Psicologia e cristianesimo, un ottimo libro ne ricostruisce i rapporti

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di Stefano Parenti*
*psicologo e psicoterapeuta
 
Un cristiano che voglia leggersi un buon libro di psicologia è costretto ad attuare una preventiva opera di discernimento. Deve valutare non solo i contenuti che l’autore propone, come è bene per qualsiasi tipo di lettura, ma anche le premesse, sovente implicite, che lo scritto porta con sé. Ovvero l’idea di uomo e di mondo che lo scrittore veicola attraverso le sue riflessioni.

A differenza di altri campi del sapere, in psicologia la concezione dell’uomo e della realtà costituisce un fondamento decisivo per lo sviluppo di qualsiasi discorso psicologico, ovvero sull’uomo e sulla realtà. Se, ad esempio, ritengo che le persone non siano altro che esseri poco più evoluti degli animali, descriverò i loro comportamenti come esito di dinamiche animalesche. L’amore sarà quindi il termine di un istinto, la famiglia la conseguenza di un impulso sessuale, l’amicizia una necessità utilitaristica di autoconservazione, ecc. È difficile trovare un buon libro di psicologia. Anche gli autori che si dichiarano cattolici corrono il rischio di veicolare idee aliene alla concezione cristiana dell’uomo poiché, consapevolmente o incoscientemente, approfonditamente o superficialmente, assumono le prospettive delle psicologie contemporanee. Continua a leggere

Lo storico Holland: «mi sbagliavo, la nostra etica deriva solo dal cristianesimo»

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Il 14/11/16 su New Statesman, settimanale della sinistra britannica, è comparso l’articolo che qui sotto abbiamo tradotto. L’autore è Tom Holland, apprezzato storico e scrittore, ha introdotto così la sua testimonianza: «Mi ci è voluto molto tempo per realizzare che i miei costumi non sono greci o romani, ma in fondo, e con orgoglio, cristiani».
 
di Tom Holland*
*storico e scrittore inglese

da NewStatesman, 14/09/16
 
Quando ero un ragazzo, la mia educazione come cristiano è stata sempre in balia dei miei entusiasmi. In primo luogo, ci sono stati i dinosauri. Ricordo vividamente il mio shock quando, durante il catechismo, ho aperto la Bibbia per bambini e ho trovato una illustrazione di Adamo ed Eva con vicino un brachiosauro. Avevo solo sei anni ma di una cosa era certo: nessun essere umano aveva mai visto un sauropode. Il fatto che l’insegnante sembrava non preoccuparsi di questo errore ha solo aggravato il mio senso di indignazione e sconcerto. Una debole ombra di dubbio, per la prima volta, era stata portata a scurire la mia fede cristiana.

Con il tempo, l’oscurità è aumentata. La mia ossessione verso i dinosauri si è evoluta senza soluzione di continuità in un’ossessione verso gli antichi imperi. Continua a leggere

Il cristianesimo che curva la spina dorsale e David Bowie

Il grande cantante, scomparso ieri, nutriva una grande diffidenza nei confronti della Chiesa e dava credito a versioni del Vangelo prive di fondamento storico
 
di Giuliano Guzzo
 
La notizia della morte del David Bowie (1947–2016), pseudonimo di David Robert Jones, sta letteralmente facendo il giro del mondo e innumerevoli, in queste ore, sono le parole spese in sua memoria da parte di chi lo conosceva ma, soprattutto, dai tanti milioni di ammiratori che questo autentico camaleonte del rock, spentosi a 69 anni per un cancro contro il quale ha combattuto per diciotto mesi, aveva pressoché ovunque. È noto, fra le altre cose, come Bowie avesse una posizione molto critica nei confronti non tanto e non solo della fede, ma della Chiesa, come mostra, per restare ad anni più recenti, il video del brano “The Next Day”, nel quale preti e cardinali lussuriosi si trovano in un locale di perdizione in mezzo a donne seminude e demoni. Continua a leggere

Passione, morte e risurrezione di Gesù: fatti accertati anche dalla storia

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(da UCCR, 01.04.15)
 
La Pasqua è la festività più importante per i cristiani: senza risurrezione Gesù sarebbe stato soltanto uno dei tanti saggi profeti apparsi nella storia, forse il più ammirabile, forse ispirato dallo Spirito Santo, ma senza la capacità di sconvolgere l’umanità e la vita di miliardi di persone.

