Il Papa: no a tendenze eugenetiche che sopprimono i nascituri “imperfetti”

Francesco riceve i partecipanti al convegno “Catechesi e persone con disabilità” del Dicastero per la nuova Evangelizzazione: «La Chiesa non sia afona nella difesa dei disabili»
 
A fronte di una mentalità del rifiuto, di una visione spesso narcisistica e utilitaristica che porta alla marginalizzazione, di una tendenza eugenetica che induce a sopprimere i nascituri con imperfezioni, spetta alla Chiesa far sentire la sua voce per difendere e promuovere le persone con disabilità. Una voce che, quindi, non può essere «afona» o «stonata».

Francesco tocca un nervo scoperto della società moderna nel suo discorso ai partecipanti al Convegno “Catechesi e persone con disabilità: un’attenzione necessaria nella vita quotidiana della Chiesa”, promosso dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, ricevuti oggi in Vaticano. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del 25.mo anniversario di promulgazione del Catechismo della Chiesa Cattolica, e si conclude domani presso la Pontificia Università Urbaniana a Roma.

Nella sua riflessione il Pontefice guarda al «grande sviluppo che nel corso degli ultimi decenni si è avuto nei confronti della disabilità»: «La crescita nella consapevolezza della dignità di ogni persona, soprattutto di quelle più deboli, ha portato ad assumere posizioni coraggiose per l’inclusione di quanti vivono con diverse forme di handicap, perché nessuno si senta straniero in casa propria». Continua a leggere

Papa Francesco all’europarlamento di Strasburgo: “Costruiamo un’Europa che ruoti intorno alla sacralità della persona, non all’economia”

stradiscpapa_cr “È giunta l’ora di costruire l’Europa che ruota non intorno all’economia ma intorno alla sacralità della persona umana”.

Lo ha detto Papa Francesco durante il suo intervento al Parlamento europeo di Strasburgo.

“Si constata con rammarico un prevalere delle questioni tecniche ed economiche al centro del dibattito politico, a scapito di un autentico orientamento antropologico. L’essere umano rischia di essere ridotto a semplice ingranaggio di un meccanismo che lo tratta alla stregua di un bene di consumo da utilizzare, così che – lo notiamo purtroppo spesso – quando la vita non è funzionale a tale meccanismo viene scartata senza troppe remore, come nel caso dei malati terminali, degli anziani abbandonati e senza cura, o dei bambini uccisi prima di nascere”.

“È il grande equivoco che avviene «quando prevale l’assolutizzazione della tecnica», che finisce per realizzare «una confusione fra fini e mezzi». Risultato inevitabile della “cultura dello scarto” e del “consumismo esasperato”. Al contrario, affermare la dignità della persona significa riconoscere la preziosità della vita umana, che ci è donata gratuitamente e non può perciò essere oggetto di scambio o di smercio”. Continua a leggere

Attenzione al «sexting», un «gioco» sciocco dalle conseguenze pericolose. Diffusissimo fra i teenager

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Sono pochi gli adulti che sanno cosa sia questo fenomeno, e l’aspetto preoccupante è che il suo uso è in costante aumento tra le nuove generazioni. Si tratta di un esibizionismo on-line che nella maggior parte dei casi inizia come un’attività innocente tra gli adolescenti.

Fino a qualche anno fa, i mezzi utilizzati dai giovani fidanzati per dimostrarsi l’affetto erano le lettere d’amore. Con l’evoluzione della tecnologia, le lettere sono state sostituite dalla moda del “sexting”, diventata oggi il nuovo modo in cui una coppia “si dimostra affetto”, senza tener conto delle conseguenze che può provocare. Oltre a questo, c’è un’altra parte della popolazione giovanile che usa il sexting per divertirsi o anche per ottenere popolarità e accettazione nel proprio gruppo di amici. Continua a leggere

«In politica rispettare la dignità della persona»

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In ventiquattr’ore il Papa in Brasile spiega la politica secondo Papa Francesco: mai separare la politica dalla morale, lasciar parlare la Chiesa sui valori perché “senza la verità sull’uomo la società si sfalda”.

