbire i racconti dei vomiti dei miei figli nel tentativo di ravvisare tracce di reato, poveraccio). Continua a leggere

Se il bicchiere è pieno

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di Costanza Miriano
 
Ieri mattina con mio marito abbiamo incontrato un santo. Si chiama Padre Aldo Trento e un sacco di gente lo conosce molto meglio di me, e da tempo, quindi forse non riuscirò ad aggiungere niente di nuovo, ma comunque non posso proprio tenermi tutto per me, per noi, il regalo che abbiamo ricevuto.

Padre Aldo Trento, come dice la mia amica Elisabetta, è un contenitore trasparente di misericordia. Trabocca misericordia ricevuta e la regala con ogni parola e ogni sguardo, pur non essendo affatto sdolcinato (ma anzi piuttosto incline al turpiloquio in caso di necessità). Continua a leggere

Il cristiano e la legge di Murphy

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di Costanza Miriano
 
Qualche giorno fa, concludendo la Messa del mattino, il sacerdote ci ha salutati, lasciandoci alla vita che riprendeva il suo ritmo feriale, con una raccomandazione: «C’è sicuramente qualche rogna che vi aspetta nella vostra vita. Qualcosa che in questa giornata proprio non vi andrebbe di fare. Si può schivare, imboscandosi e cercando una via di uscita più o meno onorevole. Oppure si può fare. Accogliete la rottura di scatole che usciti dalla chiesa sicuramente vi aspetta. Prendetevi la rogna per amore di Dio. Un anziano da accompagnare, i bambini noiosi, il marito musone (alla Messa del mattino, è un dato di fatto, siete tutte donne). Vedrete che il Signore poi vi sommergerà di grazie. Vi seguirà. Non si farà battere in generosità». Continua a leggere

Il Sinodo, e dopo? Incontro a Roma con Müller, Negri, Melina e Miriano

Papa Francesco, messa per il Sinodo e la beatificazione di Paolo VI

Convegno sull’ultimo libro del prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. Ma gli interventi hanno voluto anche sgombrare il campo dalle incomprensioni che hanno circondato i lavori del Sinodo
 
La prima fase del Sinodo si è conclusa ed è ora il momento delle riflessioni post-sinodali, alle quali è affidato il compito di tradurre nel tessuto vivo della comunità dei fedeli le molteplici istanze emerse durante l’alto consesso religioso.

Una testimonianza della fecondità di idee emersa dal Sinodo si è avuta nel corso della tavola rotonda “La speranza della famiglia – Il Sinodo & dopo”, svoltasi il 21 ottobre presso l’UER – Università Europea di Roma, nell’ambito degli incontri organizzati dai “Circoli Culturali Giovanni Paolo II”. Continua a leggere

Cari padri sinodali siate padri per noi

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Le attese di una madre cristiana
 
di Costanza Miriano

(da Avvenire.it)
 
Cari Padri sinodali, sono una figlia della Chiesa e già vi dico che qualunque cosa farete per me sarà fatta bene, per principio. Sono anche una mamma, di quattro figli che stanno crescendo in un mondo entusiasmante – perché vivo e alla ricerca di Dio –, ma sempre più lontano dalla visione cristiana dell’uomo e della storia. Per questo, cari Padri, pensando ai figli miei e a tutti gli altri che crescono in questo tempo, vengo in ginocchio a dirvi che noi, mio marito, io, e tutti quelli che hanno a che fare con questa materia prima grezza e preziosissima che è la vita umana nei suoi primi anni, abbiamo disperato e urgente bisogno di voi. Abbiamo bisogno di qualcuno che ci aiuti a dire ai nostri figli che la via proposta da Cristo, quello che noi e tanti altri genitori cristiani cerchiamo di vivere – a fatica, con mille contraddizioni, con la povertà e il limite, ma ci proviamo –, è una cosa buona, e non è un parto della nostra fantasia ma viene da una tradizione di duemila anni, e che, anche se a volte richiede eroismo, è possibile, e il fatto che sia faticoso non è segno che abbiamo sbagliato, perché la croce abbracciata per amore è la via del cristiano alla felicità. Continua a leggere