Risorgendo è restato nel mondo, si è reso incontrabile da chiunque, ha espresso la volontà del Padre di mischiarsi tra gli uomini, donando loro il senso ultimo della vita: l’attesa di infinito che ognuno di noi vive dentro di sé non è un inganno della natura, ma è una promessa che verrà certamente mantenuta. La vita è il percorso della libertà dell’uomo, chiamato a riconoscere questo, a testimoniarlo e ad attendere il mantenimento di tale promessa vivendo già un anticipo, qui e ora, di compimento. Continua a leggere

Ecco come dalle Abbazie si è passati alle banche

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Dalla rivoluzione di Benedetto da Norcia alle “multinazionali” del Medioevo.

di Danilo Leonardi

Nella sua La rivoluzione commerciale del Medioevo Robert S. Lopez, storico italiano di origine ebraica, naturalizzato statunitense, in seguito alla fuga dall’Italia dopo l’approvazione delle leggi razziali, parlando della potenza commerciale italiana, al suo apice tra XIII e XIV secolo, scrive: “Si estendeva fino all’Inghilterra, alla Russia meridionale, alle oasi del Sahara, all’India e alla Cina. Si trattava del maggior impero economico che il mondo avesse mai conosciuto”.

Come era potuto accadere che gli eredi di Roma, il cui dominio era stato spazzato via dai “barbari” 700 anni prima, fossero capaci di costruire qualcosa di ancora più grande? Qualcosa che avrebbe contagiato e cambiato a poco a poco tutta l’Europa e gettato il seme del progresso in tutte le terre che gli europei avrebbero scoperto di lì a non molto? Continua a leggere

Caro Veronesi, il cancro dimostra che solo Cristo risponde all’uomo

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(da UCCR, 18.11.14)
 
L’oncologo Umberto Veronesi ha trovato un modo originale pubblicizzare il suo ultimo libro: affidare a “Repubblica” alcuni brani sulla sua dimostrazione dell’inesistenza di Dio: «Allo stesso modo di Auschwitz, per me il cancro è diventato la prova della non esistenza di Dio», è il senso del suo scritto.

Un annuncio-spot, a cui ci ha abituato il medico mediatico. Come quando diceva che “l’etica laica è la migliore” e contemporaneamente, si è scoperto, stava tradendo sua moglie. Come quando spiegava che l’amore omosessuale è “più puro” di quello eterosessuale, come quando definiva i malati in stato vegetativo dei “morti viventi”, come quando chiese di legalizzare il doping nello sport, come quando -infine- scrisse all’età di 70 anni che «dopo aver generato i doverosi figli e averli allevati, il compito dell’uomo è finito, occupa spazio destinato ad altri, per cui bisognerebbe che le persone a cinquanta o sessant’anni  sparissero» (“La libertà della vita”, Edizioni Cortina Raffaello 2006, p. 39). Continua a leggere

Come il cristianesimo ha cambiato il modo di vedere la malattia e ha creato medicina moderna

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E’ sempre più riconosciuto il fatto che le origini della scienza moderna siano da trovarsi nell’alveo del cristianesimo cattolico. In un dossier apposito abbiamo raccolto la posizione maggioritaria degli storici, credenti e non.

Non solo la scienza intesa come metodo scientifico, nato come cammino dalla creazione (e dalle creature) al Creatore per arrivare alla comprensione e alla conoscenza di Dio (nato con intenti teologici, dunque), ma anche la medicina, la cura dell’altro. In un ottimo saggio, “Case di Dio, ospedali degli uomini” (Fede & Cultura 2012) Francesco Agnoli ha mostrato come gli ospedali moderni nacquero dopo che donne e uomini iniziarono ad utilizzare le chiese per l’assistenza dei malati. Verso la fine del quarto secolo, la vedova romana Marcella adottò la sua dimora a convento per le monache-infermiere. Qualcosa di simile ad un ospedale arrivò nel 390 a Roma, dalla felice intuizione di Fabiola, la quale raccolse tutte le persone sofferenti trovate per le strade, prestando loro le attenzioni di una vera infermiera. E così via. Continua a leggere

