San Giovanni Rotondo. Il Papa: “Oggi peggio che a Sparta, si scartano i bambini e gli anziani”

Un viaggio tra la fede, la sofferenza e la solitudine. Papa Francesco, dopo aver fatto visita a Pietrelcina, paese natale nel Beneventano del frate cappuccino, San Padre Pio, è andato a San Giovanni Rotondo, nel Foggiano dove ha visitato l’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza e ha celebrato messa nella Chiesa di San Pio.

Il Pontefice è stato in compagnia bambini degenti nel reparto di oncoematologia pediatrica. E proprio sui bambini e i malati che si è concentrata l’omelia del Pontefice. I “profeti di morte di ogni tempo” esistono “anche oggi”: sono quelli “che scartano la gente, scartano i bambini, gli anziani, perché non servono”. Ha detto Bergoglio davanti a 40mila persone. “Da bambino a scuola ci insegnavano la storia degli spartani”, le parole di Francesco: “A me sempre ha colpito quello che ci diceva la maestra, che quando nascevano bambini o bambine con malformazioni li portavano alla cima del monte e li buttavano giù perché non ci fossero questi piccoli. Noi bambini dicevamo: ‘Ma quanta crudeltà'”. “Fratelli e sorelle, noi facciamo lo stesso, con più crudeltà, con più scienza”, la denuncia: “Quello che non serve, quello che non produce va scartato. Questa è la cultura dello scarto: i piccoli non sono voluti oggi e per questo Gesù è lasciato da parte”.

E infine: “I piccoli sono quelli che hanno bisogno dei grandi, che non sono autosufficienti, che non pensano di bastare a sé stessi. Piccoli sono quelli che hanno il cuore umile e aperto, povero e bisognoso, che avvertono la necessità di pregare, di affidarsi e di lasciarsi accompagnare. Il cuore di questi piccoli è come un’antenna, che capta il segnale di Dio”. “Chi si prende cura dei piccoli sta dalla parte di Dio e vince la cultura dello scarto, che, al contrario, predilige i potenti e reputa inutili i poveri. Chi preferisce i piccoli proclama una profezia di vita contro i profeti di morte di ogni tempo”. Continua a leggere

Marie Heurtin – Dal buio alla luce

Titolo Originale: Marie Heurtin
Paese: FRANCIA
Anno: 2014
Regia: Jean-Pierre Améris
Sceneggiatura: Philippe Blasband, Jean-Pierre Améris
Produzione: ESCAZAL FILMS, IN CO-PRODUZIONE CON FRANCE 3 CINÉMA, RHÔNE-ALPES
Durata: 95
Interpreti: Isabelle Carré, Ariana Rivoire
 

Marie Heurtin è vissuta realmente, a cavallo fra l’800 e il ‘900,in un piccolo paese del Poitier. Sordomuta e cieca, viveva come una selvaggia nella casa dei suoi genitori. Il padre, modesto artigiano, in cerca di una soluzione, si reca presso l’Istituto di Larnay, per affidare la cura di Marie a delle suore. Suor Margherita ha il coraggio di tentare l’impossibile: dedicarsi all’educazione di quella ragazza, che vede come un’anima chiusa dentro un corpo che non le consente di comunicare…. Continua a leggere

Papa: Madre Teresa, icona per tutti coloro che curano la globalizzazione irresponsabile

(da Asianews, 14.01.17)
 
Nell’incontrare membri della Global Foundation, papa Francesco condanna la “cultura dello scarto” e il “sistema capitalistico”, già rifiutato da Giovanni Paolo II nella sua Centesimus Annus. Madre Teresa “ha accolto ogni vita umana, quella non nata e quella abbandonata e scartata”. Per una globalizzazione “solidale e cooperativa” occorre “com-patire con coloro che soffrono”. Farsi guidare dalla dottrina sociale della Chiesa.
 
Città del Vaticano (AsiaNews) – Madre Teresa di Calcutta, canonizzata lo scorso 4 settembre è “un’icona dei nostri tempi” che “rappresenta e riassume” gli “sforzi di individui e di istituzioni per risanare i mali prodotti da una globalizzazione irresponsabile”. Lo ha detto oggi papa Francesco incontrando una delegazione della “Tavola Rotonda” di Roma della Global Foundation. Continua a leggere

“Mi hai suggerito di abortire mia figlia Down, ma ogni bambino è perfetto”. Una mamma scrive a un medico

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Ha colpito l’opinione pubblica la lettera di Courtney Baker, giovane mamma americana, che demolisce la “cultura dello scarto” contro i bambini Down
 
Pochi giorni fa Firenze ha ospitato i Trisome Games, evento dedicato esclusivamente ad atleti con sindrome di Down. Dal calcio al tennis, dal nuoto al judo, oltre mille giovani affetti da questa anomalia cromosomica in rappresentanza di 36 Paesi si sono affrontati dando prova di lealtà sportiva ed agonismo.

