Francesco: custodire vita dal concepimento è prevenire ogni violenza

Il Papa con una bimba - AFP 
Pubblicato oggi un nuovo tweet del Papa sull’account @Pontifex in nove lingue: “Custodire il sacro tesoro di ogni vita umana, dal concepimento sino alla fine – scrive Francesco – è la via migliore per prevenire ogni forma di violenza”.

Nella Evangelii Gaudium il Papa afferma con forza che la Chiesa è sempre dalla parte dei più deboli e tra questi “ci sono anche i bambini nascituri, che sono i più indifesi e innocenti di tutti, ai quali oggi si vuole negare la dignità umana al fine di poterne fare quello che si vuole, togliendo loro la vita e promuovendo legislazioni in modo che nessuno possa impedirlo” (213). “Non ci si deve attendere – scrive Francesco – che la Chiesa cambi la sua posizione su questa questione. Voglio essere del tutto onesto al riguardo. Questo non è un argomento soggetto a presunte riforme o a ‘modernizzazioni’. Non è progressista pretendere di risolvere i problemi eliminando una vita umana. Però è anche vero che abbiamo fatto poco per accompagnare adeguatamente le donne che si trovano in situazioni molto dure, dove l’aborto si presenta loro come una rapida soluzione alle loro profonde angustie” (214).
 
(fonte: Radio Vaticana, 27.03.17)
 

Papa Francesco: non si elimina la sofferenza sopprimendo chi soffre

Policlinico_Universitario_Gemelli

Occorre diffondere “un concetto di scienza che si fa servizio e non seleziona”: è quanto afferma il Papa in un messaggio, a firma del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, ai partecipanti al Convegno promosso al Policlinico Gemelli di Roma sul tema “Custodire la vita: l’Hospice perinatale, una risposta scientifica, etica e umana alla diagnosi prenatale”.

di Sergio CentofantiRadio Vaticana

Papa Francesco invita “al quotidiano impegno di attuazione del progetto di Dio sulla vita proteggendola con coraggio e amore, con lo stile della vicinanza e della prossimità, prendendo le distanze dalla cultura dello scarto, che propone solo itinerari di morte pensando di eliminare la sofferenza sopprimendo chi soffre”. Il Pontefice auspica il raggiungimento di “nuovi traguardi nel servizio della persona e nel progresso della scienza medica in costante riferimento ai perenni valori umani e cristiani, cercando di rispondere al massimo della povertà quale è la situazione del bambino con gravi patologie, con il massimo dell’amore”. Continua a leggere