Ripartire dai poveri, ma senza ideologia

Papa con movimenti popolari

di Massimo Introvigne
 
Il 28 ottobre 2014 Papa Francesco ha incontrato i partecipanti a un incontro internazionale di «movimenti popolari» promosso dal Pontificio Consiglio Iustitia et Pax in collaborazione con la Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, pronunciando un importante discorso in tema di dottrina sociale. Già prima dell’incontro, la stampa italiana e internazionale si è soffermata particolarmente su chi fossero gli esponenti di questi «movimenti popolari», citando la presenza del presidente della Bolivia, Evo Morales – i cui rapporti con l’episcopato locale sono molto tesi, così da indurre la Sala  Stampa vaticana a precisare con qualche imbarazzo che la sua presenza e il successivo incontro privato con il Papa sono avvenuti «al di fuori dei normali canali diplomatici» – e di gruppi italiani vicini ai Centri Sociali. Continua a leggere

Parole attuali sul dissenso

di Andrea Tornielli
 
Cari amici, vi ripropongo queste sempre attuali parole dell’allora cardinale Joseph Ratzinger, ancora prima di essere chiamato a Roma da Giovanni Paolo II. Le ho citate in un articolo su Vatican Insider che potete leggere qui.

«Il magistero ecclesiale protegge la fede dei semplici; di coloro che non scrivono libri, che non parlano in televisione e non possono scrivere editoriali nei giornali: questo è il suo compito democratico. Esso deve dare voce a quelli che non hanno voce».

«Non sono i dotti – diceva in un’omelia pronunciata a Monaco nel dicembre 1979 – a determinare ciò che è vero della fede battesimale, bensì è la fede battesimale che determina ciò che c’è di valido nelle interpretazioni dotte. Non sono gli intellettuali a misurare i semplici, bensì i semplici misurano gli intellettuali. Continua a leggere

Il matematico Lafforgue: “Per guardarci dall’errore non abbiamo migliore risorsa che la preghiera”

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Laurent Lafforgue, insignito nel 2002 della Fields Medal, il Premio Nobel per la matematica:

«Il cristianesimo dice che di fronte alla verità siamo molto fragili. Non solamente il nostro senso morale è ferito, siamo peccatori. Ma anche la nostra intelligenza è ferita. E quindi siamo esposti all’errore in ogni momento. E per guardarci dall’errore, per sperare di camminare sul cammino della verità, noi non abbiamo migliore risorsa che la preghiera. Rivolgerci a Dio e pregare umilmente di illuminarci, perché facciamo l’esperienza, a volte individuale, a volte collettiva, di errori monumentali. Oggi assistiamo a cose aberranti, ma se guardiamo la storia vediamo che molte cose, che ora consideriamo orribili, nel momento in cui sono state compiute non erano percepite come tali. La nostra intelligenza è debole tanto quanto la nostra volontà. Abbiamo bisogno di rivolgerci a Dio e di pregarlo di illuminarci. E questo non ci dispensa da usare il rigore della ragione, non ci dispensa dall’essere intelligenti». Continua a leggere

Donna, solo il cristianesimo ti ama

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di Francesco Agnoli

In occasione dell’8 marzo, festa della donna, pubblichiamo ampi stralci del capitolo “Il cristianesimo e le donne”, tratto dal libro di Francesco Agnoli «Indagine sul Cristianesimo» (La Fontana di Siloe, euro 16,50) di cui esce in questi giorni la terza edizione.

Una delle grandi novità storicamente rilevabili apportate dal cristianesimo riguarda la concezione della donna. Sovente secondaria e marginale, almeno in linea di diritto, nel mondo greco; sotto perpetua tutela dell’uomo, padre e marito, nel mondo romano; ostaggio della forza maschile, presso i popoli germanici; passibile di ripudio e giuridicamente inferiore nel mondo ebraico; vittima di infiniti abusi e violenze, compreso l’infanticidio, in Cina e India; forma inferiore di reincarnazione nell’induismo tradizionale; sottoposta alla poligamia, umiliante affermazione della sua inferiorità, nel mondo islamico e animista; vittima presso diverse culture di vere e proprie mutilazioni fisiche; sottoposta al ripudio del maschio, in tutte le culture antiche, la donna diventa col cristianesimo creatura di Dio, al pari dell’uomo. Continua a leggere