Suggestiva, durante la cerimonia d’apertura, la sfilata degli atleti in piazza della Signoria, tra bandiere al vento e sorrisi a cui ha fatto da sfondo il tripudio artistico che offre questo luogo.

Guardando questi giovani Down sfilare, soprattutto quelli sotto le insegne di alcuni Paesi occidentali, è lecito domandarsi se non si tratti di sopravvissuti a una sorta di sterminio eugenetico in atto. Continua a leggere

Francesco: embrioni non sono merce, dare voce ai più deboli

Papa Francesco con un bimbo all'udienza generale - AFP

Rispettare gli esseri viventi soprattutto i più deboli, la scienza non prevarichi mai sull’uomo. E’ l’esortazione levata da Papa Francesco nell’udienza al Comitato Nazionale per la Bioetica. In particolare, il Pontefice ha ribadito che gli embrioni umani non devono essere mai trattati come materiale scartabile. Ancora, ha detto che le applicazioni biotecnologiche non devono essere guidate da scopi commerciali. L’indirizzo d’omaggio al Papa è stato rivolto dal presidente del Comitato, prof. Francesco Paolo Casavola. Il servizio di Alessandro Gisotti:

Servire l’uomo sempre come fine e mai come mezzo. Papa Francesco ha colto l’occasione dell’udienza al Comitato italiano per la bioetica per sottolineare quanto la Chiesa sostenga gli sforzi che, nella società civile, promuovono “la ricerca del vero e del bene nelle complesse questioni umani ed etiche”. Continua a leggere

Con la sentenza della Consulta avanza la “cultura dello scarto”

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Roma 11nov2015 –  Con la sentenza della Corte Costituzionale sulla legge 40 pubblicata oggi, la ‘cultura dello scarto’ compie un altro passo avanti in Italia. Inserendo definitivamente i principi dell’eugenetica nell’ordinamento italiano, sarà dunque possibile eliminare gli embrioni portatori di malattie genetiche.

L’embrione è ormai ridotto a un bene di consumo, da usare e gettare se difettoso. Il prossimo passo sarà la produzione di esseri umani allo stadio embrionale per la riparazione di soggetti adulti malati, non identificati sufficientemente in tempo per non farli nascere. Continua a leggere

Papa Francesco a giovani e famiglie: no a cultura dello scarto e teoria gender

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Napoli, 21 Marzo 2015 (Zenit.org) – di Luca Marcolivio
 
Una chiacchierata con tre generazioni di napoletani sul lungomare di Caracciolo. Così si è conclusa la visita pastorale a Napoli di papa Francesco, accolto da uno sventolio di bandierine vaticane, da vari “benvenuto France’” ripetuti in coro, e dall’evergreen Torna a Surriento, eseguito da un’orchestra di ottoni.

La prima persona a dialogare con il Santo Padre è stata la giovane Bianca che ha confidato la difficoltà di coniugare i “valori cristiani che portiamo dentro, con gli orrori, le difficoltà e la corruzione che ci circondano nel quotidiano”.

Il Pontefice ha risposto ricordando che il nostro Dio è “il Dio delle parole, il Dio dei gesti, il Dio dei silenzi”, come testimonia la Bibbia stessa, a partire dal “silenzio nel cuore di Abramo, quando non osava dire qualcosa al figlio, che non era uno sciocco”, fino ad arrivare al silenzio più importante: quello di Dio Padre al grido di Gesù in Croce. Continua a leggere

Udienza generale. Papa Francesco: “Una società dove la gratuità scompare è una società perversa”

