Papa Francesco: il diavolo è un truffatore, ti fa felice un attimo… ma poi ti lascia solo

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“… Trovare sempre la pace nel Signore, quella pace che soltanto Gesù ti può dare. Nei lavori, nei compiti, la sfida è trovare quella pace che significa che il Signore ti accompagna, che il Signore è vicino.

E anche c’è un’altra sfida: saper distinguere la pace di Gesù da un’altra pace che non è di Gesù: capito? E questo è una cosa che voi dovete imparare bene e chiedere al Signore la grazia di saper discernere la vera pace dalla falsa pace. Discernere. E’ una sfida, quella.

E la vera pace viene sempre da Gesù. Anche, alcune volte viene incartata in una croce. Ma è Gesù che ti dà la pace in quella prova. Non sempre viene come una croce, ma sempre la vera pace è di Gesù. Continua a leggere

Ha ancora senso parlare del diavolo, oggi?

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Di seguito un’altra bella meditazione dell’amico Crescenzo Marzano, il quale qui mette in guardia da quell’interpretazione fuorviante della Chiesa come “gerarchia impeccabile”, aiutandoci piuttosto a guardare ad essa come “colonna e sostegno della verità” (1Tm 3,15).
 
Ha ancora senso parlare del diavolo oggi, nell’ “evoluto” mondo del 2015? E se sì, per quali motivi? A queste e ad altre domande ho cercato di rispondere nelle mie precedenti meditazioni. Chi ha avuto la curiosità, e la pazienza, di seguirmi dall’inizio sa già come la penso e le risposte, per gli altri, per chi volesse, basta fare una ricerca con il mio nome, in questo bel blog amico, per trovare gli articoli a riguardo.

Comunque sia, giusto per essere sintetici, è chiaro che la prima risposta è affermativa, la seconda è consequenziale. Se non ha senso parlare del diavolo (e, quindi, credere nella sua esistenza) non si comprende allora l’Incarnazione di Gesù, tantomeno la sua passione e morte, e non si capisce da dove venga l’abisso del Male presente nella millenaria esistenza degli uomini, che attanaglia il mondo, ancora oggi. Continua a leggere

Le tre armi per sconfiggere il Diavolo: ragione, libertà, dignità. Spettacolare intervista all’esorcista Babolin

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Evitate spiegazioni sensazionalistiche, il Maligno lo si combatte con un «doveroso discernimento». La confusione e la schiavitù dell’istinto, l’amore e il perdono. Da non perdere.
 
Come si sconfigge il Diavolo? Oggi su Avvenire è stata pubblicata un’interessante intervista a don Sante Babolin, esorcista a Padova e autore di un libro appena pubblicato dalle Edizioni Messaggero Padova (L’esorcismo. Ministero della consolazione). Diciamolo subito: l’intervista a Babolin è di notevole interesse soprattutto perché il sacerdote tratta il tema del male e del Maligno rifuggendo spiegazioni sensazionalistiche e, come spesso vediamo sia sulla stampa laica sia su quella cattolica, approfittando del tema per ingenerare più curiosità che comprensione. Continua a leggere

Papa Francesco e le tre tentazioni del demonio. «Il diavolo c’è! Il diavolo c’è. Anche nel secolo XXI!»

Papa Francesco

11 Aprile  2014

«Tutti siamo tentati, perché la legge della vita spirituale, la nostra vita cristiana, è una lotta: una lotta. Perché il principe di questo mondo – il diavolo – non vuole la nostra santità»

Papa Francesco nell’omelia oggi alla Messa alla casa Santa Marta, ha parlato del diavolo. «La vita di Gesù è stata una lotta», ha esordito. «Lui è venuto a vincere il male, a vincere il principe di questo mondo, a vincere il demonio che ha tentato Gesù tante volte, e Gesù ha sentito nella sua vita le tentazioni» come «anche le persecuzioni». Quindi ha avvertito i fedeli: i cristiani «che vogliono seguire Gesù, devono conoscere bene questa verità».

IL DEMONIO CI ATTACCA. «Anche noi siamo tentati, anche noi siamo oggetto dell’attacco del demonio – ha detto il Pontefice -, perché lo spirito del Male non vuole la nostra santità, non vuole la testimonianza cristiana, non vuole che noi siamo discepoli di Gesù. Continua a leggere

Il Diavolo agisce, ma il Signore è più forte

L'udienza generale del Mercoledì di Papa Francesco

di Massimo Introvigne
 
All’udienza generale del 12 giugno Papa Francesco ha proseguito la sua catechesi sulla Chiesa, meditando sull’espressione «popolo di Dio» usata dal Concilio Ecumenico Vaticano II. Come fa spesso, ha diviso la sua meditazione in cinque semplici domande, da cui emerge il messaggio secondo cui «il Diavolo agisce» e ostacola la Chiesa, ma non dobbiamo scoraggiarci né avere paura perché il Signore ha già vinto ed è più forte del Diavolo.
Prima domanda: «Che cosa vuol dire essere “Popolo di Dio”?». È anzitutto importante notare, ha detto il Papa, che «Dio non appartiene in modo proprio ad alcun popolo; perché è Lui che ci chiama». Dio e noi non siamo sullo stesso piano, come potrebbero suggerire certe interpretazioni un po’ buoniste dell’espressione «popolo di Dio». Continua a leggere

Dove s’annida il diavolo

Nella sua lectio divina al convegno ecclesiale della Diocesi di Roma, il Papa ha inserito un riferimento alla nozione patristica di pompa diaboli. Ricordando che nella Chiesa antica la seconda delle rinunce battesimali era «Rinunciate alla pompa del diavolo?», il Papa ha spiegato che «la pompa del diavolo erano soprattutto i grandi spettacoli cruenti, in cui la crudeltà diventa divertimento, in cui uccidere uomini diventa una cosa spettacolare». Continua a leggere…