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Sabato 27 luglio Papa Francesco ha vissuto la prima di due giornate densissime alla GMG di Rio de Janeiro, iniziata idealmente con la Via Crucis di venerdì sera a Copacabana – un milione di giovani, forse la Via Crucis con più partecipanti della storia – e conclusa a tarda notte con la veglia di preghiera. Incontrando non solo i giovani, ma i vescovi e i politici il Pontefice ha insistito sul consueto invito a «uscire» per evangelizzare superando l’autoreferenzialità, ma ha parlato anche di temi politici, denunciando la separazione della politica dalla morale, rivendicando la libertà della Chiesa di annunciare la sua dottrina morale e affermando che riportare l’etica nella politica è oggi «una sfida storica senza precedenti». Continua a leggere

«Lumen fidei». Senza la verità, la fede è solo una «bella fiaba»

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«Lumen fidei», ecco l’enciclica. Un’ampia sintesi e commento di Massimo Introvigne.
 
Il 5 luglio 2013 è stata presentata la prima enciclica di Papa Francesco, Lumen fidei[1], dedicata alla fede, formalmente datata 29 giugno 2013. Il 13 giugno il Pontefice l’aveva presentata ai membri del Consiglio ordinario della Segreteria generale del Sinodo dei Vescovi come un’«enciclica a quattro mani»[2], preparata insieme a Benedetto XVI come segno speciale della continuità tra i due pontificati. Nel testo, Francesco ricorda che il suo predecessore «aveva quasi completato» (7) l’enciclica sulla fede, aggiungendo: «Assumo il suo prezioso lavoro, aggiungendo al testo alcuni ulteriori contributi» (ibid.). Continua a leggere

Le leggi ingiuste vanno abrogate

Udienza generale di Papa Francesco

di Cédric Burgun
 
Il 16 giugno papa Francesco ha incontrato una nutrita delegazione di parlamentari francesi facenti parte del gruppo di amicizia Francia-Santa Sede. Nel suo discorso ha fatto riferimento al compito dei legislatori che non è solo quello di proporre leggi, ma anche di abrogarle. In Francia il messaggio è stato immediatamente recepito come un invito ad abrogare la legge sui matrimoni gay. Di seguito riportiamo il commento di padre Cédric Burgun, sacerdote della dicocesi di Metz, esperto di Diritto canonico canonista, in primo piano nella contestazione della suddetta legge.

Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire… E comunque, sì, papa Francesco ha sorpreso il suo mondo (il nostro, in effetti), utilizzando, sabato scorso, una parola tabù: “Abrogare”! Continua a leggere

In carcere, ma sempre uomini

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di Riccardo Cascioli

L’Italia è stata condannata ancora una volta per lo stato pietoso delle carceri. Questa volta la Corte Europea dei diritti umani ha accolto il ricorso di sette detenuti nei carceri di Busto Arsizio e Piacenza, costretti a vivere in celle con meno di 3 metri quadri a disposizione. E non ci voleva certo la Corte di Strasburgo per rendersi conto che si tratta di condizioni inumane. E’ la seconda volta che l’Italia viene condannata, la prima era stata nel 2009 per un ricorso simile riguardante il carcere romano di Rebibbia. Questa volta all’Italia tocca pagare un totale di 100mila euro per danni morali. Ma ci sono altri 500 e più ricorsi in attesa di essere giudicati a Strasburgo. Continua a leggere

44.mo dell'”Humanae Vitae” di Papa Montini. Benedetto XVI: “Testo coraggioso e lungimirante”

Il 25 luglio del 1968 veniva pubblicata l’Enciclica di Paolo VI Humanae Vitae. Il documento – che espone la visione della Chiesa sulla dignità della vita umana, in particolare sul suo concepimento e sulla illiceità delle tecniche anticoncezionali – fu il frutto di un lungo e talvolta contrastato lavoro di una Commissione di studio. Ma il magistero che ne scaturì è stato ribadito alla lettera dai Papi successivi e anche Benedetto XVI ne ha più volte lodato la “lungimiranza”. Continua a leggere…