La questione del cognome, un attacco alle radici

di Costanza Miriano
 
Adesso, che sia io a difendere l’importanza, il valore, la sacralità del nome è davvero surreale. Io i nomi me li dimentico qualche decimo di secondo dopo averli sentiti, senza battere ciglio. A volte non li sento neanche mentre me li stanno dicendo, tutta presa come sono dall’osservare le facce, per cercare di carpire i segreti più profondi – sarà felice? – da una piega della palpebra, dalla postura. Non mi ricordo un generale, un presidente, una città neanche se mi pagano; attraverso sale piene di gente con un sottile senso di panico, studiando formule generiche e il più possibile vaghe – “eh, che bello, era tanto che mi chiedevo come stessi”; “ti ho pensata” – per prendere tempo nella speranza di ricordarmi come cavolo si chiama quella persona che lo so, ne sono certa, io conosco bene, benissimo. Continua a leggere

Solo la Chiesa è davvero cattolica

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di Costanza Miriano
 
Una delle cose più belle della vacanza, insieme al brivido di andare in giro senza smalto, al privilegio di poter puntare la sveglia cattolica, come la chiama il mio amico Pippo (ci si alza «quando Dio vuole»), alla bellezza di stare con le persone a cui si vuole bene, è andare a Messa in posti lontani, a volte sconosciuti, a volte estranei, e sentirsi lo stesso a casa, o comunque in un luogo amico, dove si sa di cosa si stia parlando, dove si è amici della stessa Persona, dove si è parte dello stesso corpo.

È vero, la vicina con la gonna che proviene da un’altra era geologica può avere i capelli raccolti da un’audace architettura di forcine mai vista, il signore davanti indossa una camicia fuori moda almeno dal 1972, ma queste sono quisquilie. Continua a leggere

Cronache dall’ombrellone

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di Costanza Miriano
 
Scrivo da sotto l’ombrellone – il direttore e il vice sono stati implacabili, per nulla inteneriti dal fatto che io sia in vacanza, quattordici fugaci giorni, e peraltro giorni in cui i quattro figli hanno comunque bisogno di panni lavati, pasti cucinati, pavimenti almeno apparentemente non sporchissimi. Scrivo da una situazione di riposo, dicevo, relativo ma comunque una pacchia rispetto al ritmo solito. Dormo un numero di ore vergognoso – diciamo a esaurimento scorte – ed è una sorpresa per me scoprire quanto è vero che il Signore “ne darà ai suoi amici nel sonno”.

Noi crediamo, o almeno certamente io, sono abituata a pensare che il cammino spirituale sia soprattutto un fatto di sforzo, di volontà, di impegno. E certamente c’è un’adesione della nostra libertà, che Dio ama sommamente, come diceva Don Giussani la ama più della nostra stessa salvezza, nel senso che rispetta la nostra libertà e non ci salva certo da solo, senza la nostra adesione, il nostro sì. Ma non è quella la parte grossa del lavoro. È Dio che regala, gratuitamente, sovrabbondantemente, immeritatamente regala grazie non perché le meritiamo, ce le sudiamo, le conquistiamo. Continua a leggere

Obbedire rende felici!

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Costanza Miriano invita i suoi lettori ad unirsi alla “compagnia dell’agnello”

Roma, 04 Luglio 2014 (Zenit.org) Luca Marcolivio

Dopo lo straordinario successo di Sposati e sii sottomessa e Sposala e muori per lei, autentici casi letterari tra il 2011 e il 2012, con oltre 80mila copie vendute, Costanza Miriano ha ripreso a scalare le classifiche dei bestseller con il suo terzo libro Obbedire è meglio. Le regole della compagnia dell’agnello (Sonzogno, 2014).

Andando oltre i consueti temi della famiglia e dei rapporti uomo-donna, la Miriano si è soffermata sul desiderio umano di felicità, individuandone la chiave proprio nell’obbedienza, che non ha nulla a che vedere con l’azzeramento dello spirito critico, ma riguarda piuttosto la fedeltà alla propria vocazione (di moglie o di marito, ad esempio) da un lato, e alla natura e alla realtà, dall’altro. Continua a leggere

Obbedire è meglio. Le regole della compagnia dell’Agnello.