Il capitalismo nasce francescano

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Furono due teologi francescani a porre le basi teoriche del libero mercato. Da un’analisi di Rothbard.

di Guglielmo Piombini

Integrando l’economia austriaca misesiana, la filosofia giusnaturalista tomista e lockiana e l’anarchismo politico degli individualisti americani dell’Ottocento, Murray N. Rothbard (1926-1995) ha costruito un grandioso sistema teorico, al quale deve la fama di massimo pensatore libertarian del Novecento. Meno approfondito però è stato un altro aspetto del suo pensiero, i cui semi erano già presenti fin dall’inizio della sua storia intellettuale ma che è giunto a maturazione solo negli ultimi anni della sua vita: l’apprezzamento per il Cristianesimo e in particolare per la cultura cattolica. Rothbard, ebreo e agnostico, pur senza battezzarsi o convertirsi arrivò al termine del suo percorso intellettuale a considerarsi “un ardente sostenitore del Cristianesimo” e ad aderire ad una visione culturale latu sensu cattolica. Continua a leggere

L’arte: una finestra per raggiungere Dio

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Edito da LEV il volume della prof. Maria Rosa Poggio che spiega come la singolarità del cristianesimo abbia favorito lo sviluppo dell’arte, soprattutto in Italia.

di Nicola Rosetti

L’Italia da sola detiene il 60% dei beni artistici a livello mondiale. Eppure è uno dei Paesi più piccoli dal punto di vista geografico. Quale fattore ha permesso una così grande proliferazione artistica? Forse lo sviluppo dell’arte ha a che vedere con la tradizione religiosa dell’Italia? C’entra qualcosa l’umanesimo cristiano?

Per cercare di rispondere a questa ed altre domande sul tema, L’Ancora, il giornale online della Diocesi di San Benedetto del Tronto, in collaborazione con l’Ufficio Diocesano per la Cultura e la libreria “La Bibliofila”, hanno organizzato un incontro per presentare il libro “Symbolum. Percorsi e approfondimenti sul Catechismo della Chiesa Cattolica” scritto dalla professoressa Maria Rosa Poggio e edito dalla Libreria Editrice Vaticana (LEV). Continua a leggere

Il Padrone del Mondo, di Robert H. Benson

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Questo libro di Benson, “Il Padrone del Mondo“, è stato citato recentemente da Papa Francesco a proposito dello “spirito della mondanità che ci porta all’apostasia“.

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di Fracesco Pertici

Tutti quei sistemi teologici ed ideologici che pretendevano di raccontare l’uomo e la sua storia, di definirne un fine e di individuarne un significato sembrano aver fallito. L’ideologia contemporanea che li ha sostituiti e che sempre più prende campo, circondata da un alone di adorazione collettiva e d’indiscutibilità è l’Umanitarismo. Dissentire da esso, mostrarne gli errori e le falsità, magari professando la fede cristiana e cercando di farla vivere e darle sostanza nella propria vita significa essere additato come “nemico del progresso”, come residuo di un mondo sorpassato. Continua a leggere

Se a far paura è il matrimonio cristiano

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Le polemiche suscitate in Spagna dal libro di Costanza Miriano fanno pensare che il problema non sia il “sottomessa” ma la parola “sposati”.
 
di Costanza Miriano
 
Pensa che c’ero caduta anche io. Col fatto che da un mesetto rispondo a giornalisti stranieri che mi chiedono “perché sottomessa?” (in molteplici varianti tra cui “cos’è la sottomissione?” e, la più stupida, “chi lava i piatti a casa sua?”), e lo faccio in varie lingue (itagnolo, inglano) con abnegazione e grande padronanza di me, cercando di evitare alterazioni isteriche del tono di voce, mi ero ingenuamente convinta che fosse la parola sottomessa a disturbare nel titolo del mio libro. Continua a leggere

“Il Cristianesimo, prima che una morale o un’etica, è avvenimento dell’amore”

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“Oggi molti hanno una concezione limitata della fede cristiana, perché la identificano con un mero sistema di credenze e di valori e non tanto con la verità di un Dio rivelatosi nella storia, desideroso di comunicare con l’uomo a tu per tu, in un rapporto d’amore con lui. In realtà, a fondamento di ogni dottrina o valore c’è l’evento dell’incontro tra l’uomo e Dio in Cristo Gesù. Il Cristianesimo, prima che una morale o un’etica, è avvenimento dell’amore, è l’accogliere la persona di Gesù. Per questo, il cristiano e le comunità cristiane devono anzitutto guardare e far guardare a Cristo, vera Via che conduce a Dio”.
 
