Il nascituro e la coscienza che nasce dall’«evidenza» di un’ecografia

L’immagine di un bambino non ancora nato scatena meraviglia e affetto in rete. E suscita un dubbio: chi tutela la sua privacy? Dunque quel feto ha dei diritti…
 
(da Avvenire, 25.11.17)
 
Caro Avvenire, l’altro giorno ci ha colpito un articolo della “Stampa” firmato Gianluca Nicoletti. Si parlava della immagine dell’ecografia del bambino atteso da una nota “influencer” di Instagram, ecografia postata in rete che ha raccolto oltre 500mila “mi piace”. Interessante che il giornalista si ponga in questa occasione dei problemi sui diritti del feto, che pure non riesce ancora a chiamare bambino. Interessante che si ponga anche una serie di interrogativi sul diritto alla privacy del bambino non ancora nato, sulla tutela della sua immagine: lo riconosce quindi come soggetto a tutti gli effetti. Se ci si preoccupa della sua privacy bisogna riconoscere che è titolare di diritti, quindi ancora di più è titolare del diritto dal quale scaturiscono tutti gli altri : il diritto alla vita. Oggi questo non è garantito a tutti i bambini non ancora nati, perché la loro vita potrebbe essere interrotta dall’aborto. Le stupende immagini delle nuove ecografie, come già all’inizio di questa tecnologia, ma ancor più adesso con il prodigio della vista in 3D e 4D, aprono gli occhi sul fatto che la vita inizia prima della nascita. Continua a leggere

Giovanni Paolo II e quella «strage degli innocenti» che si compie anche oggi «davanti alla nostra stessa coscienza»

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Il 28 dicembre la Chiesa celebra la Festa dei santi Innocenti martiri, «i bambini che a Betlemme di Giuda furono uccisi dall’empio re Erode, perché insieme ad essi morisse il bambino Gesù che i Magi avevano adorato, onorati come martiri fin dai primi secoli e primizia di tutti coloro che avrebbero versato il loro sangue per Dio e per l’Agnello», recita il Martirologio romano. Pubblichiamo per questa occasione la “parte seconda” del discorso pronunciato da san Giovanni Paolo II il 14 agosto del 1993 a Denver, durante la veglia di preghiera della Giornata mondiale della gioventù. Quel giorno papa Wojtyla parlò infatti di una «strage degli innocenti» di «dimensioni enormi» che viene perpetrata ancora oggi sotto lo sguardo indifferente di tutti. Continua a leggere

Diritti vs. desideri

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dal blog di Costanza Miriano
 
Pubblichiamo il testo che ho preparato per il mio intervento ad Atreju di sabato 26 settembre, e che non ricordo se ho pronunciato esattamente, mi sa di no perché mi hanno detto di tagliare prima ancora che aprissi bocca, ma non sapevo che tagliare così ho fatto secondo l’antica arte giapponese dell’origami (sono andata a caso), e anche perché ero un po’ in difficoltà per la platea molto diversa da quelle davanti alle quali parlo di solito (credo che il disorientamento fosse reciproco: mi guardavano come una marziana). Ne approfitto per dire che, e non è certo per prendere le distanze dal graditissimo invito che mi ha fatto Giorgia Meloni, il mio andare lì non significa in nessun modo un mio schierarmi nella politica intesa come appartenenza partitica. Ricordo che ad Atreju è andato anche Bertinotti. E io sarei andata anche alla festa dell’Unità o di qualsiasi altro schieramento che avesse avuto voglia di ascoltarmi (la verità è che non mi ha invitata nessun altro). Continua a leggere

Papa: da una strategia a favore della famiglia può iniziare un rilancio economico

LapresseFo_44284952_300 Città del Vaticano (AsiaNews) – Da una “strategia a favore della famiglia” può iniziare anche “un rilancio economico”, ma ciò richiede “un aiuto appropriato da parte delle agenzie pubbliche e delle aziende” con una particolare attenzione nei confronti della donna, costretta, da esigenze economiche, “a un lavoro troppo duro e a un orario troppo pesante, che si aggiungono a tutte le sue responsabilità di conduttrice della casa e di educatrice dei figli”. Il ruolo della famiglia nella società e quindi i suoi diritti e i suoi doveri sono stati descritti da papa Francesco nel messaggio che ha indirizzato ai partecipanti al Festival della famiglia che si svolge in Italia, a Riva del Garda, sul tema: “L’ecosistema vita e lavoro. Occupazione femminile e natalità, benessere e crescita economica”.

“La famiglia – scrive il Papa – ha una missione che le è propria, al servizio dei suoi membri, del proprio sviluppo, della vita; ha dei diritti e dunque ha bisogno di sostegni e garanzie per poterli esercitare. D’altra parte, la famiglia ha anche dei doveri verso la società, deve cioè offrire la sua collaborazione al servizio della comunità. Continua a leggere

Ruini parla di unioni civili, sinodo e chiesa

'Che tempo che fa del lunedì' con Fazio e Saviano

di Aldo Cazzullo (Corriere della Sera)
 
Parla Camillo Ruini, l’ex presidente della CEI.
 
Eminenza, dal Sinodo esce una Chiesa divisa. Si è votato, le posizioni sostenute dal Papa hanno prevalso, ma di misura. Che impressione ne ha tratto? 
«Quella che papa Francesco ha espresso nel discorso conclusivo: non una Chiesa divisa, ma una Chiesa con posizioni differenti. Una Chiesa che è comunione: l’unico corpo di Cristo, in cui siamo membri gli uni degli altri. Mi pare un po’ forzato dire che certe posizioni erano sostenute dal Papa piuttosto che certe altre. Lui stesso ha voluto che ci fosse piena libertà di parola. Ed è anche molto arrischiato parlare di maggioranze e minoranze».

Però si sono coagulati elementi di dissenso e di malumore verso Francesco. È normale? O ne possono derivare conseguenze negative? 
«Questi elementi ci possono essere, non è certo la prima volta. Accadde anche al Concilio. Conseguenze negative si possono verificare se qualcuno dimentica che il Papa è il capo e il fondamento visibile dell’unità della Chiesa». Continua a leggere

Commissario Ue pro-life? Levata di scudi a Bruxelles

Un commissario europeo fermato dall’Europarlamento per le sue convinzioni cattoliche? È la domanda che torna a risuonare, a otto anni dal caso che vide lo stop a Rocco Buttiglione, tra le mura dell’unica istituzione Ue direttamente eletta dai cittadini europei.
Al centro è l’attuale ministro degli Esteri maltese Tonio Borg, nominato dal governo della Valletta a prendere il posto a Bruxelles dell’ex commissario John Dalli, costretto alle dimissioni dal presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso dopo che l’Olaf, l’Ufficio europeo per la lotta anti frode, l’aveva accusato di contiguità con un lobbista nel settore del tabacco. Borg dovrebbe assumere il portafoglio di Dalli, che è quello della Salute e della Tutela dei consumatori. Continua a leggere