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Papa Francesco ha tenuto la sua catechesi nell’Udienza Generale di oggi, 4 marzo 2015, sulla figura dei nonni e più in generale sugli anziani, continuando le sue riflessioni sulla famiglia. È questo un argomento che tocca particolarmente il Santo Padre, che ha definito apertamente peccato mortale l’abbandono degli anziani. Siamo abituati a vedere gli anziani scartati, siamo assuefatti da questo comportamento comune, siamo portati anche noi a non accettare i limiti imposti dall’età alle persone che ci sono accanto. Sopportiamo a fatica il loro agire condizionato dagli anni e in molti casi dalla malattia. Ma gli anziani sono la riserva sapienzale del nostro popolo, ha sottolineato il Santo Padre. “Gli anziani sono uomini e donne, padri e madri che sono stati prima di noi sulla nostra stessa strada – ha aggiunto il Papa – e “una comunità cristiana in cui prossimità e gratuità non fossero più considerate indispensabili, perderebbe con esse la sua anima. Dove non c’è onore per gli anziani, non c’è futuro per i giovani”. Continua a leggere

Papa Francesco: «Famiglie numerose, segno di speranza». «Difendere famiglia da nuove colonizzazioni ideologiche»

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“Le famiglie sane sono essenziali alla vita della società. Dà consolazione e speranza vedere tante famiglie numerose che accolgono i figli come un vero dono di Dio. Loro sanno che ogni figlio è una benedizione. Ho sentito dire – alcuni [lo dicono] – che le famiglie con molti figli e la nascita di tanti bambini sono tra le cause della povertà. Mi pare un’opinione semplicistica. Posso dire, possiamo dire tutti, che la causa principale della povertà è un sistema economico che ha tolto la persona dal centro e vi ha posto il dio denaro; un sistema economico che esclude sempre: esclude i bambini, gli anziani, i giovani, senza lavoro, e che crea la cultura dello scarto che viviamo. Ci siamo abituati a vedere persone scartate. Questo è il motivo principale della povertà, non le famiglie numerose. Rievocando la figura di san Giuseppe, che ha protetto la vita del “Santo Niño”, tanto venerato in quel Paese, ho ricordato che occorre proteggere le famiglie, che affrontano diverse minacce, affinché possano testimoniare la bellezza della famiglia nel progetto di Dio. Occorre anche difendere le famiglie dalle nuove colonizzazioni ideologiche, che attentano alla sua identità e alla sua missione”. (Papa Francesco, Udienza generale, 21.01.15) Continua a leggere

L’intervento dell’Aisla: «i malati di Sla non vogliono l’eutanasia»

Massimo Mauro

(dal sito UCCR)
 
Per legalizzare l’eutanasia servono casi estremi, le associazioni “dello scarto” cercano disperatamente malati da usare come grimaldello emotivo e politico. Come spiegava critico il laico Sergio Romano: il partito Radicale «si è servito degli handicap fisici di alcuni fra i suoi più tenaci militanti per creare il “martire”, hanno elevato Welby e Coscioni a icone delle loro battaglie, hanno introdotto un elemento emotivo e spettacolare nel dibattito politico, hanno cercato di commuovere anziché di convincere, hanno reso più difficile il confronto argomentato e dialettico su temi importanti come quello del suicidio assistito e del testamento biologico». 

Oltre all’uso strumentale dei disabili, alla causa dell’eutanasia servono sempre dei “testimonial” famosi, così la “cultura dello scarto” -come la chiama il Santo Padre-, è scesa in campo con un video dove diversi volti noti, orchestrati dall’Associazione Luca Coscioni e dalla musichetta in sottofondo, lanciano ovazioni al suicidio. Continua a leggere

Papa Francesco all’europarlamento di Strasburgo: “Costruiamo un’Europa che ruoti intorno alla sacralità della persona, non all’economia”

stradiscpapa_cr “È giunta l’ora di costruire l’Europa che ruota non intorno all’economia ma intorno alla sacralità della persona umana”.

Lo ha detto Papa Francesco durante il suo intervento al Parlamento europeo di Strasburgo.

“Si constata con rammarico un prevalere delle questioni tecniche ed economiche al centro del dibattito politico, a scapito di un autentico orientamento antropologico. L’essere umano rischia di essere ridotto a semplice ingranaggio di un meccanismo che lo tratta alla stregua di un bene di consumo da utilizzare, così che – lo notiamo purtroppo spesso – quando la vita non è funzionale a tale meccanismo viene scartata senza troppe remore, come nel caso dei malati terminali, degli anziani abbandonati e senza cura, o dei bambini uccisi prima di nascere”.