(Benedetto XVI, Piazza San Pietro, 14 novembre 2012)
 

Come il Cristianesimo ha costruito una civiltà

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(dal sito Amici del Timone, marzo 2011)
 
Un’affascinante viaggio nella storia, utile per riscoprirci cristiani

Venerdì 11 marzo si è tenuta la 47° conferenza del Centro Culturale “Amici del Timone” di Staggia Senese, dal titolo “La novità di Cristo nella storia. Come il cristianesimo ha costruito una civiltà”. L’ospite è stato Francesco Agnoli, giornalista e scrittore, conduce una tavola rotonda mensile su Radio Maria e scrive sul Timone e sul Foglio.Un’affascinante viaggio nella storia, utile per riscoprirci cristiani, non solo perché appartenenti alla religione del Cristo incarnato, ma anche perché appartenenti ad un popolo, quello italiano, dalle radici fortemente cristiane, come del resto tutta l’Europa. Continua a leggere

Ratzinger: “Caro Odifreddi le racconto chi era Gesù”

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Il papa emerito Benedetto XVI scrive al matematico ateo Pirgiorgio Odifreddi su “Repubblica”. La missiva, come spiega oggi Odifreddi, gli è stata consegnata il 3 settembre ed è datata 30 agosto. Consta di 11 fitte pagine di protocollo. Sul quotidiano ne sono stati pubblicati alcuni stralci. La versione integrale sarà pubblicata sul prossimo volume del matematico.
 
di Joseph Ratzinger
 
ll. mo Signor Professore Odifreddi, (…) vorrei ringraziarLa per aver cercato fin nel dettaglio di confrontarsi con il mio libro e così con la mia fede; proprio questo è in gran parte ciò che avevo inteso nel mio discorso alla Curia Romana in occasione del Natale 2009. Devo ringraziare anche per il modo leale in cui ha trattato il mio testo, cercando sinceramente di rendergli giustizia. Continua a leggere

Il cardinale Scola contro l’ateismo anonimo

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Illuminante e stimolante la lettera pastorale presentata ieri dal cardinale Angelo Scolae intitolata: Il campo è il mondo. Vie da percorrere incontro all’umano. Si legge tutta d’un fiato e già in premessa si ricollega alla recente enciclica di Papa Bergoglio, laddove si parla di Dio che «prepara la città per gli uomini». Si parte dalle preziose conferme attinenti alla vita ecclesiale e alla vita civile e ricavate dalla visita a Milano di Benedetto XVI l’anno scorso, in occasione del settimo incontro mondiale delle famiglie, dall’anno costantiniano, ancora in corso e, in generale, dall’energica azione pastorale della Chiesa nel capoluogo lombardo.

C’è una focalizzazione indubbia, nel documento, sulla diocesi di Milano, che vive con attesa e speranza la preparazione di Expo 2015, considerato straordinario avvenimento anche da Scola e potenziale occasione «perché la Milano del futuro trovi la sua anima». Continua a leggere

Ernesto Galli della Loggia: “La libertà dei cristiani è oggettivamente messa in pericolo”

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Ernesto Galli della Loggia non è cattolico, non lo si può quindi accusare di faziosità. Eppure dalle colonne de “Il Corriere delle Sera” parla con preoccupazione di rivoluzione antireligiosa. Una rivoluzione che si presenta “essenzialmente anticristiana” in Europa, anche se colpisce indistintamente il fatto religioso in sé. A fronte di una serie incalzante di episodi che attaccano direttamente la cristianità, la sua riflessione si concentra su 3 temi in particolare.

