Cristo Re

Cristo_Re_delluniverso_R

(solennità)
 
La Solennità di Cristo Re, che segna la fine dell’anno liturgico, nella Chiesa cattolica, nella Chiesa luterana ed in altre denominazioni cristiane, indica un ricordo particolare di Gesù Cristo visto come Re di tutto l’universo.

Con essa si vorrebbe sottolineare che la figura di Cristo rappresenta per i cattolici il Signore della storia e del tempo.

Questa festa fu introdotta da Pp Pio XI (Achille Ratti, 1922-1939), con l’enciclica>>> “Quas primas (“Sulla Regalità di Cristo”) dell’11 dicembre 1925.

Dice il Papa nell’Enciclica:« E perché più abbondanti siano i desiderati frutti e durino più stabilmente nella società umana, è necessario che venga divulgata la cognizione della regale dignità di nostro Signore quanto più è possibile. Al quale scopo ci sembra che nessun’altra cosa possa maggiormente giovare quanto l’istituzione di una festa particolare e propria di Cristo Re ». Continua a leggere

Solennità di Cristo Re

Questa festa fu introdotta da papa Pio XI, con l’enciclica “Quas primas” dell’11 dicembre 1925, a coronamento del Giubileo che si celebrava in quell’anno.
È poco noto e, forse, un po’ dimenticato. Non appena elevato al soglio pontificio, nel 1922, Pio XI condannò in primo luogo esplicitamente il liberalismo “cattolico” nella sua enciclica “Ubi arcano Dei”. Egli comprese, però, che una disapprovazione in un’enciclica non sarebbe valsa a molto, visto che il popolo cristiano non leggeva i messaggi papali. Quel saggio pontefice pensò allora che il miglior modo di istruirlo fosse quello di utilizzare la liturgia.  Di qui l’origine della “Quas primas”, nella quale egli dimostrava che la regalità di Cristo implicava (ed implica) necessariamente il dovere per i cattolici di fare quanto in loro potere per tendere verso l’ideale dello Stato cattolico: “Accelerare e affrettare questo ritorno [alla regalità sociale di Cristo] coll’azione e coll’opera loro, sarebbe dovere dei cattolici”. Dichiarava, quindi, di istituire la festa di Cristo Re, spiegando la sua intenzione di opporre così “un rimedio efficacissimo a quella peste, che pervade l’umana società. La peste della età nostra è il così detto laicismo, coi suoi errori e i suoi empi incentivi”. Continua a leggere

Solennità di Cristo Re

Questa festa fu introdotta da papa Pio XI, con l’enciclica “Quas primas” dell’11 dicembre 1925, a coronamento del Giubileo che si celebrava in quell’anno.
È poco noto e, forse, un po’ dimenticato. Non appena elevato al soglio pontificio, nel 1922, Pio XI condannò in primo luogo esplicitamente il liberalismo “cattolico” nella sua enciclica “Ubi arcano Dei”. Egli comprese, però, che una disapprovazione in un’enciclica non sarebbe valsa a molto, visto che il popolo cristiano non leggeva i messaggi papali. Quel saggio pontefice pensò allora che il miglior modo di istruirlo fosse quello di utilizzare la liturgia. Continua a leggere

L’epopea dei “cristeros” nel Messico martire

di Marco Respinti

Pochi, purtroppo, ricordano che nel cuore nero del Novecento il Messico martire offrì una testimonianza di fede e di fedeltà al Soglio di Pietro pressoché unica al mondo.

Dall’inizio del secolo, il Paese nordamericano era stato squassato da una serie di colpi di Stato inframmezzati a faide politiche che altro non erano se non “guerre civili” intestine all’unico apparato massonico-laicista costantemente al potere, che, attraversato pure da inquietanti atmosfere giacobino-nazionalistiche e da forti pulsioni socialistiche, era rigorosamente definito dall’anticattolicesimo “scientifico”. Continua a leggere

Il Buon Ladrone

[tratto dal blog di Andrea Tornielli]

Cari amici, vi auguro buona domenica con questa citazione tratta dal Vangelo di Luca proclamato oggi, festa di Cristo Re nelle messe di rito ambrosiano. Un re che regna non nella potenza, ma nella debolezza, dall’alto del patibolo più infamante. Un re così misericordioso da portare con sé in paradiso un uomo – il buon ladrone – crocifisso dopo una vita passata a delinquere. Ci sono brani della Scrittura che aiutano a leggere la realtà ecclesiale e la cronaca molto meglio di qualsiasi altro commento. Continua a leggere