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di Costanza Miriano

Ore 19 e 02. Calcolando che la strada è rallentata dai lavori, basta uno in doppia fila che faccia scendere la nonna finta invalida e posso contare ancora in un’ora e diciotto minuti prima che gli ospiti arrivino. Devo solo: preparare la cena, tutta tranne la carne – quella l’ho già bruciata (ho dovuto mettere la muta alla Barbie surfista nel momento decisivo, e secondo me lei era un po’ ingrassata) – apparecchiare (ho solo sei forchette uguali, ma pare che la tavola spaiata faccia molto degagee), correggere due dettati e riascoltare storia, fornire a quattro figli quattro travestimenti da ragazzi a modo, possibilmente della taglia giusta o con una ragionevole approssimazione, più alcune rapide formalità tipo demolire il fortino costruito sul divano con le insegne delle femmine (“io mi lamento per principio” e “vietato ai maschi”), nascondere con poche abili mosse orsi dentro a ripostigli e furetti sotto i letti. Continua a leggere

Siamo di stirpe regale

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Siamo sicuri che possiamo essere malinconici, annoiati, demotivati?

di Costanza Miriano

Sono seduta in un vagone della metro, due ragazzi parlano fra di loro del loro prof, a occhio e croce sono universitari. A dire la verità uno parla, l’altro un po’ lo ascolta un po’ smanetta sul telefonino, che è poi l’occupazione prevalente dei passeggeri, soprattutto da quando c’è rete anche sottoterra. Diversi fissano il vuoto.

Pochi, se vogliamo essere precisi in questo momento uno solo, nel mio campo visuale, legge. Una cosa accomuna tutti: la faccia seria. Nessuno, ma proprio nessuno al momento sorride. A dire la verità neanche io, che devo scrivere questo articolo e non mi posso distrarre. Continua a leggere

Giovanni Paolo II: “è Lui la bellezza che tanto vi attrae”

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La seconda puntata dello speciale “Santo Subito” del tg2.

Il servizio realizzato dalla giornalista e scrittrice Costanza Miriano comincia con la Veglia di preghiera a Tor Vergata nel 2000 e si arricchisce di testimonianze che raccontano di incontri avvenuti durante la GMG, amori trasformati in percorsi di vita e di fede, impegno sociale e politico, scelte di vita religiosa, talvolta conversioni.

Tra gli ospiti della puntata: Anna Chiara Gambini e Gigi De Palo, l’attore Giovanni Scifoni, Valeria Corti, suor Maria Pia, don Stefano Cascio, la vaticanista Cristiana Caricato, Cristian Gennari e l’ex portavoce della Santa Sede Joaquín Navarro-Valls.

-> Guarda il video su Rai Replay

(Fonte: Aleteia)

Alzare lo sguardo, senza paura

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di Costanza Miriano

La buona notizia è che anche Karol Wojtyla era sempre in ritardo. Ho qualcosa in comune con un grandissimo santo (fosse pure un difetto, è già una bellezza).

Me lo ha raccontato ieri Stanislaw Grygiel, il professore del Pontificio istituto per la famiglia Giovanni Paolo II, che è stato l’amico stimato di una vita, e prima un suo giovane dottorando, quando facevano i seminari nei boschi, e il professor Wojtyla senza farsi troppo notare divideva immediatamente il suo panino se si accorgeva che qualcuno “si era dimenticato” di portarlo (erano tempi duri, i coffee break erano a volte a base di acqua e acqua). 

Quando Grygiel si sposò, Karol andava spesso a cena da loro, ma era sempre in ritardo (evvai!). Continua a leggere

Rotture e rivoluzioni papali che vedono solo i media “interessati”. Parola di Costanza Miriano

La giornalista cattolica Costanza Miriano ci dà la sua opinione sulle modalità con cui viene raccontato Papa Francesco dai mass media: “Io tendo a vedere meno la novità di questo Papa e più la profonda continuità con Giovanni Paolo II e Benedetto”… “Ogni volta che sento: ‘Finalmente un Papa – segue aggettivo – buono, simpatico…’, mi scatta un po’ l’orticaria perché credo che sia il giudizio di persone che non entrano tanto nel merito delle questioni…”.
Breve contributo da riascoltare, andato in onda il 13/3 sulla TV dei vescovi italiani e oggi apparso su YouTube.

Regalo per l’otto marzo

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di Costanza Miriano

Amo i maschi perché si prendono selvaggiamente a colpi di spada di legno per contendersi il titolo di Supremo Sovrano del Corridoio, e tredici secondi dopo essersi scannati si dividono maschiamente una bottiglia di coca cola, per poi ricominciare a giocare come se niente fosse.