“È il grande equivoco che avviene «quando prevale l’assolutizzazione della tecnica», che finisce per realizzare «una confusione fra fini e mezzi». Risultato inevitabile della “cultura dello scarto” e del “consumismo esasperato”. Al contrario, affermare la dignità della persona significa riconoscere la preziosità della vita umana, che ci è donata gratuitamente e non può perciò essere oggetto di scambio o di smercio”. Continua a leggere

Il Papa al Consiglio d’Europa: senza radici si muore, ricercate la verità

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L’Europa riscopra le sue radici per costruire un futuro di pace in dialogo con il mondo. E’ la sfida lanciata da Papa Francesco nel suo intervento all’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. Il Papa ha ribadito la denuncia della Chiesa contro il traffico di armi e di esseri umani, quindi ha avvertito che senza la ricerca della verità la democrazia scivola nell’individualismo e si arriva alla globalizzazione dell’indifferenza. L’intervento di Francesco è stato preceduto dall’omaggio del segretario generale del Consiglio d’Europa, Thorbjorn Jagland al quale ha consegnato una Formella raffigurante l’Angelo della Pace, opera di Guido Veroi. Il servizio di Alessandro Gisotti:

“Un pioppo con i suoi rami protesi al cielo”, il suo tronco “solido e fermo e le profonde radici che s’inabissano nella terra”. Francesco prende a prestito una poesia di Clemente Rebora per descrivere plasticamente la sua idea, di più il suo sogno di Europa. Continua a leggere

Il giudizio di Francesco: «aborto è uccidere, eutanasia è contro Dio»

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(dal sito UCCR, 15.11.14)
 
Chi sono io per giudicare? ripetono instancabilmente i sostenitori della cultura dello scarto, prima di spiegare che Papa Francesco non vorrebbe più intervenire sui temi bioetici -come il predecessore- ed invitando i cattolici a fare altrettanto. Peccato che Francesco, come insegna il Catechismo, in quell’occasione abbia semplicemente ribadito che il giudizio non è verso le persone, ma verso i comportamenti (non gli omosessuali ma gli atti omosessuali, non il peccatore ma il peccato).

Un giudizio di enorme portata, infatti, è stato rivolto oggi dal Pontefice in un vibrante discorso in difesa della vita umana, in occasione dell’udienza concessa all’Associazione medici cattolici italiani. Da leggere integralmente, noi qui riportiamo solo i passaggi più “caldi”. Continua a leggere

La tragica fine di Brittany e la dignità del morire

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Sicuri che suicidarsi sia «morire con dignità»? È una domanda semplice e diretta, quella formulata dal presidente della Pontificia Accademia per la Vita monsignor Ignacio Carrasco de Paula. Un dubbio, che suona addirittura scandaloso quando mette in discussione l’idea che Brittany Maynard abbia scelto una morte «dolce» e «dignitosa» ingoiando una dose letale di barbiturici prescritti da medici consapevoli che la 29enne californiana li avrebbe ingeriti non certo per indurre il sonno, sabato scorso. La scelta della donna, malata di tumore al cervello e prossima ad affrontare gli ultimi mesi della sua vita, ha lasciato un’impressione profonda anche perché lei stessa ha rivendicato di aver voluto «morire con dignità».

«Non possiamo sapere cosa è accaduto nella sua coscienza – riflette Carrasco de Paula –, ma quello che sappiamo è sufficiente per capire che il suo purtroppo è stato un suicidio come tanti altri, accettato in alcuni Stati americani tanto che le singole storie non fanno più notizia e i dati annuali vengono pressoché ignorati dai media». Continua a leggere

Il cammino delle Beatitudini ci salverà

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Papa Francesco ha presieduto al Cimitero romano del Verano la Messa nella Solennità di Tutti i Santi. Nella sua omelia a braccio, partendo dalla prima Lettura tratta dal Libro dell’Apocalisse, laddove l’angelo grida a gran voce ai quattro angeli ai quali era stato concesso di devastare la Terra e il Mare, di distruggere tutto: “Non devastate la Terra né il Mare né le piante”. “A me – ha detto – è venuta in mente una frase” che “è nel cuore di tutti noi: ‘gli uomini sono capaci di farlo, meglio di voi’. Noi siamo capaci di devastare la Terra meglio degli angeli. E questo lo stiamo facendo, questo lo facciamo: devastare il Creato, devastare la vita, devastare le culture, devastare i valori, devastare la speranza. E quanto bisogno abbiamo della forza del Signore perché ci sigilli con il suo amore e con la sua forza, per fermare questa pazza” volontà di distruzione. Continua a leggere

