Famiglia: la crisi è antropologica, non solo economica

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Se pensiamo di contrastare economicamente una crisi che è antropologica, combattiamo contro i mulini a vento. I dati di Francia, Germania e Finlandia
 
Tratto dal blog di Giuliano Guzzo

Premessa: la famiglia, in Italia, non solo non è sostenuta, ma è fiscalmente vampirizzata. È per la verità cosa arcinota, ma è bene ribadirlo subito affinché nessuno pensi che chi scrive prenda sottogamba un problema tanto importante e così ostinatamente ignorato dalla politica. Detto questo, però, da sociologo non posso non dissentire da quanti – e sono molti, oramai, anche ai vertici dell’associazionismo cattolico – sono convinti che introducendo il quoziente familiare e con un welfare migliore, rispetto al calo dei matrimoni e della natalità – due problemi l’uno legato all’altro -, parecchio se non tutto, nel panorama odierno, migliorerebbe. Il mio dissenso da questo tipo di considerazioni è motivato da più elementi. Continua a leggere

La notte europea: correlazione tra declino demografico ed economico

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Meno natalità, meno crescita, meno lavoratori, più pensionati e una crisi fiscale per il welfare europeo.

(di Carmine Tabarro – Zenit.org, 10.12.13)

Tra le varie cause della “notte europea”, ovvero la crisi che il nostro continente sta attraversando, c’è anche il declino demografico. In Europa, dall’Italia, alla Germania, alla Spagna, numerosi studi evidenziano la profondità dell'”inverno demografico”. Tanto che il presidente della Conferenza Episcopale italiana, il cardinale Angelo Bagnasco è arrivato ad affermare: “L’Italia sta andando verso un lento suicidio demografico”.

La causa delle “notte europea” è dovuta alla crisi antropologica e di senso di matrice nichilista, secondo la definizione del postmodernismo di Jean Baudrillard ed altri. Continua a leggere

Il Papa: l’etica dà fastidio a chi adora il denaro

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“La crisi finanziaria è crisi antropologica”; “Il denaro deve servire e non governare”. Meraviglioso discorso di Papa Francesco rivolto oggi ai nuovi ambasciatori di Kyrgyzstan, Antigua e Barbuda, Lussemburgo, Botswana accreditati presso la Santa Sede.

I pochi ricchi diventano sempre più ricchi mentre la maggioranza si indebolisce: è la denuncia di Papa Francesco nel discorso agli ambasciatori non residenti presso la Santa Sede, di Kyrgyzstan, Antigua e Barbuda, il Gran Ducato di Lussemburgo e il Botswana, incontrati stamane. Papa Francesco denuncia quelle che definisce “le deformità dell’economia e della finanza”. Parla di crisi antropologica all’origine della crisi, di solidarietà e etica dimenticate. Continua a leggere