Li amo perché non faranno mai uno psicodramma, come le loro coetanee, non scenderanno negli abissi singhiozzanti della disperazione solo perché qualcuno “mi ha detto che sono cattivaaaa”.

Li amo perché il massimo della ripicca che possono concepire è un calcio, e non faranno mai perfidi commenti sottovoce sul colore della maglietta della loro nemica, alle sue spalle. Continua a leggere

Mia madre Chiesa risolverà tutto

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di Costanza Miriano

Credo che sia ormai ufficiale: non sarò mai una vaticanista. Ci sono realtà con cui uno deve fare i conti. Eppure era il mio sogno. D’altra parte anche atletica leggera l’ ho cominciata perché ero innamorata di Sara Simeoni, ma poi ho scoperto che l’asticella mi metteva l’ansia e mi tuffavo sul tappetone passandoci sotto. In compenso ero bravissima nel riscaldamento (ho ripiegato sul mezzofondo).

Volevo fare la vaticanista, ma sono troppo figlia della Chiesa per essere in grado di leggerne in filigrana movimenti interni, fila politiche, correnti. Aspetto con abbandono filiale le sue decisioni, e mi godo enormemente il privilegio di avere una madre tanto esperta, intelligente, prudente. Credo che la Chiesa raccolga le migliori intelligenze del nostro tempo, credo che credere affini il logos e scolpisca come con uno scalpello l’intelligenza dell’uomo. Continua a leggere

Uomo e donna: incompatibili ma inseparabili

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La differenza di genere è scritta nel nostro codice biologico e in essa è fondata la meraviglia delle relazioni umane. Se ne parla nell’ultimo libro di Tonino Cantelmi e Marco Scicchitano, presentato ieri sera a Roma.

Roma, 01 Marzo 2014 (Zenit.org) – di Luca Marcolivio

Educare “al femminile e al maschile” è rimasto per millenni qualcosa di scontato. Che un bambino e una bambina debbano ricevere due approcci diversi, sia in famiglia che a scuola e in tutte le altre agenzie educative era un dato che non sembrava poter essere mai messo in discussione.

Oggi non più: l’ideologia del gender, secondo la quale ogni persona, sin dalla più tenerissima età, avrebbe il diritto di scegliere il proprio orientamento e il proprio comportamento sessuale, ha preso piede prima nel dibattito accademico, poi, anche a livello di politiche educative. Ne è la prova il recente documento dell’UNAR, al centro di un’accesissima controversia. Continua a leggere

Le donne nella Chiesa sono il vento

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di Costanza Miriano
 
Non che corra il rischio, per carità, ma sono ben contenta di non essere Papa (sono già rappresentante di classe). Mi troverei subito a dover affrontare la questione delle donne nella Chiesa, e non saprei davvero da che parte cominciare. Perché si può costruire un albero, si può tessere la stoffa per la vela e montarla, ma non si può programmare il vento. L’uomo nella vita della Chiesa è la struttura, è l’albero. A volte è così forte che è anche il motore, ma il vento sono le donne. Nella dinamica trinitaria di cui l’uomo, maschio e femmina, è immagine e somiglianza, se l’uomo è Gesù Cristo, è la donna che come lo Spirito Santo dà la vita. Ma lo Spirito, il vento, come possono essere scritti in un organigramma? Come si può dare un posto al vento? Continua a leggere

La fede dei figli

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Ci preoccupiamo moltissimo per i nostri figli, a volte anche per motivi futili. Ma davanti a tutto dovremmo mettere il loro rapporto con Dio. Per loro dobbiamo desiderare la vita eterna, dunque che conoscano e amino Dio. Ecco qualche suggerimento.
 
di Costanza Miriano
 
Da quando sono mamma la mia attività principale, il mio core business, la mia ragione sociale è diventata preoccuparmi. Svolgo la mia attività con metodica dedizione, con precisione certosina. Non perdo occasione per preoccuparmi, per ciascuno dei quattro figli, per tutti i possibili pericoli, veri o immaginari, ai quali sono esposti. A seconda della loro età, poi, le mie preoccupazioni si specializzano in uno o in un altro settore. Quando erano piccoli le insidie si nascondevano in un rigurgito latteo, in un osso di prugna, in una pentola bollente. Poi si sono annidate in uno scivolo troppo alto o in una collanina che poteva impigliarsi. Oggi però ho nuovo e più ricco materiale ad alimentare le mie ansie materne. Non ci sono solo le insidie alla salute del corpo: studierà abbastanza? Quanto può uscire (il grande)? Quanto contatto con la tecnologia (tutti)? Come dosare severità e amore? Regole ed eccezioni? Coccole e stimoli a migliorarsi? Avrò sbagliato moltissimo o solo molto? Continua a leggere

Ma di cosa state parlando?