1. Non solo le Chiese cristiane sono state espulse dall’ambito pubblico, ma oggi risulta lecito rivolger loro “le offese più aspre, le più sanguinose contumelie”; Continua a leggere

Papa Francesco: «Il cristianesimo non è fare bene un’attività sociale. È una sequela»

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«L’annunzio di Gesù non è una patina: l’annunzio di Gesù va alle ossa, al cuore, va dentro e ci cambia. E questo lo spirito del mondo non lo tollera e per questo vengono le persecuzioni».

Papa Francesco, questa mattina nell’omelia alla Messa alla Casa Santa Marta, ha ricordato la domanda che Pietro rivolge a Cristo, quando gli chiede quale premio meriterà chi lo seguirà. Gesù risponde che chi sarò suo discepolo riceverà «tante cose belle», seppure dovrà affrontare «persecuzioni». La strada di Dio, ha spiegato il pontefice «è una strada di “abbassamento”, che finisce nella Croce». Le persecuzioni, le difficoltà ci saranno sempre, «perché Lui ha fatto questa strada prima di noi». «Quando un cristiano non ha difficoltà nella vita – ha ammonito papa Francesco – significa che qualcosa non va». Il fatto che sia tutto tranquillo può essere anche un segnale che quel credente si è omologato allo «spirito del mondo, della mondanità». Continua a leggere

La conversione della principessa Borghese

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Di seguito due recensioni del bel libro-testimonianza di Alessandra Borghese: “Con occhi nuovi. La storia della mia conversione”, Piemme, Casale Monferrato, 2004, pp. 174, € 9,90.
 

Donna Alessandra Romana dei principi Borghese: è il nome che le hanno lasciato i secoli. L’autrice, vaticanista di Panorama, è infatti erede di una delle più importanti famiglie della nobiltà papalina (la cosiddetta «aristocrazia nera»), il cui esponente più noto, Camillo Borghese, nel XVII secolo, salì al soglio pontificio con il nome di Paolo V. Una famiglia, dunque, la cui storia è strettamente legata alla storia della Chiesa, e il cui nome è talmente importante da campeggiare sulla facciata della basilica vaticana.
«Sono consapevole del privilegio e delle responsabilità di avere alle spalle tanta storia. E non sono così superficiale o così demagoga da considerarlo irrilevante». Continua a leggere

Chiesa povera non significa Chiesa pauperista

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Come insegnano le scritture e i padri della Chiesa c’è diversità tra povertà e pauperismo. Solo una lettura materialista può confondere i piani.
 
Tempo di Pasqua, tempo di riconciliazione: in primo luogo con la verità.

Da quando è stato eletto Papa Francesco il tema tra la Chiesa, il cristianesimo e la povertà sembra essere tornato di moda.

Se prima ne parlavano, pur erroneamente, solo gli anti-clericali, adesso il tema è dibattuto anche negli ambienti più inossidabilmente “guelfi”. Continua a leggere

Il corpo del cristianesimo

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di Angelo Busetto
31-03-2013

Il pane e il vino, l’acqua e l’olio, il fuoco, l’incenso, il corpo e il sangue. E le voci, i volti, le mani, i piedi, i chiodi, gli sguardi. Camminare, inginocchiarsi, chinarsi, piegarsi. L’abbraccio, il bacio, la carezza, la tenerezza. Gesti, azioni, corpi e anime, racconti e storie, e tutto ciò che nei giorni della Settimana Santa abbiamo visto e udito.
Chi ha detto che il cristianesimo è ‘spirituale’? Chi usa questo aggettivo intende riferirsi a qualcosa di evanescente, impalpabile, invisibile; un elemento inodore e incolore che solo una fede cieca riuscirebbe a intravvedere. Continua a leggere

Ci vorrebbe un Mendel day per ricordare che la scienza è un dono del cristianesimo

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Eravamo nell’Ottocento. In quel secolo di illusioni si pesavano le urine e si misuravano arti e crani (convinti che il cervello espella pensieri come la milza secerne la bile), allo scopo di classificare, graduare gli esseri umani, “scientificamente”. Si riteneva, da parte di molti, che la scienza umana avrebbe risolto tutto, compreso ogni cosa, realizzato un mondo futuro di uomini felici, perfetti, sani… Intanto si ponevano le basi per il razzismo “scientifico”, anglosassone e nazista. Continua a leggere