Eterologa, gli Usa s’interrogano. Donatori e privacy veri nodi

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di Assuntina Morresi

​«La donazione di gameti è più di un trasferimento di gameti da un soggetto a un altro. È parte di un modo di costruire una famiglia che coinvolge un interscambio complesso di emozioni e di bisogni psicologici del donatore, del ricevente, della prole e, potenzialmente, della famiglia del donatore». Chi lo dice? Un bioeticista cattolico? Un’associazione pro-life? No. È uno dei passaggi finali del recentissimo parere su “interessi, obblighi e diritti nella donazione dei gameti” del Comitato Etico della Società Americana per la Medicina Riproduttiva, la più importante società scientifica americana di settore, a cui aderisce anche la Società per le Tecnologie di Riproduzione Assistita, che comprende gran parte delle cliniche americane di fecondazione assistita. Il testo continua: «Ciò richiede un riesame del processo del consenso e una nuova attenzione nei confronti del panorama delle responsabilità etiche, così come dei diritti reciproci delle parti coinvolte». Continua a leggere

Napolitano invita a riflettere sul fine-vita. Eccoci qui!

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Il presidente Napolitano ha sollecitato un «sereno e approfondito confronto di idee» sulle scelte di fine vita. Benissimo, raccogliamo questa sollecitazione e sottoponiamo alcune riflessioni.

Il sereno confronto di idee si potrebbe iniziare ricordando che le principali associazioni mediche internazionali sono contrarie all’eutanasia e al suicidio assistito, compreso il Comitato consultivo di etica della Francia, il cui ex presidente Didier Sicard ha criticato i quotidiani e «una lobby che passa il suo tempo a ricordare agli esseri umani che hanno diritti sul loro corpo, compreso il diritto di chiedere di morire, considerato alla stregua del diritto alla casa o a essere curati. Ma la morte, che pure attiene all’ordine di ciò che è più personale, non può essere un diritto. Il vero diritto è quello di essere curati, di non soffrire». Continua a leggere