Ripartire dai poveri, ma senza ideologia

Papa con movimenti popolari

di Massimo Introvigne
 
Il 28 ottobre 2014 Papa Francesco ha incontrato i partecipanti a un incontro internazionale di «movimenti popolari» promosso dal Pontificio Consiglio Iustitia et Pax in collaborazione con la Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, pronunciando un importante discorso in tema di dottrina sociale. Già prima dell’incontro, la stampa italiana e internazionale si è soffermata particolarmente su chi fossero gli esponenti di questi «movimenti popolari», citando la presenza del presidente della Bolivia, Evo Morales – i cui rapporti con l’episcopato locale sono molto tesi, così da indurre la Sala  Stampa vaticana a precisare con qualche imbarazzo che la sua presenza e il successivo incontro privato con il Papa sono avvenuti «al di fuori dei normali canali diplomatici» – e di gruppi italiani vicini ai Centri Sociali. Continua a leggere

Un «pensiero unico» aggredisce i cristiani e calunnia Pio XII

Così La Vanguardia aveva salutato la elezione di papa Francesco

di Massimo Introvigne
 
Il 14 giugno 2014 «L’Osservatore Romano» ha pubblicato in traduzione italiana l’intervista a Papa Francesco uscita il giorno prima sul quotidiano spagnolo «La Vanguardia». Le interviste, come sanno i nostri lettori, non sono encicliche, ma quando a parlare è il Papa è normale che destino un interesse planetario. E questa volta il Pontefice ha parlato soprattutto di cinque grandi temi di rilievo internazionale: la persecuzione dei cristiani nel mondo, la pace in Medio Oriente, l’antisemitismo, le riforme nella Chiesa Cattolica, la crisi economica.

Primo: i cristiani perseguitati. Pochissimi parlano di questo tema e c’è chi mette in dubbio le statistiche secondo cui si uccidono più cristiani in odio alla loro fede oggi rispetto a quanto avveniva al tempo delle peggiori persecuzioni dell’Impero romano. Perfino organi di stampa cattolici si uniscono a questo attacco ai dati statistici, elaborati principalmente dagli studiosi americani David Barrett (1927-2011) e Todd Johnson. Ma il Papa non è d’accordo. Continua a leggere

Papa Francesco: “La vita umana è sacra e inviolabile”

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“Sacra e inviolabile”. Con queste parole Papa Francesco ha ribadito la considerazione della Chiesa sulla vita umana. Nel ricevere in udienza i rappresentanti del Movimento per la Vita, guidati da Carlo Casini, il Papa li ha ringraziati per il loro servizio, esortandoli a proteggere la vita “con coraggio e amore in tutte le sue fasi”.

***

Cari fratelli e sorelle,
quando sono entrato ho pensato di aver sbagliato porta, di essere entrato in un Kindergarten …Mi scuso! Do il mio cordiale benvenuto a ciascuno di voi. Saluto l’Onorevole Carlo Casini e lo ringrazio per le sue parole, ma soprattutto gli esprimo riconoscenza per tutto il lavoro che ha fatto in tanti anni nel Movimento per la Vita. Gli auguro che quando il Signore lo chiamerà siano i bambini ad aprigli la porta lassù! Continua a leggere

Napolitano invita a riflettere sul fine-vita. Eccoci qui!

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Il presidente Napolitano ha sollecitato un «sereno e approfondito confronto di idee» sulle scelte di fine vita. Benissimo, raccogliamo questa sollecitazione e sottoponiamo alcune riflessioni.

Il sereno confronto di idee si potrebbe iniziare ricordando che le principali associazioni mediche internazionali sono contrarie all’eutanasia e al suicidio assistito, compreso il Comitato consultivo di etica della Francia, il cui ex presidente Didier Sicard ha criticato i quotidiani e «una lobby che passa il suo tempo a ricordare agli esseri umani che hanno diritti sul loro corpo, compreso il diritto di chiedere di morire, considerato alla stregua del diritto alla casa o a essere curati. Ma la morte, che pure attiene all’ordine di ciò che è più personale, non può essere un diritto. Il vero diritto è quello di essere curati, di non soffrire». Continua a leggere

Eutanasia, il Papa: «Malattia mai ragione per eliminare una persona»

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Messaggio di Francesco alla Pontificia Accademia per la Vita. «Gli anziani vittima del dominio tirannico della logica economica».