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“Credo che purtroppo l’ideologia sia qualcosa di molto potente che impedisce alle persone di incontrarsi davvero”. Proprio così. E’ la sintesi di ciò che è capitato in questi giorni alla giornalista Costanza Miriano. Forza Costanza, siamo con te!

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Costanza Miriano intervistata per  El Huffington Post sempre in merito alle polemiche sull’uscita del libro “Cásate y sé sumisa”.
 
A cosa si deve il successo del suo libro in Italia?

Il libro inizia con me che rispondo a una telefonata di un’amica in crisi, che non si decide a sposarsi. Una telefonata tra amiche sul tema dell’identità femminile, che è, io credo, quello su cui si gioca la partita centrale della nostra cultura: cosa vuol dire essere uomo e donna oggi; teorie di genere o antropologia cristiana. Il tutto tradotto in un linguaggio pop, passando dalle calze parigine al Catechismo, dai trucchi per dormire in bagno quando ci sono i figli neonati (appoggiando la testa al rotolo di carta igienica) alla Bibbia. Continua a leggere

La Chiesa non è e non può essere misogina

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di Costanza Miriano   – articolo pubblicato su IL FOGLIO del 3 agosto 2013 
 
“Amiche cattoliche della mia rubrica telefonica, dei socialcosi, del blog e della posta, elettronica e a piccione, voi sperate di poter vivere la vostra diversità femminile più a fondo nella Chiesa, e aspettate che il Papa dica una parola su questo?” Lancio la domanda a un congruo campione di donne credenti. Ricevo di rimando una salva di pernacchie, sguardi interrogativi (da quelle in carne ed ossa), risposte del tenore di: “A Costa’, ma che stai a dì?”, “Aho, ma che davero davero?” “Più responsabilità? Ancora? Ma che, sei matta? Vuoi un po’ delle mie?”

Ritanna Armeni ha scritto sul Foglio che “anche le donne più rispettose e comprensive, che hanno dedicato la loro vita alla Chiesa, non possono non definirla misogina”. Continua a leggere

Chi colma il cuore della donna

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Un bellissimo articolo di Costanza Miriano (dal suo omonimo blog).

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Ecco il testo della relazione che avevo preparato per il Seminario per i 25 anni della Mulieris Dignitatem, organizzato dal Pontificio Consiglio per i laici. Purtroppo poi non ho resistito e ho cominciato a raccontare di telefonate alle amiche incaricate di dirmi che sono magra e di mariti divanauri – figure mitologiche metà uomo e metà divano – incontrate in tutta Italia. Mi sono così giocata la possibilità, probabilmente unica in vita mia, di apparire autorevole davanti a donne venute dai cinque continenti. Aggiungo solo che il giorno dopo le partecipanti al seminario sono state ricevute in via eccezionale dal Papa, al quale ho dato “Casate y sé sumisa”, “Sposati e sii sottomessa” in spagnolo. Continua a leggere

Uno sguardo nuovo

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Questo splendido articolo di Costanza Miriano lo dedico alla mia cara sorellina che oggi si sposa.

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Abbiamo l’esclusiva

Se siete in attesa di avere notizie del matrimonio del secolo – quello di mia sorella – mettetevi l’anima in pace, e non correte in edicola. L’esclusiva non è di Chi o Vanity Fair. L’esclusiva è di questo blog. Lo so, è davvero un colpaccio, che senz’altro ci potrebbe proiettare nell’empireo della grande stampa mondiale. Il problema è che io come cronista mondana non sono un gran che. Essendomi sposata con estrema noncuranza e zero preparativi in modo da evitare che mio marito ci facesse troppo caso, mi mancano i fondamentali. Continua a leggere