di Marco Tosatti

Papa Francesco ha inviato un messaggio all’Assemblea generale della Pontificia Accademia per la Vita, voluta e creata da Giovanni Paolo II per affrontare in maniera specifica i temi legati alla difesa della vita, dal suo inizio col concepimento fino alla fine naturale. Tema principale dei lavori dell’Assemblea è: “Invecchiamento e disabilità”. “È un tema di grande attualità, che sta molto a cuore alla Chiesa – ha scritto papa Bergolio – In effetti, nelle nostre società si riscontra il dominio tirannico di una logica economica che esclude e a volte uccide, e di cui oggi moltissimi sono vittime, a partire dai nostri anziani”. Il Pontefice ha ripreso un concetto che aveva già usato qualche tempo fa: “Abbiamo dato inizio alla cultura dello ‘scarto’ che, addirittura, viene promossa”. Continua a leggere

Il Papa: “I cattolici in politica siano coerenti con il vangelo”

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Questo interessante discorso di
Papa Francesco del 7 dicembre 2013 alla Delegazione dell’Istituto Dignitatis Humanae mi era sfuggito. Probabilmente perché poco rilanciato dai media.

“E’ necessaria un’opera di sensibilizzazione e di formazione, affinché i fedeli laici, in qualsiasi condizione, e specialmente quelli che si impegnano in campo politico, sappiano pensare secondo il Vangelo e la Dottrina sociale della Chiesa e agire coerentemente, dialogando e collaborando con quanti, con sincerità e onestà intellettuale, condividono, se non la fede, almeno una simile visione di uomo e di società e le sue conseguenze etiche”.

1) Pensare secondo la Dottrina sociale a agire coerentemente.
2) Dialogo e collaborazione con chi condivide una simile visione e le sue conseguenze etiche. Continua a leggere

Giornata per la Vita. Le associazioni: «Una Giornata che ha ancora molto da dire»

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Calo demografico, procreazione assistita, disabilità, eutanasia. La 36ª Giornata nazionale per la vita che si celebrerà domenica, e che era nata proprio per promuovere e sostenere la vita nascente messa in pericolo dalla legalizzazione dell’aborto, richiama oggi ad un maggiore senso di responsabilità a sostegno di tutte le fasi dell’esistenza, dal concepimento alla fine. «La società tutta – si legge nel messaggio del Consiglio episcopale italiano, sul tema “Generare futuro”– è chiamata a interrogarsi e a decidere quale modello di civiltà e quale cultura intende promuovere, a cominciare da quella palestra decisiva per le nuove generazioni che è la scuola». E ancora: «La nostra società ha bisogno oggi di solidarietà rinnovata, di uomini e di donne che la abitino con responsabilità e siano messi in condizione di svolgere il loro compito di padri e madri, impegnati a superare l’attuale crisi demografica e, con essa, tutte le forme di esclusione». Continua a leggere

Tweet di Papa Papa Francesco: mi unisco alla Marcia per la vita a Washington, rispettare i più vulnerabili

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Papa Francesco ha lanciato oggi un tweet in coincidenza con la 41.ma Marcia per la Vita in programma a Washington, che ricorda la sentenza con cui la Corte Suprema legalizzò l’aborto negli Stati Uniti nel 1973. Questo il testo del Papa: “Mi unisco alla Marcia per la Vita a Washington con le mie preghiere. Possa Dio aiutarci a rispettare ogni forma di vita, in particolare i più vulnerabili”.

Più di 10mila pellegrini hanno partecipato ieri sera al Santuario nazionale dell’Immacolata Concezione di Washington all’annuale Veglia di preghiera, alla vigilia della 41.ma Marcia per la Vita. A presiedere la Messa di apertura, il card. Sean O’Malley, arcivescovo di Boston e presidente della Commissione episcopale per le attività pro-vita. Continua a leggere

E’ nella famiglia la chiave della pace

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di Massimo Introvigne

Il 13 gennaio 2014 Papa Francesco ha pronunciato il tradizionale discorso annuale che i Pontefici rivolgono al Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede. Appena eletto, Francesco aveva già convocato il Corpo Diplomatico per un incontro straordinario, il 22 marzo 2013, in cui fece propria l’espressione del «caro e venerato Benedetto XVI», «dittatura del relativismo», indicandola come radice della «povertà spirituale dei nostri giorni», la quale tocca anche coloro che sono materialmente ricchi e non è meno grave della povertà materiale.

Mentre nel precedente incontro, sulla scia dei colloqui con i diplomatici di Benedetto XVI, Papa Francesco aveva denunciato gli attentati, anche nell’Occidente relativista, alla libertà religiosa, il 13 gennaio ha scelto di concentrarsi sui temi della famiglia e della vita. Continua a leggere